Le bomboniere

Le bomboniere

Oggi parliamo di bomboniere.

Al mio segnale, scatenate l’inferno.

Sì, perchè a seconda del luogo, il termine “bomboniera” assume un significato diverso.

Io sono di Milano e la mia famiglia è completamente del nord, pertanto sono cresciuta con l’erronea convinzione che le bomboniere fossero i sacchettini con dentro i confetti. Solo all’università, sentendo parlare delle mie amiche provenienti da più parti d’Italia, ho scoperto che le bomboniere in realtà sono dei piccoli regali che si fanno agli ospiti per ringraziarli di essere intervenuti al matrimonio.

Quindi, cerco di fare un po’ di chiarezza andando oltre gli usi e costumi locali (sarebbe davvero troppo complicato) e riferendomi a quanto prevede il galateo in materia.

Il sacchettino di confetti è parte della bomboniera, ma non la esaurisce, in quanto ne è semplicemente un completamento.

In ogni sacchetto è contenuto un bigliettino con i nomi degli sposi e un numero dispari di confetti (perchè i numeri dispari non sono divisibili per 2).
La tradizione vuole che siano cinque, a simboleggiare salute, felicità, fertilità, longevità e ricchezza.

Il galateo prevede che le bomboniere vengano inviate agli ospiti successivamente al matrimonio e precisamente entro venti giorni dalla data delle nozze. È, tuttavia, usanza consolidata che vengano consegnate personalmente dagli sposi al termine della giornata di festeggiamenti.

Si conta una bomboniera per ciascun nucleo familiare: nel caso ci siano coppie di fidanzati, spetteranno due bomboniere.

Devono essere tutte uguali, ad eccezione di quelle dei testimoni, che sono di maggior valore.

La bomboniera è un regalo da parte degli sposi e quindi dovrà essere originale e, soprattutto rappresentativa della loro personalità e dei loro gusti.

A tale proposito, esistono anche delle tendenze particolari dettate dalla “moda” dei matrimoni.
Per il 2020 le tendenze sono indicate da Matrimonio.com in questo articolo, anche se ormai possiamo metterci l’anima in pace e definire già direttamente quelle del 2021.

Per quanto mi riguarda, anche la bomboniera dev’essere rock e questo implica che debba uscire da qualsiasi schema. Soprattutto quella per i testimoni ed eventualmente per i genitori degli sposi.

Insieme a Paolo Demo, un designer che è un fantastico creativo e artista, stiamo progettando delle bomboniere in ceramica, personalizzate e molto, molto rock. Che oltre ad essere un bellissimo regalo, saranno anche oggetti unici di design,

Per ora non annuncio nulla, restate sintonizzati e presto avrete nostre notizie.

Riuscite ad immaginare cosa potrebbero essere?

Ph. by Sticker Mule

Galateo – Lezione 2

Galateo – Lezione 2

Come vestirsi al matrimonio – gli uomini

Ph. by Kats Weil

Il presupposto è lo stesso del precedente post.
Io organizzo matrimoni rock, quindi per me lo sposo potrebbe presentarsi all’altare con il chiodo e gli anfibi.
Ma qui non stiamo discutendo i gusti personali, bensì quello che stabiliscono le regole del bon ton per i signori uomini, quando sono invitati ad un matrimonio.

Non c’è storia. Che vi piaccia o no, il galateo impone l’abito.
E anche se gli errori di abbigliamento degli uomini passano, in generale, un po’ più inosservati di quelli delle Signore, è sempre bene conoscere le regole per evitare grossolani scivoloni.

Per una panoramica completa potete guardare questa interessantissima pagina che contiene informazioni molto utili per il bon ton.

In generale possiamo riassumere così:
1) L’abito dev’essere un completo, mai uno spezzato. Anche se sei gggiovane ed è una cosa easy. Lo spezzato fa cafone.
2) Dev’essere di colore blu scuro o grigio. Il nero va bene, ma vale quanto detto per le donne: se tutti fossero in nero, si perderebbe l’allegria della festa e sembrerebbe più un funerale che un matrimonio.
3) La camicia dev’essere bianca o azzurra (no alle fantasie in stile Magnum P.I. e no ai rigati) e la cravatta dev’essere in tinta unita o fantasia molto sobria (se abbinate la cravatta rossa con gli elefantini ad una camicia con le rigone turchesi, giuro che vengo a prendervi per le orecchie).
4) NON va portato il gilet, perchè è un’esclusiva dello sposo.
5) La pochette (fazzoletto da taschino) NON dev’essere abbinata alla cravatta.
6) Le calze devono essere LUNGHE (assolutamente no ai fantasmini! Per ogni calzino che lascia la caviglia scoperta, un wedding planner muore).
7) Le scarpe devono essere pulite (sembra una banalità, ma non potete davvero capire…), stringate e rigorosamente nere (anche se l’abito è blu).
8) I gioielli diversi da fede e orologio sono banditi. I gemelli per la camicia vanno bene, ma solo se piccoli e poco appariscenti.

In generale, comunque, l’abito dev’essere adatto al contesto, come per le donne.
Se il ricevimento è in agriturismo, si potrà utilizzare un abbigliamento più semplice; se è in villa, dovrà essere più elegante.
Se la cerimonia fosse molto elegante e lo sposo indossasse il tight, sarebbe un gesto di grande rispetto ed eleganza se anche gli invitati lo indossassero.

Queste sono più o meno le regole base. Poi siamo sempre lì… tutto si può fare, volendo. Se gli sposi decidono che vogliono tutti gli invitati in canotta e bermuda, saltano ovviamente tutte le regole. Qui vi sto semplicemente illustrando quello che prevede l’etichetta tradizionale. Perchè ogni regola può essere infranta, superata o ignorata, basta solo sapere che esiste e agire con consapevolezza.

Ph. by Hian Oliveira

Galateo – Lezione 1

Galateo – Lezione 1

Come vestirsi al matrimonio – le donne

Ph. by by Jonathan Borba

Partiamo da un presupposto.
Io organizzo matrimoni rock, quindi l’essere anticonformista fa parte di me.
Pertanto, per quanto mi riguarda, ai matrimoni potete andarci vestite come ritenete più opportuno, purché sia rispettoso del luogo in cui avviene la celebrazione.

Detto questo, tuttavia il galateo prevede delle regole, che è bene che siano conosciute per poter essere consapevoli e libere di decidere cosa indossare.
Anche contravvenendo a dette regole. L’importante è averne coscienza.

Il galateo, come tutte le cose, si è modificato nel tempo e quindi se una volta si riteneva che semplicemente le donne dovessero evitare di vestirsi di bianco, nero e viola, oggi le cose sono un po’ cambiate.

L’unica cosa a cui si deve fare davvero attenzione è quella di essere discrete e poco appariscenti: la protagonista dell’evento è la sposa e quindi lei dev’essere l’unica donna al centro dell’attenzione.

La prima regola che una signora deve seguire, nello scegliere il proprio abito, è il colore. Si devono assolutamente evitare:
1) Il rosso, perché troppo appariscente
(così come i colori fluo… ma se avete capito il concetto, che ve lo dico a fare?)
2) Il bianco, perché è un colore esclusivamente riservato alla sposa
(doveva stare al punto 1? Nooooo… guardate il punto 3)
3) La tinta dell’abito da sposa, nel caso in cui, anziché bianco, sia colorato
(ebbene sì, dovete farvi lo sbattimento di chiedere alla sposa o indagare indirettamente)
4) Il nero può essere indossato, ma evitando il total black
(se troppi invitati scegliessero il nero, sarebbe un mood da funerale, invece che da matrimonio)

Inoltre ci sono alcune altre regole che vertono su alcuni particolari… interessanti.

Le donne non devono indossare i pantaloni (ma alla sposa sono concessi. Però va beh… è la sposa, cosa vuoi dirle??).
Il cappello può essere indossato solo al mattino e solo se lo indossano le madri degli sposi. E comunque deve essere poi indossato per tutta la durata del matrimonio, senza poter essere tolto.
Le borse devono essere di piccole dimensioni e le scarpe devono essere indossate con le calze, anche in estate.
Assolutamente vietati gli stivali, perchè sono calzature sportive, non adatte ad un evento elegante come un matrimonio.

Quindi, cosa ne pensate?
Sono regole troppo stringenti?
Avevate mai valutato alla luce di questi dictat il vostro abbigliamento per i matrimoni?

Ph. by Amy Kate