Matrimonio combinato… bene!

Matrimonio combinato… bene!
Storie fantastiche di nozze reali

Matrimonio combinato...bene!

Matrimonio combinato… bene! Storie fantastiche di nozze reali“: questo è il titolo del mio nuovo libro, in uscita sabato 25 settembre p.v.

Si tratta di un libro scritto in collaborazione con altre due co-autrici… ma in modo particolare.

Ecco come è andata!

Le co-autrici

Le mie “partner in crime” sono Eliana Collu di Onice Eventi, ed Erika Galina, grafica e fumettista manga.

Eliana è una wedding planner come me.
Ci siamo conosciute nel 2014 sul Cammino di Santiago, per poi incontrarci di nuovo in ambito professionale appena prima della pandemia.
Questo nuovo incontro ha fatto nascere l’idea di un libro che parlasse dei matrimoni e che potesse far capire ai futuri sposi cosa davvero può capitare durante il giorno delle nozze e di quanto sia importante avere qualcuno che li sollevi dall’ansia della gestione della giornata.

Però non volevamo qualcosa di “banale”, di già visto o di scontato.
Volevamo qualcosa che fosse divertente, autoironico e anche un po’ tragicomico. E facesse letteralmente vedere cosa succede nel backstage del giorno delle nozze.

Così abbiamo deciso di creare un libro con… il “fumetto a fronte”.
Cioè sulla facciata a sinistra si legge la storia e sulla facciata a destra ci sono i fumetti che ritraggono quella stessa storia, per far sorridere e alleggerire.

La Rock Wedding Planner
Disegno by Erika Galina (Hakuen Neko)

E per questa importantissima parte, la parte fumettata, abbiamo chiesto alla bravissima Erika di creare dei manga ad hoc. E lei è stata davvero spettacolare, ha ritratto le situazioni e i personaggi alla perfezione. E anche me ed Eliana!

Che bello vedersi nelle vesti di manga!

Come trovare l’editore giusto?

A questo punto la domanda era: a chi rivolgersi per pubblicarlo?

La risposta è arrivata in modo automatico: con Alessio Masciulli, della Masciulli Edizioni, lo stesso che ha pubblicato il mio precedente libro “Amati o Amàti: questione di accento“, uscito lo scorso marzo.

L’esperienza con Alessio era stata troppo positiva per non pensare immediatamente a lui.
E’ una persona non solo professionalmente valida ed eticamente irreprensibile, ma anche profondamente umana, per la quale gli autori non sono solo dei numeri, ma sono dei fratelli con cui condividere un pezzo di strada.

Quindi chi meglio di lui poteva essere il nostro editore?

Il comunicato stampa

E dopo avervi parlato di com’è nato questo progetto… vi faccio leggere il comunicato stampa!

Eccovelo qui sotto. Fatemi sapere se vi piace!
E, ovviamente, sentitevi liberi di diffonderlo.

Gli imprevisti accadono.

No, non è l’ennesima legge di Murphy: è la semplice verità.
E i matrimoni non sono esenti da imprevisti, anzi!

Lo sanno bene Eliana Collu e Cristina Corazza, due wedding planner che hanno deciso di raccogliere all’interno del libro “Matrimonio combinato… bene. Storie fantastiche di nozze reali”, edito da Masciulli Edizioni, alcuni incredibili eventi a cui hanno assistito nel corso dei matrimoni.

Un insieme esilarante di episodi che sembrano troppo folli per essere veri… ma lo sono!
E siccome non è sempre facile immaginare certe scene tragicomiche, ecco che queste due briose wedding planner hanno deciso di fare letteralmente “i disegnini” ai lettori, attraverso le illustrazioni della bravissima grafica e fumettista Erika Galina.
Nasce così un libro unico nel suo genere, dove ogni pagina di narrazione è accompagnata dal suo fumetto in stile manga.

Completa l’opera la prefazione di Alessandra Campagnola, blogger e social media manager specializzata nel settore del wedding, oltre che collaboratrice della nota rivista Sposi Magazine.

“Matrimonio combinato… bene. Storie fantastiche di nozze reali” verrà presentato ufficialmente dalle autrici nel corso della fiera Monza Sposi del 25 e 26 settembre p.v., presso la Candy Arena di Monza e sarà acquistabile a partire dalle stesse date sull’e-commerce di Masciulli Edizioni.

Se qualcosa può andare storto, lo farà.

Se qualcosa può andare storto, lo farà.

La prima Legge di Murphy recita: “Se qualcosa può andare storto, lo farà“.
Che, detta così, suona un po’ tragica.
Ma è un concetto incredibilmente vero, soprattutto – mi spiace dirlo – ai matrimoni.

Ogni matrimonio è a sé stante: cambiano lo stile, la musica, la tipologia di ricevimento…
Persino se due matrimoni fossero in tutto e per tutto identici come location, numero di invitati, menu, musica, allestimenti… tutto, anche in quel caso i due eventi sarebbero completamente diversi perché cambia il mood degli invitati e la personalità degli sposi.

Quindi è impossibile dare delle regole generali.
Tranne una.

Perché sì, come tutte le regole che si rispettino, esiste anche in questo caso l’eccezione che la conferma.

L’unica regola sempre ed assolutamente valida, che non si smentisce mai e poi mai è che ad ogni matrimonio accade almeno un imprevisto.

Non ci credete?
E se vi dicessi che alcuni imprevisti sono successi perfino alle nozze dei Reali d’Inghilterra?

Cosa andò storto al matrimonio della Regina Elisabetta

La Regina Elisabetta, al suo matrimonio, indossava una bellissima tiara, passata alla storia.
Quasi tutti sanno che questa tiara fu commissionata dalla Regina Mary nel 1919 e in seguito fu prestata all’attuale sovrana per il suo matrimonio, come vuole la tradizione.
Quello che in pochi sanno, è che questo stesso prezioso gioiello fu protagonista dell’incidente di percorso – prontamente risolto, ovviamente – che accadde al matrimonio di Elisabetta.

gli incidenti accadono

Il giorno delle nozze, Elisabetta era seduta nella sue stanze a farsi acconciare i capelli dal parrucchiere. Esattamente come ogni sposa nel giorno del proprio matrimonio.

Proprio sul termine della preparazione, al momento di sistemare il diadema sui capelli della giovane sposa, il parrucchiere – non si sa se per un movimento brusco o per un precedente danno o altro – ruppe la tiara.

Momento di stupore e panico.
Ma poi tutti si ricordarono che si trattava pur sempre della famiglia reale inglese.

Quindi la tiara fu affidata alla polizia, che la portò a sirene spiegate all’oreficeria di fiducia della Regina e fu prontamente riparata e riconsegnata alla sovrana.

Tutto bene quel che finisce bene.
Comunque questo imprevisto fa chiaramente capire come gli incidenti accadano, anche nelle situazioni che sembrano le più perfette.

Il bouquet mancante

Ma quello della tiara non fu l’unico imprevisto a capitare al matrimonio di Elisabetta d’Inghilterra.
Ci fu un altro episodio tra il tragico e l’esilarante, riguardante il bouquet. Anche se qui devo dire che ho qualche riserva sulla veridicità della notizia. Tuttavia ve la riporto ugualmente, come raccontata da Cosmopolitan.

Nelle foto ufficiali la Regina è senza il tradizionale mazzo di fiori.
Leggenda narra che questo sia dovuto al fatto che… lo avesse perso!
E si mormora che nei giorni successivi sia stato fatto uno shooting posticcio, dove la sposa aveva in mano un nuovo bouquet.

qualcosa può andare storto

Cosa andò storto al matrimonio della Principessa Diana

 Il matrimonio di Diana Spencer con il Principe Carlo è ormai diventato un’icona per il settore wedding e tutte le ragazze hanno bene in mente l’abito indossato dalla Principessa, con quell’immenso strascico.

Ma nessuno ha mai notato la grossa macchia presente sulla gonna dell’abito, perchè Lady D, con nonchalance, durante le fotografie vi poggia sopra una mano.

Ma cosa successe esattamente?

E’ presto detto.
All’epoca del matrimonio, il profumo preferito di Lady Diana era Quelques Fleurs di Houbigant.
Secondo quanto raccontato da Barbara Daly, la make-up artist della Principessa, il profumo si rovesciò sul suo iconico abito, creando un alone piuttosto grande.

Quindi non preoccupatevi, è inutile. Tanto… se qualcosa può andare storto, lo farà. Mettetevi l’anima in pace.

Quello che potreste fare, però, è gestire l’imprevisto.
Come?
Ma assumendo una wedding planner, ovviamente!

Rock Wedding Planner
Disegno by Erika Galina

 

Gli incidenti accadono

Gli incidenti accadono

Con la frase “Gli incidenti accadono tutti i giorni” si è conclusa la vicenda surreale della suocera che (pare) avrebbe tentato di uccidere la nuora il giorno del matrimonio.

Sì, sì, avete letto bene. Uccidere la nuora.

Ora… non trarrei conclusioni affrettate. Ci può effettivamente essere anche la possibilità che si sia davvero trattato di un incidente, un errore o una dimenticanza.
Però, per come la vicenda è stata raccontata dalla wedding planner Callie su TikTok, queste sembrano ipotesi poco probabili.

Ma vediamo la vicenda come si è svolta.

Il fatto

Callie è una giovane wedding planner, molto seguita su TikTok.
Alcune settimane fa posta un video intitolato “Mistake or sabotage” (errore o sabotaggio), riportato poi dal The Sun, dove racconta una vicenda che ha quasi dell’incredibile: la suocera ha cercato di far mandare la sposa all’ospedale (o peggio…) il giorno del suo matrimonio.

Il giorno del matrimonio, tutto inizia in modo assolutamente normale: allestimento, arrivo dei fornitori, cerimonia, il “sì” degli sposi… tutto regolare.

C’era una nota sui documenti lasciati da Callie a tutti i fornitori (come si fa sempre), dove si faceva chiaramente presente che la sposa era gravemente allergica al cocco.
Ovviamente la pasticceria lo sapeva fin dall’inizio, tanto che la torta era stata appositamente scelta senza la minima traccia di cocco.

Coconut cupcake
Ph. by Dilyara Garifullina

Ma durante l’aperitivo, tra la cerimonia e il ricevimento, Callie nota una consegna non programmata di cupcakes, oltre alla bellissima torta nuziale a tre livelli.
Dopo aver chiesto ad alcuni fornitori chi li avesse ordinati, salta fuori la madre dello sposo dicendo: “Oh, li ho ordinati io. Volevo solo assicurarmi che tutti avessero abbastanza dessert”.
Situazione abbastanza fuori dall’ordinario, ma Callie non ne fa un problema. Va bene, è insolito ma non così tanto. Ed è abbastanza normale che ci siano delle “ingerenze” da parte delle famiglie degli sposi.

Dopo il taglio della torta, però, le cose iniziano a prendere una brutta piega.

La mamma dello sposo, con una scusa qualsiasi, invita la neo-nuora a provare uno dei cupcake da lei ordinati. Con la più grande nonchalance del mondo. Nessuno avrebbe mai potuto sospettare qualcosa.

E infatti, con la massima fiducia e senza il minimo sospetto, la sposa fa per portare alla bocca il dolce, quando viene bloccata dallo sposo, che si rivolge alla madre dicendo: “Mamma, sai che è allergica“.

Apparentemente, il cupcake era ricoperto di scaglie di cocco.

Quindici secondi di silenzio tombale.
Nessuno nella stanza si è mosso o ha anche solo provato a respirare.
Tutti fissavano la scena, come in un fermo-immagine cinematografico.

Lo sposo guarda incredulo la madre.
La sposa ha dipinta sul volto un’espressione tra l’inorridito e lo spaventato.

gli incidenti accadono
Ph. by Nathan Bingle

Poi l’esplosione.

Lo sposo perde la testa, butta a terra il cupcake che ha appena preso dalle mani della sposa.
Inizia a urlare contro sua madre, dicendole che è una persona terribile, che non ha mai sostenuto quella relazione e che quel comportamento è un colpo basso perfino per lei.

Lo sposo continua ad inveire, finché sua madre, con la più grande calma del mondo, non si gira verso di lui e dice serafica: “Gli incidenti accadono tutti i giorni caro“.
Poi, sempre con tranquillità, come se non fosse successo nulla, torna al suo posto, prende le sue cose e lascia il matrimonio.

Il commento di Callie è stato: “110 per cent a sociapath”.

Riflessioni

Gli incidenti accadono, è vero. Nella vita come nei matrimoni. E spesso avere una wedding planner può essere determinante nell’evitare che degli imprevisti insignificanti possano trasformarsi in incidenti veri e propri. Spesso anche senza soluzione.

Nel caso appena raccontato, ad essere determinante è stato l’intervento dello sposo. Che però, evidentemente, conosceva molto bene sua madre e ha tenuto gli occhi aperti.
Infatti, nel sentire che ha detto a sua madre che quello era un colpo basso “perfino per lei“, mi sono domandata quali siano stati gli altri comportamenti precedentemente tenuti dalla dolce mammina. E, detto tra noi, non ho potuto trattenere un brivido.

Se ha ragione Callie sostenendo che la donna è una sociopatica… spero che gli sposi si trasferiscano lontano e stiano molto attenti a chiudere sempre tutte le porte a chiave. meglio se a doppia mandata.

Voi cosa ne pensate?

ma non era la matrigna?

Conoscere per capire

Conoscere per capire

Sono sempre stata una grande fan del cosiddetto “aggiornamento permanente”, cioè del fatto che sia necessario conoscere per capire.
Non si può comprendere il lavoro di un professionista se non lo si conosce almeno sommariamente.
Posto che comunque non lo si capirà mai fino in fondo, perchè per diventare un professionista in un settore occorrono anni di studi e di gavetta. Ma comunque almeno un’idea del valore di quel lavoro è giusto secondo me farsela. Capire cosa ci sia dietro, le difficoltà, l’attenzione necessaria per curare tutti i dettagli…

E questo vale soprattutto quando i professionisti di cui si vuole conoscere il lavoro (per comprenderlo) sono i tuoi fornitori. Perchè conoscere il loro lavoro ti dà anche la misura dell’affidabilità e della bontà di quel professionista.

E questa è la cosa che mi spinge ad iscrivermi ad una valangata di corsi.
Durante il lockdown sono stati tutti webinar (infatti le persone non capivano come mai non mi annoiassi a casa…), mentre adesso sono ricominciati quelli in presenza.

E giusto domenica scorsa ne ho fatto uno interessantissimo a Cascina Elav, di decorazioni floreali.

Il centrotavola

centrotavolaIl centrotavola è un elemento molto importante nelle decorazioni per i matrimoni.
Spesso non viene considerato o non gli si presta la dovuta attenzione, ma poi, se non c’è o è misero, si sente la sua mancanza o insufficienza. Perchè diciamocelo, i fiori danno quel tocco in più.

In questo caso, il workshop che ho seguito trattava dei centritavola “domenicali”, quelli per i pranzi in famiglia o con gli amici. Ma ho comunque scoperto cose importantissime.

La docente era Donatella Bortone, una floral designer comasca molto brava e competente (anche musicista… nemmeno a dirlo), che non solo ci ha dato le nozioni tecniche, ma ha anche raccontato una serie di notizie storiche e culturali legate al mondo dei fiori.
Per esempio: voi sapete perchè si usano i centritavola floreali? O sapete perchè la laurea ha questo nome?

Pensateci.
Vi do un indizio: è sempre qualcosa che c’entra con i fiori. Ma tocca non solo ambiti sociali, bensì anche storici e… matematici.

Cascina Elav

Il corso si è tenuto presso Cascina Elav, un posto meraviglioso all’interno della città di Bergamo, ma che dà l’impressione di trovarsi in piena campagna.

Si tratta di una cascina risalente al 1200, una delle poche ancora intatte.

Circa cinque anni fa, gli attuali titolari hanno deciso di valorizzare questo pezzo di storia rurale e di regalarle un futuro.
Dopo alcuni lavori di restauro la cascina ha riaperto, anche se in modo inizialmente imperfetto e ancora “work in progress”. Ma facendo sì che questo pezzo di storia torni in vita ogni volta che viene riaperto il portone del cortile, dove – ad inizio secolo – la gente del quartiere usava ritrovarsi durante le serate estive.

Attualmente Cascina Elav ospita un ristorante con birrificio artigianale. E vengono organizzati dei bellissimi eventi culturali di vario genere.
Uno di questi era, appunto, l’workshop a cui ho partecipato.

Return 2 Nature

Il corso organizzato in cascina è stato promosso e gestito da Return2Nature, un’agenzia di progettazione e organizzazione di eventi artistici e culturali eco-compatibili.

conoscere per capire i fiori“Return 2 Nature” ha un duplice significato: Ritornare alla Natura e Restituire alla Natura. Perchè la fruizione dell’arte e della natura sono parte fondamentale e necessaria per un futuro sostenibile e innovativo.
E partecipare ai loro eventi – che siano concerti, mostre, corsi o manifestazioni di qualsiasi tipo – fa sì che si possa aiutare la natura.
Infatti una percentuale del biglietto viene dedicata a questo scopo.

Un team di tecnici esperti in ambito naturalistico e ambientale valuta, di volta in volta, l’impatto di ciascun evento e il costo in termini di CO2 prodotta viene “risarcito” tramite progetti di piantumazione e rimboschimento documentati e garantiti da partner nazionali e internazionali.

Anche in questo caso si tratta di conoscere per capire.
Conoscere i meccanismi della natura e il nostro impatto sull’ambiente per poterne capire le conseguenze e prendere i dovuti provvedimenti.

Il matrimonio ecologico

Più di una volta vi ho parlato di mie idee per un matrimonio ecologico ed ecocompatibile. Oltre che del mio matrimonio in vigna, che avvicina la natura e la musica al concetto di grande festa rock.

In realtà, volendo fare un matrimonio rock, con sensibilità ecologica e con attenzione alla natura… perchè non valutare il quadro di Cascina Elav?

Se volete, a settembre fateci un giro. E’ molto semplice arrivarci.
Inoltre Return2Nature, a partire dall’autunno, organizzerà altri eventi e corsi molto interessanti,  a cui vi consiglio di partecipare.

Potreste davvero scoprire un mondo e magari trovare la location perfetta per il vostro matrimonio rock.

centrotavola da conoscere

Green pass e regole anti-covid

Green pass e regole anti-covid

Il 15 giugno si riparte e potremo finalmente inaugurare la stagione dei matrimoni 2021, tra green pass e regole anti-covid varie.

Ma è tutto così chiaro riguardo alle disposizioni per fare i matrimoni in sicurezza?
Beh, decisamente no.

green pass e regole anti-covidE se siete degli sposi, dovete convolare a nozze tra giugno e luglio e ancora non avete capito esattamente cosa dovrete fare… tranquilli, siete in buona compagnia. Perfino gli operatori del settore non hanno capito al 100%. Ma non per mancanza di competenza o di informazione, sia chiaro. Semplicemente perché le Autorità non hanno ancora provveduto ad emettere una normativa univoca con regole certe e stabili.

Quindi in questo articolo voglio darvi un quadro della situazione ad oggi, 4 giugno 2021. Ma dovete essere consapevoli che potrebbe cambiare tutto dall’oggi al domani. Potrebbe perfino cambiare dopo cinque minuti dalla pubblicazione di questo “vademecum”.

Regola generale per i matrimoni 2021

La prima cosa da chiarire è che per i matrimoni del 2021 valgono le stesse regole generali che c’erano per i (pochi) matrimoni fatti nel 2020.

  1. Agli ospiti dev’essere misurata la temperatura all’ingresso e non deve essere superiore a 37,5°C.
  2. Al momento dell’ingresso in location, ci si devono igienizzare le mani. Ed è buona norma farlo diverse volte nel corso della giornata.
  3. Tutti devono indossare sempre la mascherina, in modo che copra tutte le vie aeree (naso e bocca).
  4. L’elenco degli invitati presenti al matrimonio, con i rispettivi numeri di telefono, deve essere conservato per almeno 14 giorni.

Green pass

Ma cos’è questo green pass? E come si ottiene?

In realtà la cosa è molto semplice.
Il cosiddetto “Green Pass” non è altro che un lasciapassare per il matrimonio che possono avere alcune persone aventi determinati requisiti.
In particolare, sono dotate di green pass tutte le persone che:

  1. Hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino.
  2. Hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino MA! solo decorsi 15 giorni dalla somministrazione.
    Quindi, per esempio, se una persona riceve la prima dose di vaccino il 30 giugno, dal 15 luglio potrà tranquillamente partecipare ad un matrimonio.
  3. Hanno avuto il covid e sono guariti da esso entro i 6 mesi precedenti le nozze.
    Fa fede la data del primo tampone negativo dopo la malattia.
  4. Hanno fatto il tampone (molecolare o rapido) entro le 48 ore precedenti il matrimonio.

Ricevimento all’esterno

Il ricevimento deve essere organizzato all’aperto tutte le volte in cui è possibile.

Se, per vari motivi, non è proprio possibile farlo in giardino, allora si può organizzare all’interno, ma le finestre e le porte devono rimanere spalancate per garantire il ricambio dell’aria.

In via residuale, se concorrono delle circostanze tali per cui anche le porte e le finestre devono restare chiuse (per esempio un forte maltempo), è comunque possibile restare all’interno. Sarà compito dell’organizzatore trovare dei momenti idonei in cui aprire porte e finestre per cambiare aria.

Buffet libero: sì o no?

No. Niente buffet libero.

Questo non significa che si debba rinunciare al buffet. Semplicemente non verrà utilizzata la classica modalità self service.

Il buffet potrà essere servito.
buffet e regole anti-covidCioè vengono allestiti i tavoli o le “isole” come di consueto, ma il cibo rimane dietro le barriere anti-droplet. Ad ogni tavolo è assegnato un cameriere con guanti e mascherina. Gli ospiti si avvicinano al tavolo, dichiarano al cameriere cosa vogliono tra le pietanze esposte e il cameriere prepara il piatto.

In alternativa può essere valutata una modalità self service, ma solo ed esclusivamente con pietanze già porzionate e chiuse in confezioni monodose.

Distanze di sicurezza

Tranquilli, non è un matrimonio drive-in. Anche se l’hanno fatto e ne ho già parlato in un articolo.
No, qui non ci riferiamo alle distanze in macchina, bensì a quelle tra le persone.

I tavoli devono essere distanziati l’uno dall’altro di almeno 2 metri e gli ospiti seduti ad ogni tavolo devono avere una distanza minima di 1 metro tra loro.

Inoltre, tutte le disposizioni elencate fin’ora non prescindono assolutamente dal mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro in tutte le varie fasi del matrimonio.

Lo so, lo so, lo so. Parliamo di un matrimonio, come caspita si fa a tenere la distanza di un metro? E il bacio alla sposa, vuoi non darlo? E un abbraccio a quel cugino che vedo solo a Natale e il Natale scorso abbiamo pure saltato a causa della zona rossa???

Che vi devo dire, ragazzi… è così. Io vi riporto le regole. Non le ho (purtroppo) fatte io e che ci piaccia o non ci piaccia, almeno per quest’anno dobbiamo sottostare a queste disposizioni. Almeno finchè non ci leviamo il covid di torno.

Ballare: le regole anti-covid lo consentono?

Ebbene sì, è consentito, si può ballare.
Ovviamente, anche qui, con le dovute accortezze.

Se il ricevimento è all’esterno, c’è il solo limite della distanza minima di un metro tra le persone che stanno ballando.

Se il ricevimento è all’interno, la distanza tra le persone che stanno ballando è aumentata a 2 metri. E dopo 15 minuti consecutivi di balli è necessario fermarsi per far arieggiare il locale.

balliE’ consentita la musica dal vivo, oltre al dj set.
Ma dovrà esserci una distanza minima di 3 metri tra i musicisti e il pubblico. In realtà alcune fonti dicono 2 metri e altre dicono 1 metro se ci sono le barriere anti-droplet tra band e ospiti. Quindi sul punto ci sono ancora un po’ di dubbi da chiarire.

Per ora le regole sono queste.
Come anticipavo all’inizio, potrebbe anche essere che fra 10 minuti cambino tutto e queste spiegazioni non siano più valide. Quindi aggiornatevi costantemente, prestate attenzione alle varie notizie e, se potete, affidatevi ad un professionista che gestisca la festa al meglio.

Wedding Planner: drago o sirena?

Wedding Planner: drago o sirena?

Questa settimana ho pubblicato l’ultimo episodio del mio podcast “Chi ha paura della wedding planner”. E, tirando un po’ le somme di quanto raccontato in dodici episodi, ho posto la domanda: “Wedding planner: drago o sirena?”.

Argomenti e scopo del podcast

Ho toccato molti punti “caldi” riguardo l’organizzazione del matrimonio, quali, ad esempio, la differenza fra i vari tipi di cerimonie.
Avrei avuto moltissimi altri argomenti da trattare, come la timeline, le bomboniere, gli abiti da sposa e (soprattutto) da sposo, l’auto, ecc…

Ma lo scopo di questo podcast era fornirvi uno strumento per capire megliowedding planner tutto quello che sta dietro all’organizzazione di un matrimonio e valutare se, effettivamente, una wedding planner sia per voi la scelta migliore.
Perché a posteriori, dopo il matrimonio, chiunque può dirlo. Ma è anche troppo tardi. Ormai i giochi sono fatti. E, a meno che abbiate già pianificato di sposarvi più di una volta, il matrimonio è una delle pochissime situazioni in cui non potete imparare dai vostri errori.

Quindi, alla fine, chi è la wedding planner? Questa figura mitologica che alcuni vedono come un drago sputafuoco e altri invece come una sirena ammaliatrice?

Chi è la wedding planner? Un drago o una sirena?

La wedding planner è tante cose e può essere considerata drago o sirena a seconda dei punti di vista.

Generalmente è drago prima di assumerla.
Perchè le coppie pensano che sia costosa, che non serva a niente, che crei solo impiccio. Che le stesse cose che fa lei le possono fare loro stessi oppure gli amici o i parenti stretti.

E diventa sirena dopo averla assunta e dopo aver fatto il matrimonio con lei.
Perchè a quel punto è chiaro che la spesa è stata un investimento e non un costo. E la coppia capisce il valore della propria serenità durante il giorno del matrimonio.

Ma di fatto… chi è la wedding planner?

sirenaE’ semplicemente una persona che per lavoro fa tutto quello che voi fareste dopo le 8 o 10 ore del vostro lavoro quotidiano. E quindi vi evita lo stress di sedervi (di nuovo) a pc alla sera dopo cena, con gli occhi gonfi, per spulciare internet alla ricerca dei fornitori.
Fornitori che, tutto sommato, non potrete mai sapere davvero come lavorano finché non faranno il vostro matrimonio. Con tutte le conseguenze del caso.

E’ una persona che passa il suo tempo a fare ricerche per voi, per realizzare i vostri desideri e sogni riguardanti il vostro matrimonio. Perchè possiate regalarvi un ricordo indelebile ed emozionante di quei momenti.

E’ una persona che quel giorno sarà presente per fare in modo che sia tutto in ordine, tutto perfetto e che tutto fili liscio e senza intoppi.
O meglio… che voi non vi accorgiate degli intoppi e che tutto, per voi, prosegua in modo sereno e tranquillo.

wedding planner: drago o sirena?

E’ la persona che controllerà che i testimoni arrivino in orario, che i libretti siano distribuiti sulle panche, che il fiorista abbia terminato gli allestimenti per quando voi arriverete… e se vi sembrano cose ovvie, dovreste sentire i miei racconti di tutto quello che ho visto capitare ai matrimoni!
Magari un giorno ci scriverò un libro.

Ma perchè proprio una wedding planner?

L’obiezione più frequente è che le stesse cose possono farle gli amici. Che sono tanto bravi e tanto fidati. Mica c’è bisogno di spendere i soldi di una wedding planner.

Certo, possono farlo gli amici o i parenti.
Certo. Sono sicuramente fidatissimi.

Ma!

Vi è mai capitato che questi amici così fidati non vi dessero una risposta alla vostra proposta di fare qualcosa insieme?
Voi scrivete, dite che è un po’ che non vi vedete. Vi rispondono che sì, è un sacco. Voi proponete un aperitivo. Messaggio visualizzato, spunta blu. Ma nessuna risposta. E poi viene fuori che in quel momento non potevano rispondere e pensavano di farlo dopo, ma poi il messaggio si è perso nei meantri di WhatsApp e quindi…. scusa, mi dispiace un sacco, riorganizziamo per un’altra volta, ti va?

O vi è mai capitato che l’appuntamento fosse preso, ma si presentassero in ritardo? O che si dimenticassero di avvisarvi che non potevano venire per un impegno improvviso capitato tra capo e collo?
Voi magari siete lì ad aspettare e loro non arrivano. Passano i minuti. Cinque, dieci… avranno trovato traffico. Mandate un messaggio per sapere dove siano. Non visualizzato. Va beh, staranno guidando. Quindici minuti, poi venti. Chiamate e dopo 29 squilli… ah, sì, scusa, è successo un macello al lavoro e non sono riuscito ad avvisarti, mi sa che va per le lunghe e non riesco ad arrivare.

Per carità, sono cose che possono capitare e comunque sono tutte banalità rispetto ad un matrimonio.
Ma potete davvero permettere che capiti qualcosa di simile il giorno delle vostre nozze?

Se volete assumervi il rischio e vivere comunque tranquilli, nessun problema.

Ma se non volete assumervi il rischio oppure non pensate che vivreste sereni… fatevi due conti.

Andate a riascoltarvi tutti gli episodi del mio podcast, rileggetevi gli articoli di questo blog, prendete appunti e valutate molto attentamente qual è il prezzo per la vostra tranquillità e la vostra serenità durante quel giorno.

Poi contattatemi per una prima consulenza gratuita e per un preventivo senza impegno. Così potete togliervi ogni dubbio.

Rock Wedding Planner

I fornitori del matrimonio

I fornitori del matrimonio

Esistono tantissimi fornitori del matrimonio, le più svariate figure professionali che, in un modo o nell’altro, gravitano intorno al giorno delle nozze.

Fin’ora, nei miei vari articoli, ho parlato dei principali: ristorante, location, abito, catering, stationery, fotografo, eccetera.
In questo articolo, invece, vorrei porre l’accento su alcune figure che potrebbero sembrare “residuali”, ma che sono in realtà molto molto importanti.

Il fiorista (o floral designer)

Il fiorista è un fornitore fondamentale del matrimonio, perché non crea solo le decorazioni floreali, ma si occupa, in generale, di tutti gli allestimenti.

Altri fornitori - floral designer
Matrimonio da bikers – foto e allestimento di Marco Berton

Per questo motivo vi do subito un consiglio, diretto e molto esplicito: andate da un professionista che non faccia semplicemente il fiorista, ma che sia un “floral designer”. Perché quest’ultimo ha competenze che vanno ben al di là del semplice assemblaggio di un bouquet o della creazione di una bottoniera. Ha una visione di insieme e vi aiuterà a creare l’atmosfera intorno al matrimonio.

Inoltre con i fiori si possono creare delle illusioni ottiche pazzesche e si possono far sembrare gli ambienti più o meno grandi, più o meno luminosi, a seconda delle composizioni che si creano.

Quindi il fiorista (chiamiamolo così per semplicità) ha un grande e importante compito: far sentire bene le persone nell’ambiente in cui si troveranno a festeggiare il matrimonio.

Il parrucchiere (o hair stylist)

Il parrucchiere deve saperci fare.
Deve saper acconciare bene i capelli, perché la pettinatura non è solo mettere due mollette e qualche fiore.
E’ un modo per far emergere la personalità della sposa, esattamente come l’abito: deve essere coerente con il suo carattere e il suo modo di essere.

E bisogna anche sapere come correggere qualche piccolo difetto estetico che la sposa potrebbe avere, come le orecchie un po’ troppo pronunciate (è quello più frequente).

Fornitori del matrimonio - hair stylist
Acconciature di Guido Giganti

Quindi cosa facciamo? Rinunciamo al sogno di fare un raccolto o semi-raccolto solo per questo motivo?
Ma assolutamente no!
Si dovranno usare degli accorgimenti particolari, ma un professionista serio sa come accontentare la sposa,  pur mascherando i suoi punti deboli e consigliandola per il meglio.

 

 

In questo caso il consiglio è quello di fare prima delle prove di acconciatura.
E fatevi fare delle fotografie delle pettinature fatte in prova, a scanso di equivoci. Cioè… andate a fare la prova, al termine vi guardate negli specchi e chiedete alla parrucchiera di farvi una foto di quanto appena fatto.

Il motivo è molto semplice.
Mi è capitato di sentire di spose (non mie) che hanno insistito per andare dal parrucchiere da cui sono sempre andate, perché “mi conosce da una vita e sa come sono io“, hanno fatto una prova e poi il giorno del matrimonio sono state pettinate in un altro modo. E, alle rimostranze della sposa, la risposta della parrucchiera è stata: “Ma tanto stai bene lo stesso“.
Direi che non ci siamo.
Quindi fate una bella foto e il giorno del matrimonio, al momento dell’acconciatura, la mostrate al parrucchiere come “pro memoria”.

La make-up artist

La make up artist deve essere una professionista del trucco.
Non basta la semplice estetista o l’amica tanto brava a truccare che segue sempre Clio Make Up.
Perché, per quanto brave possano essere (e sono sicura che lo siano davvero), esistono dei “trucchetti”, dei “tricks” che solo le make up artist esperte e che abbiano frequentato appositi corsi e accademie, conoscono.

fornitori del matrimonio - make up artist
Ph. by Apostolos Vamvouras

Parlo al femminile, ma ovviamente mi rivolgo ad entrambi i sessi.

 

Vi faccio un esempio di quello che intendo.
Se usate un trucco perlato, che luccica – e tra le spose va per la maggiore il desiderio di essere luccicosa il giorno delle nozze… sì, anche tra le spose dark, giuro – il brillantinato di questo tipo di make up contrasta con i flash della macchina fotografica.
E quindi sulle foto risulterete come se non vi foste truccate affatto. Perché le due luci si annullano tra loro.

Quindi accertatevi di essere truccate da una professionista seria.

I confetti e le bomboniere

I confetti di zucchero con la mandorla all’interno, sono una tradizione tutta italiana. Ogni bomboniera che si rispetti li ha. Ma qui casca anche l’asino. Perché se un confetto è scadente, si sente al gusto. Dai, diciamocelo… quando un confetto non è buono, sa di cartone. E’ così.

Quindi, o mettete a budget una cifra seria e fate una confettata seria, oppure evitate del tutto la confettata. Ma per favore, niente confetti scadenti. E’ il classico “scivolone” dei matrimoni.

I confetti
Ph. by Magnaduf

In realtà, se volete fare una bellissima figura, con un’alta qualità e un prezzo molto ragionevole, potete acquistate i confetti di Sulmona. Che tra l’altro sono anche quelli originali, perché il confetto così come lo conosciamo oggi è stato inventato proprio lì.
Sono molto belli e alternativi, perché vengono confezionati in vere composizioni floreali fatte proprio con i confetti. Ci sono margherite, rose, calle, viole, grappoli d’uva…

Se volete fare qualcosa di diverso, vi consiglio questo.

Le cortesie per gli ospiti

Le cortesie per gli ospiti sono dei regalini, dei pensierini che vengono dati agli invitati.

Cortesie per gli ospiti
Ph. by Sandra Grünewald

Di solito sono delle piccole borsine, che vengono consegnate al momento della cerimonia e che contengono tantissimi gadgets.
Quasi sempre, anche se siamo nell’era digitale, possiamo trovare la mappa per arrivare al ristorante o alla location. Poi spesso ci sono delle bolle di sapone, un ventaglio se fa caldo, dei fazzolettini di carta per chi si emoziona…
Nella borsina della famiglia che ha dei bambini piccoli spesso vengono inserite delle matite colorate e dei libri da colorare.

Qui il fornitore più adatto è difficile da trovare. Potete spaziare da Amazon al negozio sotto casa.

…Volete la verità?
Su questo, i miei migliori amici sono Tyger e un sito che si chiama Troppo Togo. Fateci un giro ma occhio a non comprare tutto, perchè è il classico sito dove parte l’acquisto compulsivo.

Quindi, per concludere: come fornitori del vostro matrimonio, avvaletevi di professionisti. Non lasciate nulla al caso. Perché è uno di quegli eventi che si vivono una volta sola nella vita.
E anche voler fare un matrimonio a basso costo, non significa fare le cose “alla carlona”, come direbbe mia nonna.

E per qualsiasi dubbio possiate avere, scrivetemi e prenotate una prima consulenza gratuita.

Matrimonio da bikers
MATRIMONIO DA BIKERS – Ph. by Gianfranco Roberto – Allestimenti e fiori by Marco Berton – Acconciatura by Guido Giganti – Location c/o La Pacheca di Lazise

Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker

 

Fotografo
Ph. by Lisanto

Nel corso del tempo ho notato che gli sposi hanno la tendenza a  sottovalutare le figure di fotografo e videomaker.
Li scelgono sempre tra gli ultimi fornitori, dopo aver deciso a proposito di location, catering, abiti, bomboniere, partecipazioni, fiori, eccetera.

Ma fotografo e videomaker non sono affatto fornitori di seconda scelta, anzi. Sono molto importanti.

Tuttavia spesso gli sposi preferiscono valutare opzioni alternative ad un fotografo o videomaker professionista.

Alternative valutate dagli sposi

Se gli sposi hanno un budget limitato, sono portati a pensare ad una delle seguenti soluzioni:

  1. Domandare a “quell’invitato” appassionato di fotografia (o addirittura fotografo professionista) se fa il servizio.
  2. Incaricare un amico che non avrebbero invitato al matrimonio, di fare il servizio. Così si prendono due piccioni con una fava: si risparmia sul fotografo e si può avere un amico in più.
  3. Chiedere agli invitati di fare foto con i cellulari o con le fotocamere (una volta si usavano le macchinette usa e getta) e poi caricarle su una cloud o un sito appositamente creato.

Di per sé, potrebbero potenzialmente essere tutte opzioni valide. Soprattutto se si sta cercando di fare un matrimonio davvero low cost.
Ma vorrei farvi notare alcuni punti deboli che, a parer mio, sono importanti.

Obiezioni alle alternative valutate dagli sposi

Le idee alternative per avere un fotografo o un videomaker a costo (quasi) zero presentano delle problematiche… morali, innanzi tutto.

  1. Sul fatto di chiedere a qualche invitato fotografo o appassionato di fotografia di fare il servizio… Sì, probabilmente verrebbero anche delle foto belle.
    Ma poi? Gli si chiede anche di post produrle? Potrebbe farlo come regalo di nozze, certo. Però considerate anche che lui (o lei) quella festa di nozze non se la godrà per niente. Perché sarà impegnato a fare foto, che – visto che è il regalo di nozze – devono essere fatte molto bene.
    Inoltre gli si chiede di alzarsi all’alba (il fotografo inizia a scattare già prima della cerimonia, a casa degli sposi mentre si preparano) e rimanere per forza fino alla fine di tutta la festa.
    In generale, per quanto l’invitato in questione sia disponibile, non è il massimo della cortesia nei suoi riguardi.

    Fotografo amico
    Ph. by Uyen Nguyen
  2. Prendere un amico (o conoscente) fotografo o appassionato di foto, che si sarebbe escluso dal ricevimento per ragioni di budget… non è molto cortese. E comunque cosa si fa con l’eventuale accompagnatore o accompagnatrice? Se questo ha famiglia, si invita solo lui/lei? E poi gli si chiede pure di farlo gratis o di fare un prezzo davvero basico?
    Direi che non è molto elegante. Anche se si è in estrema confidenza, non è proprio il caso.

    Fotografo amico
    Ph. by Benjamin Combs
  3. Chiedere agli invitati di fare foto con il cellulare e poi caricarle su una cloud o un sito, si può fare. Ma difficilmente verranno foto e filmati davvero belli. Forse su cento foto se ne possono salvare dieci. Anche perché bisogna considerare che la bellezza delle foto è inversamente proporzionale al tasso alcolemico, quindi più la festa va avanti, più peggiora la qualità delle foto.
    E’ una soluzione che userei solo in aggiunta ad un fotografo professionista: questo solo per la cerimonia e poi per il ricevimento si chiedono le foto agli ospiti. Così si è almeno sicuri di avere una base certa.

    Fotografi con cellulare
    Ph. by Gabriel

Il mio consiglio per scegliere fotografo e videomaker

Per il tipo di fotografo o di videomaker, io vi consiglio qualcuno specializzato nei servizi per i matrimoni.

Ci sono moltissimi fotografi bravi, ma magari hanno altri ambiti di lavoro.
C’è chi si occupa di ritratti in studio. C’è chi è specializzato in foto di cosplayer, quindi soggetti che devono sembrare autentici ma è palese che non lo siano e quindi il carico emotivo delle foto è molto diverso. Ci sono anche fotografi o videomaker che fanno servizi per conferenze, meeting aziendali o simili.

Videomaker
Ph. by Kal Visuals

Sono sicuramente tutti molto bravi nel loro specifico settore, ma nei matrimoni deve trasparire l’emozione.
E soprattutto non si possono rifare le foto.
Cioè, in alcuni casi sì, quando si fanno le foto ai soli sposi, mettendoli in posa. Ma sono davvero poche foto. Quelle con il carico emozionale maggiore sono quelle spontanee e lì… è buona la prima. Non ci sono seconde possibilità. O scatti in quel momento, oppure perdi l’attimo.

Un fotografo specializzato in matrimoni è pronto e sa come comportarsi in queste circostanze e coglie gli istanti quando accadono.

Quindi il consiglio è quello di valutare bene a chi vi affidate.
E riservate una buona quota del budget a fotografo e videomaker, perché fra vent’anni, quando riguarderete le foto, vorrete vedere delle immagini belle, che vi riportino all’emozione di quel giorno.

Il progetto creativo

Il progetto creativo

Il progetto creativo altro non è che la progettazione del matrimonio, la sua realizzazione “artistica”. E’ l’idea che gli sposi hanno, nel loro immaginario, di come dovrebbe essere quella giornata.

Ho trattato l’argomento ieri sera in una diretta sulla mia pagina Facebook.

Qual è la sua funzione?

Serve da guida per gli sposi: ha la funzione di individuare il tema principale del matrimonio (ambientazione, colori, stile, ecc…).

Una mia collega americana, una volta, riferendosi al budget, disse ad una sua cliente: “Il fatto che ci sia un codice a barre sopra, non significa che devi acquistarlo per forza“.
Il concetto è lo stesso per il progetto creativo: il fatto che ti piaccia una cosa, non significa che debba per forza essere inserita nel matrimonio.

A volte capita che l’entusiasmo porti gli sposi un po’ “fuori rotta”.

Il fatto di vedere tante belle cose su internet, tante immagini su Pinterest e sui vari social, può far cadere gli sposi nel tranello di buttare dentro al matrimonio un po’ di tutto. Ma questa è una cosa da evitare assolutamente, perché gli elementi del matrimonio devono essere coerenti gli uni con gli altri.

Per esempio, se gli sposi decidono che vogliono che il loro matrimonio sia a tema mare e poi si innamorano follemente di una baita in montagna e decidono di sposarsi lì in gennaio, con la neve… non è più coerente con il tema.

Il progetto creativo ha la funzione di guidare gli sposi, di far convogliare le loro scelte verso una sola direzione e di farli restare coerenti con il tema scelto.
Cosa, molto importante perché la mancanza di coerenza toglie carattere all’evento.

Può esserci un solo progetto creativo?

L’ideale è che ci sia un tema unico e che rispecchi gli sposi e le loro personalità.

Tuttavia, nel caso in cui la coppia ci tenga particolarmente ad avere più di un tema, si può valutare di dividere la giornata in diversi momenti e assegnare a ciascuno di essi un diverso fil-rouge.

In ogni caso, questo non farebbe perdere la coerenza, perché ogni momento avrebbe il suo tema, come un cerchio che inizia e finisce. Non sarebbe un’accozzaglia indistinta di mille cose.

Un consiglio per gli sposi?

Parlate molto fra di voi. Cercate di focalizzare cosa vi accomuna e cosa vi caratterizza come persone. Potete aiutarvi con delle domande.

Per esempio, io chiedo sempre alle mie coppie, in fase conoscitiva, di dirmi quali sono le tre cose che, per loro, assolutamente non devono mancare il giorno delle nozze. E quali, invece, sono da escludere completamente.

E vedrete che poi, man mano, le idee vengono.
Ma sempre tenendo gli occhi sul progetto creativo.

Il progetto creativo
Ph. by Thomas Curryer

Matrimoni alternativi ai tempi del Covid

 Matrimoni alternativi ai tempi del Covid

Ormai è passato un anno dall’inizio della pandemia e circa 13 mesi dal lancio di Rock Wedding Planner.
All’inizio, a febbraio 2020, ero esaltatissima: tre matrimoni in un mese, cosa potevo volere di più? Poi è arrivata la pandemia e si è dovuti fare – tutti, nessuno escluso – buon viso a cattivo gioco.

La situazione del settore wedding, nel corso dell’anno appena passato, non è stata semplice.
La maggior parte delle coppie ha rinviato il matrimonio e, in alcune regioni d’Italia, c’è stato un calo fino al 95%.
Si pensava che nel 2021 sarebbe tutto migliorato, che ci sarebbe stato il boom dei matrimoni, ma ad oggi è evidente che non sarà così.
Forse l’anno prossimo, ma lo dico a bassa voce.

Quindi i casi sono due: o gli sposi continuano a rinviare le nozze all’infinito, oppure si trovano soluzioni alternative.

Rimandare a tempo indeterminato, a data da destinarsi, non è consigliabile, perchè non sappiamo quanto tempo ci vorrà per tornare ad una situazione normale. Ammesso e non concesso che sia possibile tornare a quello che per noi era “normalità” prima della pandemia, potrebbero comunque volerci anni.

Quindi rimane solo l’opzione di creare dei matrimoni alternativi per questi tempi di Covid. E magari anche un po’ eccentrici, ai nostri occhi non abituati. Ma che con il tempo, pian piano,  andranno a creare una nuova normalità.

Matrimonio itinerante

Soluzione adottata da Chiara e Vincenzo, una coppia che doveva sposarsi a metà ottobre 2020 e che ha dovuto trovare una soluzione rapida ed efficace.

Matrimoni alternativi - Chiara e VincenzoLa sposa, essendo di Bergamo, aveva patito in modo particolare la prima ondata di pandemia e aveva tutte le intenzioni di rispettare le regole stabilite a tutela della salute. Tuttavia, non voleva rinunciare o rimandare il matrimonio, ormai organizzato da mesi. Quindi, in accordo con Vincenzo (di Faenza), ha deciso di ridimensionare il numero degli ospiti e di fare un matrimonio su tre turni.

Infatti, la doppietta di decreti di Conte del 13 e 18 ottobre prevedeva che i matrimoni potessero essere fatti con al massimo 30 persone presenti.

E loro hanno perfettamente rispettato il dictat della norma.
Trenta invitati… alla volta.

Il matrimonio è iniziato il sabato sera, in un primo turno con i parenti degli sposi.
Poi è proseguito la domenica a pranzo con un secondo turno dedicato agli amici più stretti.
Infine, la domenica sera c’è stato il terzo turno con gli scout dello sposo.

Un modo abbastanza particolare ed eccentrico di festeggiare, ma che ha dato la possibilità di avere una festa molto bella e sicuramente indimenticabile.

Matrimonio Drive-in

Il drive-in è una realtà molto lontana da noi, sia geograficamente, sia temporalmente. Ma comunque una giovane coppia del trevigiano ha deciso di adottarla come “soluzione punk” per festeggiare le nozze senza escludere nessuno e senza violare alcuna normativa.

Matrimonio al drive in

Questo particolarissimo matrimonio si è tenuto il 7 febbraio 2021.

Giulia e Paolo hanno utilizzato il piazzale davanti alla Baia degli Alpini, a Villa d’Asolo (TV): hanno posizionato un gazebo al centro e hanno fatto parcheggiare le 56 auto dei loro ospiti tutte intorno, a semicerchio.

Gli invitati erano 130 in totale e sono rimasti tutti dentro alle vetture, quindi in completa sicurezza. Ma, allo stesso tempo, tutta avevano una perfetta visuale del gazebo e degli sposi.

Matrimoni alternativi in tempi di covid - Drive in
Ph. by Terry Jaskiw

Il rinfresco è stato servito agli ospiti all’interno delle loro automobili.
Dei camerieri hanno distribuito prima un aperitivo composto da cocktail e finger food; per il pranzo, poi, sono stati consegnati dei “cestini” tipo lunch box contenenti paella e lasagne.

Non si sono fatti mancare nemmeno il taglio della torta, fatto sempre sotto il gazebo e accompagnato da colpi di clacson, palloncini e nastri bianchi lanciati dai finestrini.

Matrimoni ROCK ai tempi del Covid

Di fatto, questi “matrimoni alternativi ai tempi del Covid” altro non sono che dei matrimoni rock.

Cosa rimane di queste coppie che decidono di adottare queste soluzioni non-convenzionali?
Resta il loro amore e il loro desiderio di stare insieme nonostante tutto.
Resta la creatività di fare qualcosa di originale e che esprima la loro personalità.
Resta l’emozione per aver compiuto un grande passo in un momento in cui non sembrava possibile.

Questi sono matrimoni rock.
Adottare soluzioni punk per sopravvivere” (cit.).

Matrimoni alternativi ai tempi del Covid
Ph. by Foto Pettine