Matrimonio ecologico

Matrimonio ecologico ed ecosostenibile

Ieri era la giornata mondiale delle api.
Da qualche anno sono particolarmente sensibile a questa tematica e sono particolarmente affezionata a questo insettino. Che, paradossalmente, è l’unico di cui non ho la fobia.

Non so se dipenda dal fatto che è colorato e quindi la mia attenzione è catturata da quello. Oppure se giochi la sua intelligenza, la sua organizzazione e, soprattutto, che sia fondamentale per la sopravvivenza del pianeta. Comunque sia, il punto è che, se potessi, mi metterei un alveare sul balcone. Ma temo che i vicini avrebbero qualcosa da dire. Quindi mi accontento di avere i fiori e di affacciarmi ogni tanto per vedere se ci si posano sopra.

In generale devo dire che trovo le api molto rock: non sono addomesticabili, e già questo gioca a loro favore. Però allo stesso tempo possono tranquillamente vivere in simbiosi con gli apicoltori, come racconta molto bene il sito beeactive.it.
Questo significa, in soldoni, che vanno dritte per la loro strada. Hanno la loro organizzazione sociale, le loro preferenze di fiori, rispettano chi vive accanto a loro ed interagisce con loro, ma non permettono al primo che passa (l’uomo, in questo caso) di interferire su come vivere la loro vita. Sanno di avere un ruolo importante nell’ecosistema e mantengono il loro equilibrio, interno ed esterno.
Sì, confermo. Un’anima rock.

Questa mia preferenza per le api mi ha man mano portata ad abbracciare altri progetti, tra cui quello del Basta Poco, creato dal mio amico Stefano Rosa.

E a creare una mia idea di matrimonio ecologico, ecosostenibile ed ecocompatibile.

Come?

Le accortezze possono essere davvero tantissime.
Non ho la pretesa che sia un matrimonio ad impatto zero, perchè quando si organizza un evento con tante persone e con degli spostamenti e cambi di location, questo è un obiettivo abbastanza utopistico. Ma l’impatto può essere comunque discretamente vicino allo zero.

Per esempio, facendo il numero di libretti della cerimonia strettamente necessario, senza abbondare come si fa abitualmente. E magari stampandoli su carta riciclata e rilegandoli con materiali naturali o di recupero.
E lo stesso per le partecipazioni e gli inviti.

Un’altra idea potrebbe essere quella di scegliere un’auto elettrica o a metano e far spostare tutti gli invitati insieme attraverso l’uso di un pullman, in modo da non duplicare gli agenti inquinanti.

O addirittura scegliere una location unica dove si possa fare sia la cerimonia sia il ricevimento e dove sia anche possibile pernottare, in modo da non avere affatto spostamenti. Se poi è anche un agriturismo dove si possono gustare cibi sani a chilometro zero… il gioco è fatto.
Posti così fidatevi che esistono. Sì, anche a Milano. E sì, anche con anima rock.
Un esempio?
L’agriturismo Cascina Selva. Uno dei titolari è anche uno speaker a Radio Rock’n’Roll. E ovviamente hanno anche lo spazio per montare il palco.

Poi possono esserci mille idee alternative.
Fare solo un piccolo buffet tipo picnic, aperitivo o merenda; usare piatti riciclabili e compostabili come quelli pensati dal mio amico Paolo Demo; al posto delle bomboniere regalare piantine, oppure fare le partecipazioni con quella speciale carta che può essere piantata e da cui crescono dei fiori.

In ogni caso, nessuno mi toglie dalla testa che vedere due sposi che lasciano la chiesa in sella ad un tandem sia una cosa davvero molto, molto, molto rock.

Voi cosa ne pensate?

2 risposte a “Matrimonio ecologico”

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