Partecipazioni, inviti e stationery

Partecipazioni, inviti e stationery

Partecipazioni ed inviti sappiamo tutti (più o meno) cosa sono, ma la stationery cos’è???

Letteralmente significa “cartoleria”.
Nel mondo del wedding, con questa parola si intende “il mondo di carta”, tutto ciò che in un matrimonio è cartaceo. Quindi partecipazioni, inviti, save the date, tableau de mariage, tag delle bomboniere, segnaposto, cartellonistica, ecc…

Inviti e partecipazioni

Iniziamo dalla cosa più semplice.

Tutti abbiamo sentito parlare, almeno una volta nella vita, di inviti e partecipazioni di matrimonio. Ma qual è la differenza tra i due?

Entrambi sono dei modi per comunicare a parenti e amici la data e il luogo esatti del matrimonio. Ma con finalità diverse.

Partecipazioni Rockabilly
Grafiche esclusive Rock Wedding Planner(R)

Le partecipazioni danno solo la comunicazione di giorno e ora della cerimonia, senza indicazioni relative al ricevimento.
Quindi chi riceve la partecipazione è invitato solo ed esclusivamente alla cerimonia. In chiesa o in Comune è indifferente, ma comunque non ricomprende il pranzo o la cena che segue.

L’invito, invece, contiene anche l’indicazione del luogo dove si terrà il ricevimento, dando nome e indirizzo precisi della location. Generalmente viene scritto su un biglietto separato, ma dipende dallo stile adottato dagli sposi per il loro matrimonio e dal progetto creativo di riferimento.

Chiaramente le partecipazioni possono essere distribuite più o meno senza limite (compatibilmente con la capienza della chiesa o della sala comunale). Mentre, invece, per gli inviti bisogna ragionare sul numero di persone che si desidera avere al ricevimento, soprattutto in relazione al budget.

Mi rendo conto che, detta così, è molto poco romantica. Ma è la verità.
Bisogna farsi i conti in tasca e decidere quante persone ci si può permettere di invitare a mangiare.

Per questo motivo sono nati degli “escamotage”. Tra cui l’invito al taglio della torta.

Invito al taglio della torta

Chi riceve questo invito può andare alla cerimonia e poi viene atteso sul luogo del ricevimento solo dopo una certa ora, quando ci sarà il taglio della torta e l’inizio della festa danzante.

A differenza di molti altri Paesi, come America e Inghilterra, qui in Italia generalmente il ricevimento è a tavola.
Ci si siede comodi, si mangia un discreto numero di portate e poi si fa il taglio della torta con l’apertura del buffet di dolci. Solo alla fine, dopo tutto questo, ci si scatena con le danze.

In quest’ultima parte, la maggioranza delle volte restano solo gli amici. I parenti, soprattutto i più anziani, preferiscono andare a casa.
E per questo motivo si possono invitare persone aggiuntive al taglio della torta e all’ultima parte del ricevimento.

E’ un modo per limitare i costi del pranzo o della cena ma avere comunque tutte le persone care a festeggiare il matrimonio.

Save the date

Il save the date è una novità in voga da pochi anni, che è stata utilizzata moltissimo nel periodo del covid, quando tutti hanno dovuto spostare le date di matrimonio.

Invito save the dateConsiste in un annuncio che viene fatto a tutti indistintamente: amici, parenti, colleghi di lavoro, soci in affari… tutti. Perchè non contiene una richiesta di presenza e non prevede una risposta.
Va un po’ a sostituire l’annuncio del fidanzamento che si faceva una volta sui giornali.

Non contiene nessun tipo di informazioni, solo la data delle nozze e il nome degli sposi.
E’ completamente informale e spesso si usano soluzioni grafiche simpatiche. O addirittura si utilizzano delle foto scherzose degli sposi. O si fanno dei video apposta.

Il save the date è talmente tanto informale, che a volte si invia anche per mail o per whatsapp.

Tableau de mariage e i segnaposto

Il Tableau de mariage è una stationery che serve per indicare agli ospiti a quale tavolo devono sedersi.

Originariamente era semplicemente un cartellone, più o meno decorato, con i nomi dei tavoli e l’elenco delle persone assegnate a ciascuno di essi.
Poi, con il passare del tempo, la fantasia ha preso il sopravvento e ci si è lanciati in cose creative. Quindi cartelloni dipinti a mano o disegnati in modo artistico. Oppure grandi specchi facenti le funzioni dei cartelloni, quindi con i nomi scritti proprio sulla superficie riflettente. Oppure ancora cornici vuote con dei piccoli cartellini attaccati con dei nastri. O bicchierini di vetro (contenenti uno shottino) con inciso il nome dell’invitato e il tavolo.

Insomma, chi più ne ha, più ne metta.

Va da sé che poi, trovato il tavolo, gli ospiti devono capire il loro posto esatto. E qui entrano in scena i segnaposto, generalmente collocati sopra al tovagliolo, con indicato il nome di ciascun ospite.

La cartellonistica

La cartellonistica esula un po’ dal “mondo della carta”, perchè può essere realizzata in molti materiali.
Anche qui la fantasia è l’ingrediente principale.

Statonery cartellonistica
Ph. by Scott Webb

La sua funzione è principalmente indicare agli invitati dove si tengono i vari momenti del matrimonio: cerimonia, aperitivo, buffet di dolci, confettata, ecc…
Ma anche indirizzare gli ospiti verso stanze “utili”… come la toilette, per fare un esempio.

Poi ci sono cartelli più ludici, come quelli indicati il photobooth, il giocabimbi e simili.
O anche quelli che danno semplici indicazioni, come lo stare attenti allo scalino.

Consiglio

E’ molto importante ricordarsi sempre di non dare nulla per scontato. Soprattutto quando tra gli ospiti ci sono anche persone anziane o con mobilità limitata. O quando ci sono tanti bambini.

statonery
Ph. by Ben Rosett

Chi ha paura della wedding planner?

Chi ha paura della wedding planner?

Questo sarà il titolo del mio podcast. Ovviamente è provocatorio e nasce dal fatto che ogni tanto, davvero, mi domando se le persone non abbiano paura della wedding planner.

In che senso la gente ha “paura” della wedding planner

Un giorno notai che le persone avevano la tendenza a fare una sorta di saltino indietro appena sentivano “wedding planner”. Pensando di essere paranoica, accantonai il pensiero.

Poi, ad una fiera degli sposi a cui ero andata come visitatrice, mi capitò nuovamente: le persone a cui stringevo la mano, sembravano lasciarla subito, quasi scottasse, appena sentivano la mia professione.

A quel punto volevo davvero capire se ero io ad avere le visioni, oppure se era effettivamente così.

Quindi chiesi ad una mia amica di accompagnarmi ad una fiera e le domandai di fare caso alla reazione delle persone, senza specificare meglio cosa intendessi. E questa amica confermò la mia percezione.

Per questo motivo ho iniziato a domandarmi: “Ma non sarà che la gente ha paura della wedding planner?”

Il podcast

Innanzi tutto partiamo da dire cosa sia un podcast.

Molto semplicemente, è una trasmissione audio che può essere ascoltata online. Un po’ come le “rubriche” delle radio, dove c’è lo speaker che parla di un argomento. In quel caso la trasmissione è intervallata dalle canzoni, mentre nel caso del podcast non lo è. Ma il funzionamento è più o meno lo stesso.

I podcast possono essere sui più svariati argomenti. Materie tecniche, crescita personale, marketing, psicologia… e tantissimi altri.
Tra i professionisti che conosco e che seguo, ci sono Giulio Colnaghi che si occupa di marketing automation. Matteo Neroni che tratta argomenti di psicologia. Tiziana Iozzi che parla di crescita personale al femminile.

Ma io, che di professione faccio la Rock Wedding Planner, che cosa potrei mai trasmettere su un podcast?

Il mio progetto personale

Il progetto che inizio con questo podcast si basa sulla considerazione di cui vi parlavo nel mio precedente articolo: le coppie non hanno bisogno della wedding planner. Non è una necessità.

Il problema è semplicemente che la coppia non si può permettere di fare errori. Non può imparare da quegli sbagli. O meglio, può farlo, ma è quello che causa, di solito, alcune recriminazioni tipo: “A ripensarci, forse avremmo fatto meglio a fare così invece di cosà“. Oppure: “Con il senno del poi, se tornassi indietro, mai e poi mai rifarei questo e quello“.

Quando ci si rende conto delle cose, è troppo tardi.
A posteriori, si realizza di quanto sarebbe stata utile la presenza di qualcuno con esperienza, che mettesse sull’avviso e spiegasse le cose da fare.

Questo è quello che mi prefiggo con questo podcast.
Dare ai futuri sposi la consapevolezza di tutta la preparazione che il matrimonio richiede, di tutte le “insidie” e dei vari trucchetti da poter applicare.
In questo modo, gli sposi possono avere consapevolezza di cosa li attende, di come gestire la preparazione delle nozze. E possono anche decidere se davvero è il caso di avere paura della wedding planner oppure se può essere una valida alleata a cui rivolgersi.

Abbinamento podcast – canale twitch

Gli episodi del podcast saranno molto brevi, al massimo cinque minuti l’uno. Perché gli argomenti sono talmente vasti che si ci sarebbe da parlare per ore. Quindi il podcast serve per dare le indicazioni principali.

Come fare per approfondire?

Basta iscriversi gratuitamente al mio canale twitch.
Che ovviamente adesso è vuoto perchè le trasmissioni inizieranno settimana prossima, subito dopo l’uscita del podcast.

Il canale twitch è una via di mezzo tra le dirette Facebook e il canale YouTube. Io vado in diretta, le persone collegate possono farmi domande a cui rispondo direttamente e poi il video rimane sul canale e può essere rivisto anche in un secondo momento.

Il podcast andrà in onda la prima e la terza domenica di ogni mese.
Sul canale twitch sarò presente ogni mercoledì e riproporrò l’argomento del podcast appena pubblicato, approfondendolo e rispondendo alle domande.

Quindi saranno due trasmissioni twitch per ogni episodio del podcast.

E non escludo, un domani, di aprire una stanza in Club House.
Adesso non lo faccio perché non mi piace che sia esclusivo appannaggio di chi ha IPhone. Io sono sempre per l’inclusività, credo che certe conoscenze debbano essere a disposizione di tutti. Ma un domani, quando sarà disponibile anche per Android, potrebbe essere una possibilità.

Intanto inizio con podcast e twitch.
Iniziate a seguirmi su questi. Poi vedremo cosa ci riserverà il futuro.

chi ha paura della wedding planner?

Obbligo del regalo per l’invito

Obbligo del regalo per l’invito al matrimonio

Ma esiste un obbligo a fare il regalo per l’invito ad un matrimonio? Anche se non si parteciperà?

Ebbene sì.
Come spiego nel mio video sul canale YouTube, le regole del galateo, in merito, sono molto precise.

Come ho già evidenziato in un altro articolo, esiste una differenza sostanziale tra partecipazione e invito. La prima esprime il desiderio degli sposi di avere l’ospite solo alla cerimonia (in chiesa o in municipio). Il secondo, vuole invitare l’ospite a partecipare a tutto l’evento, compreso il ricevimento.
Questa differenza si ripercuote anche sul comportamento che dovrà tenere l’ospite nel caso in cui debba rifiutare l’invito.

Partendo dal presupposto che si debba sempre rispondere, per telefono o per iscritto, vediamo come è opportuno farlo nella varie circostanze.

Solo partecipazione alla cerimonia

Se l’invitato riceve solo la partecipazione alla cerimonia, non nasce un obbligo al regalo.

Per fare cosa gradita, si può inviare un telegramma o un biglietto con gli auguri, oppure un mazzo di fiori.

Invito al ricevimento

Quando si viene inviati anche al ricevimento, si costituisce l’obbligo del regalo anche se si decide di non partecipare alle nozze.

L’invito ad un ricevimento di matrimonio, del resto, non è nient’altro che un invito formale ad un evento. E, per queste occasioni, il galateo impone sempre di rispondere per ringraziare e fare un regalo alla padrona di casa o agli organizzatori.

Nel caso in cui non si possa partecipare ad un evento, il galateo prescrive di inviare un mazzo di fiori alla padrona di casa; nel caso del matrimonio, invece, si è tenuti sempre e comunque a fare il regalo agli sposi come se si partecipasse.

Invito al taglio della torta

E’ un caso molto particolare, ma anch’esso genera l’obbligo del regalo per l’invito al matrimonio.

Il taglio della torta è uno dei momenti più significativi delle nozze, perché è con questo “rito” che la sposa assume ufficialmente il ruolo di padrona di casa nella nuova famiglia appena creata.

Pertanto, si tratta di un invito di riguardo e, in quanto tale, crea un obbligo al regalo anche in caso di mancata partecipazione.

 

Queste sono le normali regole da seguire.

Tuttavia sappiamo bene come sia necessario anche dare un occhio al proprio portafoglio e, spesso, si declina un invito di matrimonio per ragioni economiche. Perché, oltre al regalo, ci sarebbero le spese di abito, parrucchiere, viaggio (nel caso di matrimoni lontani), eccetera.

Per questo motivo, il consiglio che vi do è quello di evitare la lista nozze, nel caso in cui decidiate di non partecipare ad un matrimonio.
Piuttosto, pensate a qualcosa che potrebbe piacere agli sposi o che potrebbe essere utile magari per la casa. Ma che sia personale.
Alla fine, se siete stati invitati al matrimonio è perché siete in confidenza con gli sposi e quindi non dovrebbe essere un problema.

Per la mia esperienza, quello che conta sono sempre le emozioni e ricevere un regalo pensato apposta per noi… ne genera tante.
Perché “vale” tanto anche se il suo “prezzo” era basso.

Obbligo del regalo per l'invito al matrimonio
Ph. by Mia Golic

Il taglio della torta

Il taglio della torta

L’invito al taglio della torta è un’usanza che si sta diffondendo da qualche anno a questa parte.

Le origini

A differenza di molte “tradizioni moderne” di importazione statunitense, questa in particolare non ha origini d’oltreoceano.
E’ un’usanza nata dal fatto che i matrimoni non potevano più – per esigenze economiche – essere tanto allargati.

Si cominciò con l’idea di invitare tutti alla cerimonia e, una volta usciti dalla chiesa o dal municipio, offrire a tutte i presenti un piccolo aperitivo. Poi, chi era invitato al ricevimento, si avviava verso la location. E chi non era invitato, aveva comunque avuto occasione di fare un brindisi agli sposi e godere di una parte dei festeggiamenti.

Poi, però, ci si cominciò a scontrare con la tabella di marcia. Se si usciva dalla cerimonia a mezzogiorno, si doveva fare l’aperitivo, poi il tratto di strada (a volte anche lungo) per arrivare alla location, magari gli sposi si dovevano fermare a fare le foto… si iniziava il pranzo alle 14:00. Con il rischio di dover accelerare in chiusura per rispettare i tempi concordati con ristoratore/catering/villa.

Quindi come risolvere?

L’idea migliore sembrò essere quella di invitare amici e parenti non strettissimi a partecipare al momento del taglio della torta.

Ovviamente anche in questo caso ci sono degli accorgimenti importanti a cui prestare attenzione.

Il taglio della torta deve avvenire in modo puntuale: non è pensabile invitare delle persone per un orario e poi lasciarle ad aspettare.
Inoltre, il party vero e proprio deve iniziare solo dopo che tutti gli ospiti siano arrivati in location.

Il galateo e il taglio della torta

A volte capita che alcune persone si sentano offese per non essere state invitate a tutto il ricevimento nuziale, ma solo al taglio della torta.

In realtà, andrebbe vissuto come un pensiero di riguardo da parte degli sposi. Infatti, questo è uno dei momenti più significativi del matrimonio, perché, con questo gesto, la sposa assume ufficialmente il ruolo di padrona di casa nella nuova famiglia appena creata.

Inoltre, secondo il galateo gli invitati non possono accomiatarsi prima di questo momento, proprio per la sua importanza e centralità.

Il taglio deve avvenire secondo un preciso rituale.

La tradizione vuole che la torta arrivi intera e che gli sposi taglino la prima fetta.
La sposa dovrà impugnare il coltello con la mano destra, mentre lo sposo metterà la sua sopra quella di lei.
Il primo taglio dev’essere eseguito con un coltello d’argento con un nastro bianco annodato.
Le prime porzioni vengono distribuite dalla sposa: la prima viene data allo sposo e simboleggia la scelta di rimanergli accanto per tutta la vita.
Le successive porzioni vengono consegnate nell’ordine alla suocera, poi alla mamma, al suocero, al padre e ai testimoni.
Saranno quindi i camerieri a tagliare e a servire il resto a tutti gli ospiti.

Voi cosa ne pensate?
E’ una bella soluzione invitare tutti al taglio della torta?

Il taglio della torta
Ph. by Debby Hudson

Inviti e partecipazioni

Inviti e partecipazioni

La lista degli invitati.
Uno dei compiti più impegnativi per gli sposi.
Decidere chi invitare solo alla cerimonia e chi anche al ricevimento. O al taglio della torta, che è un trend dell’ultimo decennio, per limitare le spese ma non escludere nessuno.

Ma in ogni caso, bisogna comunicare qualcosa alle persone che si intendono invitare ad un momento o all’altro del matrimonio.

Come fare?

Attraverso partecipazioni ed inviti.

Che differenza c’è?

Le partecipazioni vengono inviate a chi si vuole che sia presente alla cerimonia di nozze.
Gli inviti vengono invece dati a chi si vuole invitare anche al ricevimento.

Concretamente e materialmente, in cosa di differenziano?

Le partecipazioni sono generalmente dei cartoncini che vengono spediti o consegnati a mano a parenti ed amici, dove sono indicati i nomi degli sposi, i rispettivi indirizzi e data, ora e luogo del matrimonio.
Gli inviti sono dei cartoncini più piccoli che vengono aggiunti alla partecipazione, nella medesima busta, che invitano chi li riceve a partecipare al ricevimento.

Negli ultimi anni si è presa l’abitudine di mandare partecipazioni ed inviti anche tramite mail o addirittura whatsapp.
Io sono sempre dell’idea che ognuno debba fare come preferisce e come si trova comodo, però sinceramente questo mi sembra un po’ un eccesso.
Soprattutto mi sembra poco cortese verso chi lo riceve: la mail o il messaggino mi sembrano cose talmente ordinarie e che facciamo talmente di fretta, per risparmiare tempo, che mi danno l’impressione che non si stia dando la dovuta importanza ad un invito così importante come quello di condividere il giorno più bello della vita. Come se fosse una cosa “scomoda” dover invitare le persone.
La cosa bella delle partecipazioni è proprio il fatto che vengono scelte, che ricalcano lo stile del matrimonio e la personalità degli sposi. E sono un bellissimo ricordo che rimane poi agli invitati.

Quando inviare le partecipazioni e gli inviti?

Per rispondere a questa domanda, vi rimando al mio video pubblicato sul mio canale YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=Cdpsn4GSAYw

Save the date

Sapete cos’è il “Save the date”?

Letteralmente è “Salva l’appuntamento“.

Nell’ambito dei matrimoni è diventato d’uso abbastanza comune negli ultimi anni ed è una sorta di partecipazione anticipata, che ha lo scopo di comunicare ad amici e parenti che la coppia ha deciso di sposarsi e ha fissato una determinata data e quindi avvisa di tenersi liberi.

Ne parlo nell’ ultimo video pubblicato sul mio canale You Tube.

E’ un’usanza tipicamente statunitense ed è un modo carino e simpatico per dare modo a tutti gli invitati di prepararsi per tempo: prendere ferie, prenotare un volo o un treno, prenotare una stanza in hotel, ecc…

Quando va inviata?
Il prima possibile. Appena si decide la data delle nozze e si decide quale stile dare al matrimonio, perchè la grafica del Save the Date dovrà seguire il tema generale del matrimonio.

A chi va inviata?
A tutte le persone che si vuole siano presenti, in un modo o nell’altro, al matrimonio. Senza fare distinzione tra chi sarà invitato solo alla cerimonia e chi invece anche al ricevimento. O chi sarà chiamato ad intervenire solo al taglio della torta e alla festa successiva.
Tutti. In questo invio sono compresi tutti. La scrematura tra chi invitare al ristorante e chi no verrà fatta in seguito, attraverso l’invio di partecipazioni ed inviti.
Ovviamente… tutte le persone che SICURAMENTE si vuole che siano presenti. Bisognerà evitare di mandarlo a chi si è incerti se invitare (il cugino di settimo grado, l’amica della mamma, la vicina di casa…)

Cosa deve contenere?
Il nome degli sposi e la data delle nozze.
Nient’altro, solo questo.
I dettagli arriveranno con le partecipazioni, circa un paio di mesi prima del matrimonio.

Se poi vuoi un Save the Date con uno stile rock… compila il form sottostante e prenota una consulenza con me.