Come suddividere gli invitati

Come suddividere gli invitati tra i tavoli

Superato lo scoglio di scegliere chi invitare al ricevimento, bisogna capire come suddividere gli invitati tra i tavoli.

Il tableau de mariage è uno strumento indispensabile, per questo.
E’ il tabellone con indicato a quale tavolo è assegnato ciascun invitato.
Va preparato circa due settimane prima del matrimonio, quando ormai gli invitati dovrebbero aver già confermato la loro presenza.
Dico “dovrebbero”, perché non sempre le risposte arrivano in modo tempestivo e comunque gli imprevisti dell’ultimo momento ci sono sempre.

Il tavolo imperiale è relativamente semplice da gestire.
La sfida maggiore riguarda la suddivisione degli invitati quando ci sono più tavoli.
Ne ho parlato nell’ultimo video sul mio canale YouTube, ma l’argomento merita un approfondimento.

Innanzi tutto, il tavolo degli sposi deve essere posto in un punto ben visibile da tutti. 

I tavoli (generalmente due) accanto a quello degli sposi, sono riservati agli ospiti più importanti, cioè i genitori e i testimoni.

Favorire la conversazione tra i commensali

La regola di base per suddividere gli invitati tra i tavoli è quella di favorire la conversazione.
Non è un compito semplice, ma esistono alcuni “trucchetti”.

  1. Mettere insieme gli amici di lunga data o persone con interessi comuni (es: hobby, studi effettuati, professione, ecc…).
  2. Se non è possibile fare un tavolo solo di single o di soli “over 60”, è bene mischiare questa tipologia di ospiti, unendo anche la presenza di almeno una coppia, per vivacizzare la conversazione.
  3. E’ consigliabile mettere vicine le famiglie con bambini, in modo che i genitori possano aiutarsi reciprocamente nel badare ai figli. Se non è possibile posizionarle nello stesso tavolo, è bene che siano almeno in tavoli vicini.

Cosa prescrive il galateo

Il galateo, anche su questo tema, detta alcune regole.
Prima di tutto, prescrive tassativamente di NON separare i fidanzati. In caso di necessità, è preferibile separare una coppia sposata.
Inoltre, stabilisce che sarebbe preferibile distribuire gli ospiti seguendo l’alternanza uomo-donna.

In ogni caso, ogni matrimonio é a sé stante e le dinamiche familiari sono spesso intricate, quindi è bene valutare caso per caso cosa convenga fare.

La suddivisione degli invitati tra i vari tavoli è il compito più impegnativo nell’organizzazione del matrimonio. E vi assicuro che qualsiasi coppia sposata potrà confermarvelo.

Un esempio creativo

Una volta, con una coppia di sposi abbiamo trovato una soluzione molto creativa.

Gli sposi avevano relativamente pochi invitati: una trentina di parenti oltre i quarantacinque anni, meno di dieci parenti sotto i trent’anni e poi una trentina di amici tra i venticinque e i trentacinque anni. Quindi la parte del leone la facevano i giovani.

Il ricevimento si teneva in una cascina all’interno di un parco. Avevamo il “piano B” in caso di pioggia, ma il “piano A” era quello davvero fuori dal comune.

Non abbiamo assegnato tutti i posti a sedere.

I parenti “over 45” sono stati fatti sedere ai tavoli sistemati sotto il porticato della cascina, con posti assegnati.
Poi avevamo predisposto dei tavoli rettangolari sul prato fuori dal porticato. Erano apparecchiati con un numero di coperti maggiore del necessario e senza assegnare i posti. I parenti “under 30” e gli amici, quindi, hanno potuto accomodarsi dove meglio credevano e hanno anche potuto cambiare tavolo ad ogni portata.

E’ stata una sorta di ricevimento itinerante.
Si sono tutti divertiti molto e hanno interagito molto più di quanto avrebbero fatto con posti fissi.

E, detto tra noi… gli sposi si sono tolti una bella gatta da pelare!

 

suddividere gli invitati
Ph. by Natalie Thornley

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