Matrimonio in vigna

Matrimonio in vigna

La pandemia ha cambiato completamente la nostra vita e gli schemi che esistevano prima del 2020 oggi non valgono più.
Le persone si sono abituate a pensare in modo differente, a fare le cose approcciandole da un altro punto di vista, a tenere meno in considerazione i “format” mentali che una volta sembravano irrinunciabili.

I matrimoni non fanno eccezione.
Con tutte le nuove regole, i divieti, le limitazioni… o si pensa in modo alternativo, oppure si rinuncia a sposarsi.
Molti hanno deciso di adottare la seconda opzione. Io sono ancora tra i sognatori che credono che le cose, con un po’ di fantasia e di volontà, si possano fare. E fare bene.

Quindi oggi, in questo articolo, voglio parlarvi di un tipo di matrimonio “alternativo“: il matrimonio in vigna.

Da dove nasce l’idea

Matrimonio in vigna - panoramaErano un po’ di anni che ci pensavo e ripensavo. Alcune società che si occupano di organizzazione di eventi, fanno regolarmente le cene in vigna. Sono serate molto belle, dove i commensali sono tutti seduti a lunghi tavoli posizionati tra i filari di qualche vigna. E sono molto suggestive, con tutte le lucine appese, le tovaglie bianche che riflettono la luce e quest’aria frizzante di festa.

E io mi sono sempre domandata: ma perchè nn farci un matrimonio, invece di una semplice cena?
Quindi ho provato per parecchio tempo a trovare una location adatta.

Ma – benché in questo periodo tanti sembrino non rendersene conto – un matrimonio non è come una semplice cena. Le dinamiche sono ben diverse, il mood degli invitati è diverso e diversi sono i numeri delle persone presenti.
Poi ci sono gli spostamenti, perchè in un matrimonio non si è tutti fermi, seduti a tavola per due o tre ore. Intanto si parla, come minimo, di quattro o cinque ore. E poi ci si muove in massa da un ambiente all’altro per fare aperitivo, pranzo/cena e taglio della torta. E poi c’è la festa con i balli a chiusura.

E quindi nessuna location mi dava la disponibilità per il timore (oggettivamente giustificato) che lo spostamento delle persone, la vivacità dell’evento e il grado alcolico, potessero causare danni alle vigne.

Finchè poi ho incontrato Paolo Nenci.

Il matrimonio in vigna Nenci

Ho conosciuto Paolo Nenci ad un evento di fine settembre 2020 a Milano. In quel periodo di zona franca in cui si potevano fare eventi all’aperto, prima che richiudessero di nuovo tutto.

Ho scoperto, parlando con lui, che proprio quell’estate, per far fronte al periodo poco favorevole, si era inventato le serate di “musica in vigna“.
Musica in vignaSi trattava (e si tratta ancora, perchè da qualche settimana ha iniziato a riproporlo anche per il 2021) di serate organizzate in uno dei campi della sua azienda agricola, tra le vigne e gli ulivi.
Completamente all’aperto, con distanze ben maggiori di quelle richieste per legge.
Arredi rustici, in linea con la location, con tavoli fatti di pancali e sedute ricavate da balle di fieno imbottite con cuscini. E le lucine appese tra i rami degli alberi.
Il vino è ovviamente marcato Nenci e il cibo è fornito da professionisti dello street food. Una combinazione pazzesca.
E poi, ovviamente la musica. Con artisti diversi per ogni serata.

Quindi abbiamo deciso di parlarne, di confrontarci per creare un matrimonio bello, divertente, che rispecchiasse lo stile della location. Ma allo stesso tempo non il “classico” e ormai inflazionato matrimonio boho-chic. Qui non c’è lo chic, c’è solo il boho.

Il matrimonio in vigna… ma rock

Proprio qui sta la differenza.
Non si vuole fare un matrimonio tradizionale in una location particolare.
Non si vuole fare il matrimonio “agreste”, ma che alla fine è uguale a tanti altri.

Matrimonio in vigna NenciCon il matrimonio in vigna si vuole creare un’occasione di aggregazione, dove nessun amico o parente resta escluso, dove si fa una vera festa inclusiva, che prende la dimensione di una festa di paese.
Avete presente il primo film di don Camillo, quello con Fernandel e Gino Cervi? Che alla fine fanno il matrimonio dei due ragazzi e festeggiano per le vie del paese, con la giostra dei cavalli e il tiro a segno?
Ecco, l’idea è più o meno quella.

A seconda del budget, ce la si può “rischiare” per via del meteo.
Un “piano B” è previsto, ma per un numero ristretto di persone. Quindi se si ha un budget limitato, necessariamente anche gli invitati dovranno essere ridotti. In questo caso non per via dei costi proibitivi della location, ma proprio per il fattore meteorologico.
Se invece il budget lo consente, si può pensare ad una tensostruttura che quindi diventerebbe il piano di emergenza in caso di pioggia. Con magari una pavimentazione per poter fare, eventualmente, da pista da ballo.

Cosa ne dite?
Vi piacerebbe un matrimonio del genere?

Tenuta Nenci dall'alto

6 risposte a “Matrimonio in vigna”

    1. Grazie!
      Generalmente io lavoro a budget, cioè gli sposi preventivano una cifra massima spendibile e il matrimonio viene organizzato rimanendo all’interno di quella cifra.
      Non è semplice parlare di prezzi tout-court perchè ci sono moltissimi fattori che influiscono. Se vuole maggiori informazioni, mi scriva via mail a info@rockweddingplanner.it : senza nessun tipo di impegno, possiamo anche fare una call (gratuita) per chiarire tutti i punti che possono interessarla.

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