Nel precedente articolo abbiamo visto i primi tre step per l’organizzazione del vostro matrimonio.
Adesso avete un budget, un mood e una location. E, lasciate che ve lo dica, siete solo all’inizio. Ma molto all’inizio. Praticamente a pagina 1 di “Guerra e Pace”.
Ora vi spiego come proseguire.
Considerate che qui vi do l’imbeccata per i prossimi passi da fare nell’organizzazione, ma sono solo i più eclatanti. Prima di arrivare alle nozze ci saranno da curare tutti i dettagli, ma proprio tutti, senza tralasciare nulla. Dai colori della palette ai tessuti da usare alle grafiche per partecipazioni, menu, tableau, ecc…
Però intanto già vedendo questi step di cui sto per parlarvi, dovreste capire da che parte siete girati e dovreste togliervi gran parte delle menate.
Abito della sposa
L’abito della sposa è la prima cosa da cercare dopo la location. O anche mentre state ancora vagliando le varie opzioni di location. Potete portare avanti le due cose in parallelo, tanto a questo punto dovreste aver capito che tipo di matrimonio volete (agreste, easy, moderno, super elegante, ecc…).
Di solito gli atelier chiedono di andare per il primo appuntamento circa un anno prima delle nozze.
Ma perché? Ci vuole così tanto per fare un abito da sposa?
No, non serve così tanto tempo. Ma ci sono delle ragioni dietro a questa richiesta.
Innanzi tutto bisogna dire che gli abiti da sposa non vengono fatti completamente su misura, dal primo all’ultimo punto. Altrimenti non ci sarebbe differenza tra un atelier e una sartoria artigianale.
Gli abiti vengono prodotti dalle varie case di moda (Langner, Westwood, Pronovias, Nicole, Polignano, ecc…) e gli atelier si riforniscono di un tot di abiti di varie misure.
Quando voi andate in atelier, vi fanno provare un abito della vostra taglia, che però difficilmente vi calzerà alla perfezione. Ci sarà da dargli qualche aggiustatina, oltre a quelle modifiche che chiedete voi stesse, come aggiungere un fiore, del pizzo, cambiare un dettaglio… cose di questo genere. Oltre, ovviamente, alla lunghezza che va necessariamente sistemata sulla base della vostra altezza e delle scarpe che intendete indossare.
Quindi serve sicuramente il tempo per mettervelo a posto e per fare le modifiche richieste.
In più, potrebbe servire dell’ulteriore tempo perché se l’atelier non ha la vostra taglia a magazzino, alla primissima prova vi farà provare un abito più grande puntandolo con delle pinze, per capire se vi piace. E se poi lo scegliete, dovrà fare un ordine per quell’abito nella vostra taglia alla Casa Madre. E questo può richiedere settimane.
Di solito le spose girano un po’ di atelier prima di arrivare alla scelta definitiva. Ma in questo contesto, facciamo finta di essere nell’atelier definitivo, quello in cui trovate il vostro abito.
Alla primissima prova semplicemente scegliete il vestito e firmate il contratto con l’atelier.
Occhio a leggerlo bene, comprese tutte le clausole: ce ne possono essere alcune particolarmente impegnative (es: che dopo una certa data non potete più cambiare taglia… cioé vi impegnate a non ingrassare né dimagrire). Cosa che comunque è bene fare con tutti i contratti di tutti i fornitori.
Poi ci sarà una prova di presa delle misure circa tre mesi prima delle nozze. E qui dovrete portare le scarpe che pensate di utilizzare il giorno del matrimonio, perché devono fissarvi anche l’orlo del vestito.
Infine avrete un’ultimissima prova circa 15 giorni prima del grande giorno per l’ultimissimo check e il ritiro dell’abito.
Queste sono tempistiche generiche e possono cambiare da atelier ad atelier. Ma mediamente sono queste.
Chiaramente se andate da una sarta privata che vi fa l’abito su misura, è tutta un’altra storia e tutte queste tempistiche non valgono più.
Negli ultimi anni si stanno affermando anche alcuni atelier che danno sia la possibilità di acquistare un abito pret-à-porter, cioè in sostanza “visto e piaciuto”, con possibilità di modificare solo l’orlo, sia la possibilità di fare il vestito completamente su misura, scegliendo un modello personalizzabile e realizzato da zero apposta per quella sposa.
Nel primo caso, ovviamente, l’abito è molto più economico.
Foto e video
Fotografo e videografo (o videomaker, come amo chiamarlo io) sono due fornitori da cercare quasi subito, appena decisa la location.
Perché c’è questa fretta?
- Perché ogni fotografo (da adesso parlerò solo di fotografo, per comodità, ma lo stesso identico discorso si estende anche al videomaker. Che comunque spesso fa parte del medesimo team) lavora in esclusiva, cioè dedicherà l’intera giornata solo a voi. Quindi per una certa data vale il motto: “Chi prima arriva meglio alloggia“. Se il fotografo ha già la data impegnata, dovrete scegliere un altro professionista. Da qui la necessità di sbrigarsi a sceglierlo e prenotarlo.
- Perché ogni fotografo ha il suo stile, il suo modo di fotografare e di lavorare. Non è che uno vale l’altro. Quindi dovrete prendervi del tempo per valutare i suoi lavori e il suo metodo.
- Ma allo stesso tempo questo non basta, perché il fotografo è il fornitore con cui passerete più tempo in assoluto durante la giornata, quindi deve essere una persona con cui vi sentite a vostro agio. Sarà perciò opportuno anche parlargli e valutarlo come persona, non solo come professionista.
E tutto questo porta via un bel po’ di tempo.
Musica, trucco e parrucco
Infine, tra i fornitori più urgenti da trovare (ma un livello di urgenza molto più accettabile di quelli già elencati sopra), ci sono i musicisti, il trucco e il parrucco.
Come tempistiche mi sento di suggerire circa 6 mesi prima delle nozze.
I musicisti servono sia per la cerimonia che per il ricevimento – sì, anche se la cerimonia è in chiesa, perché quasi nessun parroco fornisce coro o organista, bisogna procurarseli da soli – e possono ovviamente essere gli stessi o essere professionisti diversi.
Trucco e parrucco di solito viaggiano insieme e spessissimo uno dei due professionisti potrà suggerirvi qualcuno con cui lavora da tempo che può offrirvi l’altro servizio.
Per esempio, se contattate prima il parrucchiere, probabilmente saprà indicarvi un o una make up artist con cui ha già lavorato e che vi consiglia.
E’ una buona idea assemblare questi servizi perché così è più facile mantenere la coerenza tra acconciatura e trucco.
Una raccomandazione, però: fissate quanto prima almeno una prova. Così, nel caso non vi piaccia il risultato, potrete discuterne con il fornitore (make up artist o parrucchiere che sia) e fissare una seconda prova. Oppure, se proprio non vi piace il professionista a pelle, potrete sempre decidere di cambiarlo e cercarne un altro.
A questi fornitori di cui vi ho parlato sin’ora, se ne aggiungono altri, come il noleggio dell’auto, le scarpe degli sposi, le bomboniere, le partecipazioni, i fiori…
Fino all’ultimo giorno avrete cose a cui pensare e dettagli da organizzare.
E – diciamoci la verità – ne avrete anche per il giorno stesso del matrimonio.
Ma niente panico. Basta essere organizzati, mettere tutto in fila, tenere un’agenda e segnarsi man mano le cose.
Controllare il budget, le scadenze, il timing della giornata.
Mantenere la calma quando arrivano gli imprevisti, che tutto si risolve.
Poi, nel caso, sapete che c’è sempre chi lo fa di mestiere e se decidete che è troppo stessante e che forse vale la pena viverlo serenamente… è solo un fornitore in più.
Credits:
Foto di Fabio Betelli
Cristina Corazza – Rock Wedding Planner

