Conoscere per capire

Conoscere per capire

Sono sempre stata una grande fan del cosiddetto “aggiornamento permanente”, cioè del fatto che sia necessario conoscere per capire.
Non si può comprendere il lavoro di un professionista se non lo si conosce almeno sommariamente.
Posto che comunque non lo si capirà mai fino in fondo, perchè per diventare un professionista in un settore occorrono anni di studi e di gavetta. Ma comunque almeno un’idea del valore di quel lavoro è giusto secondo me farsela. Capire cosa ci sia dietro, le difficoltà, l’attenzione necessaria per curare tutti i dettagli…

E questo vale soprattutto quando i professionisti di cui si vuole conoscere il lavoro (per comprenderlo) sono i tuoi fornitori. Perchè conoscere il loro lavoro ti dà anche la misura dell’affidabilità e della bontà di quel professionista.

E questa è la cosa che mi spinge ad iscrivermi ad una valangata di corsi.
Durante il lockdown sono stati tutti webinar (infatti le persone non capivano come mai non mi annoiassi a casa…), mentre adesso sono ricominciati quelli in presenza.

E giusto domenica scorsa ne ho fatto uno interessantissimo a Cascina Elav, di decorazioni floreali.

Il centrotavola

centrotavolaIl centrotavola è un elemento molto importante nelle decorazioni per i matrimoni.
Spesso non viene considerato o non gli si presta la dovuta attenzione, ma poi, se non c’è o è misero, si sente la sua mancanza o insufficienza. Perchè diciamocelo, i fiori danno quel tocco in più.

In questo caso, il workshop che ho seguito trattava dei centritavola “domenicali”, quelli per i pranzi in famiglia o con gli amici. Ma ho comunque scoperto cose importantissime.

La docente era Donatella Bortone, una floral designer comasca molto brava e competente (anche musicista… nemmeno a dirlo), che non solo ci ha dato le nozioni tecniche, ma ha anche raccontato una serie di notizie storiche e culturali legate al mondo dei fiori.
Per esempio: voi sapete perchè si usano i centritavola floreali? O sapete perchè la laurea ha questo nome?

Pensateci.
Vi do un indizio: è sempre qualcosa che c’entra con i fiori. Ma tocca non solo ambiti sociali, bensì anche storici e… matematici.

Cascina Elav

Il corso si è tenuto presso Cascina Elav, un posto meraviglioso all’interno della città di Bergamo, ma che dà l’impressione di trovarsi in piena campagna.

Si tratta di una cascina risalente al 1200, una delle poche ancora intatte.

Circa cinque anni fa, gli attuali titolari hanno deciso di valorizzare questo pezzo di storia rurale e di regalarle un futuro.
Dopo alcuni lavori di restauro la cascina ha riaperto, anche se in modo inizialmente imperfetto e ancora “work in progress”. Ma facendo sì che questo pezzo di storia torni in vita ogni volta che viene riaperto il portone del cortile, dove – ad inizio secolo – la gente del quartiere usava ritrovarsi durante le serate estive.

Attualmente Cascina Elav ospita un ristorante con birrificio artigianale. E vengono organizzati dei bellissimi eventi culturali di vario genere.
Uno di questi era, appunto, l’workshop a cui ho partecipato.

Return 2 Nature

Il corso organizzato in cascina è stato promosso e gestito da Return2Nature, un’agenzia di progettazione e organizzazione di eventi artistici e culturali eco-compatibili.

conoscere per capire i fiori“Return 2 Nature” ha un duplice significato: Ritornare alla Natura e Restituire alla Natura. Perchè la fruizione dell’arte e della natura sono parte fondamentale e necessaria per un futuro sostenibile e innovativo.
E partecipare ai loro eventi – che siano concerti, mostre, corsi o manifestazioni di qualsiasi tipo – fa sì che si possa aiutare la natura.
Infatti una percentuale del biglietto viene dedicata a questo scopo.

Un team di tecnici esperti in ambito naturalistico e ambientale valuta, di volta in volta, l’impatto di ciascun evento e il costo in termini di CO2 prodotta viene “risarcito” tramite progetti di piantumazione e rimboschimento documentati e garantiti da partner nazionali e internazionali.

Anche in questo caso si tratta di conoscere per capire.
Conoscere i meccanismi della natura e il nostro impatto sull’ambiente per poterne capire le conseguenze e prendere i dovuti provvedimenti.

Il matrimonio ecologico

Più di una volta vi ho parlato di mie idee per un matrimonio ecologico ed ecocompatibile. Oltre che del mio matrimonio in vigna, che avvicina la natura e la musica al concetto di grande festa rock.

In realtà, volendo fare un matrimonio rock, con sensibilità ecologica e con attenzione alla natura… perchè non valutare il quadro di Cascina Elav?

Se volete, a settembre fateci un giro. E’ molto semplice arrivarci.
Inoltre Return2Nature, a partire dall’autunno, organizzerà altri eventi e corsi molto interessanti,  a cui vi consiglio di partecipare.

Potreste davvero scoprire un mondo e magari trovare la location perfetta per il vostro matrimonio rock.

centrotavola da conoscere

Matrimonio ecologico

Matrimonio ecologico ed ecosostenibile

matrimonio ecologico ed ecosostenibile

Ieri era la giornata mondiale delle api.
Da qualche anno sono particolarmente sensibile a questa tematica e sono particolarmente affezionata a questo insettino. Che, paradossalmente, è l’unico di cui non ho la fobia.

Non so se dipenda dal fatto che è colorato e quindi la mia attenzione è catturata da quello. Oppure se giochi la sua intelligenza, la sua organizzazione e, soprattutto, che sia fondamentale per la sopravvivenza del pianeta. Comunque sia, il punto è che, se potessi, mi metterei un alveare sul balcone. Ma temo che i vicini avrebbero qualcosa da dire. Quindi mi accontento di avere i fiori e di affacciarmi ogni tanto per vedere se ci si posano sopra.

In generale devo dire che trovo le api molto rock: non sono addomesticabili, e già questo gioca a loro favore. Però allo stesso tempo possono tranquillamente vivere in simbiosi con gli apicoltori, come racconta molto bene il sito beeactive.it.
Questo significa, in soldoni, che vanno dritte per la loro strada. Hanno la loro organizzazione sociale, le loro preferenze di fiori, rispettano chi vive accanto a loro ed interagisce con loro, ma non permettono al primo che passa (l’uomo, in questo caso) di interferire su come vivere la loro vita. Sanno di avere un ruolo importante nell’ecosistema e mantengono il loro equilibrio, interno ed esterno.
Sì, confermo. Un’anima rock.

Questa mia preferenza per le api mi ha man mano portata ad abbracciare altri progetti, tra cui quello del Basta Poco, creato dal mio amico Stefano Rosa.

E a creare una mia idea di matrimonio ecologico, ecosostenibile ed ecocompatibile.

Come?

Le accortezze possono essere davvero tantissime.
Non ho la pretesa che sia un matrimonio ad impatto zero, perchè quando si organizza un evento con tante persone e con degli spostamenti e cambi di location, questo è un obiettivo abbastanza utopistico. Ma l’impatto può essere comunque discretamente vicino allo zero.

Per esempio, facendo il numero di libretti della cerimonia strettamente necessario, senza abbondare come si fa abitualmente. E magari stampandoli su carta riciclata e rilegandoli con materiali naturali o di recupero.
E lo stesso per le partecipazioni e gli inviti.

Un’altra idea potrebbe essere quella di scegliere un’auto elettrica o a metano e far spostare tutti gli invitati insieme attraverso l’uso di un pullman, in modo da non duplicare gli agenti inquinanti.

O addirittura scegliere una location unica dove si possa fare sia la cerimonia sia il ricevimento e dove sia anche possibile pernottare, in modo da non avere affatto spostamenti. Se poi è anche un agriturismo dove si possono gustare cibi sani a chilometro zero… il gioco è fatto.
Posti così fidatevi che esistono. Sì, anche a Milano. E sì, anche con anima rock.
Un esempio?
L’agriturismo Cascina Selva. Uno dei titolari è anche uno speaker a Radio Rock’n’Roll. E ovviamente hanno anche lo spazio per montare il palco.

Poi possono esserci mille idee alternative.
Fare solo un piccolo buffet tipo picnic, aperitivo o merenda; usare piatti riciclabili e compostabili come quelli pensati dal mio amico Paolo Demo; al posto delle bomboniere regalare piantine, oppure fare le partecipazioni con quella speciale carta che può essere piantata e da cui crescono dei fiori.

In ogni caso, nessuno mi toglie dalla testa che vedere due sposi che lasciano la chiesa in sella ad un tandem sia una cosa davvero molto, molto, molto rock.

Voi cosa ne pensate?