Matrimonio combinato… bene!

Matrimonio combinato… bene!
Storie fantastiche di nozze reali

Matrimonio combinato...bene!

Matrimonio combinato… bene! Storie fantastiche di nozze reali“: questo è il titolo del mio nuovo libro, in uscita sabato 25 settembre p.v.

Si tratta di un libro scritto in collaborazione con altre due co-autrici… ma in modo particolare.

Ecco come è andata!

Le co-autrici

Le mie “partner in crime” sono Eliana Collu di Onice Eventi, ed Erika Galina, grafica e fumettista manga.

Eliana è una wedding planner come me.
Ci siamo conosciute nel 2014 sul Cammino di Santiago, per poi incontrarci di nuovo in ambito professionale appena prima della pandemia.
Questo nuovo incontro ha fatto nascere l’idea di un libro che parlasse dei matrimoni e che potesse far capire ai futuri sposi cosa davvero può capitare durante il giorno delle nozze e di quanto sia importante avere qualcuno che li sollevi dall’ansia della gestione della giornata.

Però non volevamo qualcosa di “banale”, di già visto o di scontato.
Volevamo qualcosa che fosse divertente, autoironico e anche un po’ tragicomico. E facesse letteralmente vedere cosa succede nel backstage del giorno delle nozze.

Così abbiamo deciso di creare un libro con… il “fumetto a fronte”.
Cioè sulla facciata a sinistra si legge la storia e sulla facciata a destra ci sono i fumetti che ritraggono quella stessa storia, per far sorridere e alleggerire.

La Rock Wedding Planner
Disegno by Erika Galina (Hakuen Neko)

E per questa importantissima parte, la parte fumettata, abbiamo chiesto alla bravissima Erika di creare dei manga ad hoc. E lei è stata davvero spettacolare, ha ritratto le situazioni e i personaggi alla perfezione. E anche me ed Eliana!

Che bello vedersi nelle vesti di manga!

Come trovare l’editore giusto?

A questo punto la domanda era: a chi rivolgersi per pubblicarlo?

La risposta è arrivata in modo automatico: con Alessio Masciulli, della Masciulli Edizioni, lo stesso che ha pubblicato il mio precedente libro “Amati o Amàti: questione di accento“, uscito lo scorso marzo.

L’esperienza con Alessio era stata troppo positiva per non pensare immediatamente a lui.
E’ una persona non solo professionalmente valida ed eticamente irreprensibile, ma anche profondamente umana, per la quale gli autori non sono solo dei numeri, ma sono dei fratelli con cui condividere un pezzo di strada.

Quindi chi meglio di lui poteva essere il nostro editore?

Il comunicato stampa

E dopo avervi parlato di com’è nato questo progetto… vi faccio leggere il comunicato stampa!

Eccovelo qui sotto. Fatemi sapere se vi piace!
E, ovviamente, sentitevi liberi di diffonderlo.

Gli imprevisti accadono.

No, non è l’ennesima legge di Murphy: è la semplice verità.
E i matrimoni non sono esenti da imprevisti, anzi!

Lo sanno bene Eliana Collu e Cristina Corazza, due wedding planner che hanno deciso di raccogliere all’interno del libro “Matrimonio combinato… bene. Storie fantastiche di nozze reali”, edito da Masciulli Edizioni, alcuni incredibili eventi a cui hanno assistito nel corso dei matrimoni.

Un insieme esilarante di episodi che sembrano troppo folli per essere veri… ma lo sono!
E siccome non è sempre facile immaginare certe scene tragicomiche, ecco che queste due briose wedding planner hanno deciso di fare letteralmente “i disegnini” ai lettori, attraverso le illustrazioni della bravissima grafica e fumettista Erika Galina.
Nasce così un libro unico nel suo genere, dove ogni pagina di narrazione è accompagnata dal suo fumetto in stile manga.

Completa l’opera la prefazione di Alessandra Campagnola, blogger e social media manager specializzata nel settore del wedding, oltre che collaboratrice della nota rivista Sposi Magazine.

“Matrimonio combinato… bene. Storie fantastiche di nozze reali” verrà presentato ufficialmente dalle autrici nel corso della fiera Monza Sposi del 25 e 26 settembre p.v., presso la Candy Arena di Monza e sarà acquistabile a partire dalle stesse date sull’e-commerce di Masciulli Edizioni.

Se qualcosa può andare storto, lo farà.

Se qualcosa può andare storto, lo farà.

La prima Legge di Murphy recita: “Se qualcosa può andare storto, lo farà“.
Che, detta così, suona un po’ tragica.
Ma è un concetto incredibilmente vero, soprattutto – mi spiace dirlo – ai matrimoni.

Ogni matrimonio è a sé stante: cambiano lo stile, la musica, la tipologia di ricevimento…
Persino se due matrimoni fossero in tutto e per tutto identici come location, numero di invitati, menu, musica, allestimenti… tutto, anche in quel caso i due eventi sarebbero completamente diversi perché cambia il mood degli invitati e la personalità degli sposi.

Quindi è impossibile dare delle regole generali.
Tranne una.

Perché sì, come tutte le regole che si rispettino, esiste anche in questo caso l’eccezione che la conferma.

L’unica regola sempre ed assolutamente valida, che non si smentisce mai e poi mai è che ad ogni matrimonio accade almeno un imprevisto.

Non ci credete?
E se vi dicessi che alcuni imprevisti sono successi perfino alle nozze dei Reali d’Inghilterra?

Cosa andò storto al matrimonio della Regina Elisabetta

La Regina Elisabetta, al suo matrimonio, indossava una bellissima tiara, passata alla storia.
Quasi tutti sanno che questa tiara fu commissionata dalla Regina Mary nel 1919 e in seguito fu prestata all’attuale sovrana per il suo matrimonio, come vuole la tradizione.
Quello che in pochi sanno, è che questo stesso prezioso gioiello fu protagonista dell’incidente di percorso – prontamente risolto, ovviamente – che accadde al matrimonio di Elisabetta.

gli incidenti accadono

Il giorno delle nozze, Elisabetta era seduta nella sue stanze a farsi acconciare i capelli dal parrucchiere. Esattamente come ogni sposa nel giorno del proprio matrimonio.

Proprio sul termine della preparazione, al momento di sistemare il diadema sui capelli della giovane sposa, il parrucchiere – non si sa se per un movimento brusco o per un precedente danno o altro – ruppe la tiara.

Momento di stupore e panico.
Ma poi tutti si ricordarono che si trattava pur sempre della famiglia reale inglese.

Quindi la tiara fu affidata alla polizia, che la portò a sirene spiegate all’oreficeria di fiducia della Regina e fu prontamente riparata e riconsegnata alla sovrana.

Tutto bene quel che finisce bene.
Comunque questo imprevisto fa chiaramente capire come gli incidenti accadano, anche nelle situazioni che sembrano le più perfette.

Il bouquet mancante

Ma quello della tiara non fu l’unico imprevisto a capitare al matrimonio di Elisabetta d’Inghilterra.
Ci fu un altro episodio tra il tragico e l’esilarante, riguardante il bouquet. Anche se qui devo dire che ho qualche riserva sulla veridicità della notizia. Tuttavia ve la riporto ugualmente, come raccontata da Cosmopolitan.

Nelle foto ufficiali la Regina è senza il tradizionale mazzo di fiori.
Leggenda narra che questo sia dovuto al fatto che… lo avesse perso!
E si mormora che nei giorni successivi sia stato fatto uno shooting posticcio, dove la sposa aveva in mano un nuovo bouquet.

qualcosa può andare storto

Cosa andò storto al matrimonio della Principessa Diana

 Il matrimonio di Diana Spencer con il Principe Carlo è ormai diventato un’icona per il settore wedding e tutte le ragazze hanno bene in mente l’abito indossato dalla Principessa, con quell’immenso strascico.

Ma nessuno ha mai notato la grossa macchia presente sulla gonna dell’abito, perchè Lady D, con nonchalance, durante le fotografie vi poggia sopra una mano.

Ma cosa successe esattamente?

E’ presto detto.
All’epoca del matrimonio, il profumo preferito di Lady Diana era Quelques Fleurs di Houbigant.
Secondo quanto raccontato da Barbara Daly, la make-up artist della Principessa, il profumo si rovesciò sul suo iconico abito, creando un alone piuttosto grande.

Quindi non preoccupatevi, è inutile. Tanto… se qualcosa può andare storto, lo farà. Mettetevi l’anima in pace.

Quello che potreste fare, però, è gestire l’imprevisto.
Come?
Ma assumendo una wedding planner, ovviamente!

Rock Wedding Planner
Disegno by Erika Galina

 

Gli incidenti accadono

Gli incidenti accadono

Con la frase “Gli incidenti accadono tutti i giorni” si è conclusa la vicenda surreale della suocera che (pare) avrebbe tentato di uccidere la nuora il giorno del matrimonio.

Sì, sì, avete letto bene. Uccidere la nuora.

Ora… non trarrei conclusioni affrettate. Ci può effettivamente essere anche la possibilità che si sia davvero trattato di un incidente, un errore o una dimenticanza.
Però, per come la vicenda è stata raccontata dalla wedding planner Callie su TikTok, queste sembrano ipotesi poco probabili.

Ma vediamo la vicenda come si è svolta.

Il fatto

Callie è una giovane wedding planner, molto seguita su TikTok.
Alcune settimane fa posta un video intitolato “Mistake or sabotage” (errore o sabotaggio), riportato poi dal The Sun, dove racconta una vicenda che ha quasi dell’incredibile: la suocera ha cercato di far mandare la sposa all’ospedale (o peggio…) il giorno del suo matrimonio.

Il giorno del matrimonio, tutto inizia in modo assolutamente normale: allestimento, arrivo dei fornitori, cerimonia, il “sì” degli sposi… tutto regolare.

C’era una nota sui documenti lasciati da Callie a tutti i fornitori (come si fa sempre), dove si faceva chiaramente presente che la sposa era gravemente allergica al cocco.
Ovviamente la pasticceria lo sapeva fin dall’inizio, tanto che la torta era stata appositamente scelta senza la minima traccia di cocco.

Coconut cupcake
Ph. by Dilyara Garifullina

Ma durante l’aperitivo, tra la cerimonia e il ricevimento, Callie nota una consegna non programmata di cupcakes, oltre alla bellissima torta nuziale a tre livelli.
Dopo aver chiesto ad alcuni fornitori chi li avesse ordinati, salta fuori la madre dello sposo dicendo: “Oh, li ho ordinati io. Volevo solo assicurarmi che tutti avessero abbastanza dessert”.
Situazione abbastanza fuori dall’ordinario, ma Callie non ne fa un problema. Va bene, è insolito ma non così tanto. Ed è abbastanza normale che ci siano delle “ingerenze” da parte delle famiglie degli sposi.

Dopo il taglio della torta, però, le cose iniziano a prendere una brutta piega.

La mamma dello sposo, con una scusa qualsiasi, invita la neo-nuora a provare uno dei cupcake da lei ordinati. Con la più grande nonchalance del mondo. Nessuno avrebbe mai potuto sospettare qualcosa.

E infatti, con la massima fiducia e senza il minimo sospetto, la sposa fa per portare alla bocca il dolce, quando viene bloccata dallo sposo, che si rivolge alla madre dicendo: “Mamma, sai che è allergica“.

Apparentemente, il cupcake era ricoperto di scaglie di cocco.

Quindici secondi di silenzio tombale.
Nessuno nella stanza si è mosso o ha anche solo provato a respirare.
Tutti fissavano la scena, come in un fermo-immagine cinematografico.

Lo sposo guarda incredulo la madre.
La sposa ha dipinta sul volto un’espressione tra l’inorridito e lo spaventato.

gli incidenti accadono
Ph. by Nathan Bingle

Poi l’esplosione.

Lo sposo perde la testa, butta a terra il cupcake che ha appena preso dalle mani della sposa.
Inizia a urlare contro sua madre, dicendole che è una persona terribile, che non ha mai sostenuto quella relazione e che quel comportamento è un colpo basso perfino per lei.

Lo sposo continua ad inveire, finché sua madre, con la più grande calma del mondo, non si gira verso di lui e dice serafica: “Gli incidenti accadono tutti i giorni caro“.
Poi, sempre con tranquillità, come se non fosse successo nulla, torna al suo posto, prende le sue cose e lascia il matrimonio.

Il commento di Callie è stato: “110 per cent a sociapath”.

Riflessioni

Gli incidenti accadono, è vero. Nella vita come nei matrimoni. E spesso avere una wedding planner può essere determinante nell’evitare che degli imprevisti insignificanti possano trasformarsi in incidenti veri e propri. Spesso anche senza soluzione.

Nel caso appena raccontato, ad essere determinante è stato l’intervento dello sposo. Che però, evidentemente, conosceva molto bene sua madre e ha tenuto gli occhi aperti.
Infatti, nel sentire che ha detto a sua madre che quello era un colpo basso “perfino per lei“, mi sono domandata quali siano stati gli altri comportamenti precedentemente tenuti dalla dolce mammina. E, detto tra noi, non ho potuto trattenere un brivido.

Se ha ragione Callie sostenendo che la donna è una sociopatica… spero che gli sposi si trasferiscano lontano e stiano molto attenti a chiudere sempre tutte le porte a chiave. meglio se a doppia mandata.

Voi cosa ne pensate?

ma non era la matrigna?

Conoscere per capire

Conoscere per capire

Sono sempre stata una grande fan del cosiddetto “aggiornamento permanente”, cioè del fatto che sia necessario conoscere per capire.
Non si può comprendere il lavoro di un professionista se non lo si conosce almeno sommariamente.
Posto che comunque non lo si capirà mai fino in fondo, perchè per diventare un professionista in un settore occorrono anni di studi e di gavetta. Ma comunque almeno un’idea del valore di quel lavoro è giusto secondo me farsela. Capire cosa ci sia dietro, le difficoltà, l’attenzione necessaria per curare tutti i dettagli…

E questo vale soprattutto quando i professionisti di cui si vuole conoscere il lavoro (per comprenderlo) sono i tuoi fornitori. Perchè conoscere il loro lavoro ti dà anche la misura dell’affidabilità e della bontà di quel professionista.

E questa è la cosa che mi spinge ad iscrivermi ad una valangata di corsi.
Durante il lockdown sono stati tutti webinar (infatti le persone non capivano come mai non mi annoiassi a casa…), mentre adesso sono ricominciati quelli in presenza.

E giusto domenica scorsa ne ho fatto uno interessantissimo a Cascina Elav, di decorazioni floreali.

Il centrotavola

centrotavolaIl centrotavola è un elemento molto importante nelle decorazioni per i matrimoni.
Spesso non viene considerato o non gli si presta la dovuta attenzione, ma poi, se non c’è o è misero, si sente la sua mancanza o insufficienza. Perchè diciamocelo, i fiori danno quel tocco in più.

In questo caso, il workshop che ho seguito trattava dei centritavola “domenicali”, quelli per i pranzi in famiglia o con gli amici. Ma ho comunque scoperto cose importantissime.

La docente era Donatella Bortone, una floral designer comasca molto brava e competente (anche musicista… nemmeno a dirlo), che non solo ci ha dato le nozioni tecniche, ma ha anche raccontato una serie di notizie storiche e culturali legate al mondo dei fiori.
Per esempio: voi sapete perchè si usano i centritavola floreali? O sapete perchè la laurea ha questo nome?

Pensateci.
Vi do un indizio: è sempre qualcosa che c’entra con i fiori. Ma tocca non solo ambiti sociali, bensì anche storici e… matematici.

Cascina Elav

Il corso si è tenuto presso Cascina Elav, un posto meraviglioso all’interno della città di Bergamo, ma che dà l’impressione di trovarsi in piena campagna.

Si tratta di una cascina risalente al 1200, una delle poche ancora intatte.

Circa cinque anni fa, gli attuali titolari hanno deciso di valorizzare questo pezzo di storia rurale e di regalarle un futuro.
Dopo alcuni lavori di restauro la cascina ha riaperto, anche se in modo inizialmente imperfetto e ancora “work in progress”. Ma facendo sì che questo pezzo di storia torni in vita ogni volta che viene riaperto il portone del cortile, dove – ad inizio secolo – la gente del quartiere usava ritrovarsi durante le serate estive.

Attualmente Cascina Elav ospita un ristorante con birrificio artigianale. E vengono organizzati dei bellissimi eventi culturali di vario genere.
Uno di questi era, appunto, l’workshop a cui ho partecipato.

Return 2 Nature

Il corso organizzato in cascina è stato promosso e gestito da Return2Nature, un’agenzia di progettazione e organizzazione di eventi artistici e culturali eco-compatibili.

conoscere per capire i fiori“Return 2 Nature” ha un duplice significato: Ritornare alla Natura e Restituire alla Natura. Perchè la fruizione dell’arte e della natura sono parte fondamentale e necessaria per un futuro sostenibile e innovativo.
E partecipare ai loro eventi – che siano concerti, mostre, corsi o manifestazioni di qualsiasi tipo – fa sì che si possa aiutare la natura.
Infatti una percentuale del biglietto viene dedicata a questo scopo.

Un team di tecnici esperti in ambito naturalistico e ambientale valuta, di volta in volta, l’impatto di ciascun evento e il costo in termini di CO2 prodotta viene “risarcito” tramite progetti di piantumazione e rimboschimento documentati e garantiti da partner nazionali e internazionali.

Anche in questo caso si tratta di conoscere per capire.
Conoscere i meccanismi della natura e il nostro impatto sull’ambiente per poterne capire le conseguenze e prendere i dovuti provvedimenti.

Il matrimonio ecologico

Più di una volta vi ho parlato di mie idee per un matrimonio ecologico ed ecocompatibile. Oltre che del mio matrimonio in vigna, che avvicina la natura e la musica al concetto di grande festa rock.

In realtà, volendo fare un matrimonio rock, con sensibilità ecologica e con attenzione alla natura… perchè non valutare il quadro di Cascina Elav?

Se volete, a settembre fateci un giro. E’ molto semplice arrivarci.
Inoltre Return2Nature, a partire dall’autunno, organizzerà altri eventi e corsi molto interessanti,  a cui vi consiglio di partecipare.

Potreste davvero scoprire un mondo e magari trovare la location perfetta per il vostro matrimonio rock.

centrotavola da conoscere

L’auto degli sposi

L’auto degli sposi

Il tragitto verso il fatidico “sì” è un momento estremamente importante e l’auto degli sposi è quella con cui verrà effettuato.
L'auto degli sposiQuindi il mezzo di trasporto ha una grandissima importanza, anche se forse gli sposi stessi non ne sono perfettamente consapevoli.
E deve sempre essere in linea con lo stile del matrimonio: scegliere una Ferrari per un matrimonio boho-chic non è decisamente il caso.

Ma come scegliere l’auto più adatta?
Meglio restare su qualcosa di tradizionale o pensare ad un mezzo un po’ “alternativo”?
E soprattutto, quanto costa l’auto degli sposi?

I mezzi più richiesti dagli sposi italiani

Le auto più richieste dalle coppie di sposi in Italia sono tutte abbastanza tradizionali, anche quando gli sposi sono convinti di essere trasgressivi.

  1. Auto classiche
    Con questo termine intendo automobili relativamente ordinarie. Magari più eleganti e raffinate della media, ma comunque veicoli che è possibile veder circolare regolarmente per le strade.
    E sono BMW, Audi,  Mercedes, Alfa Romeo e Citroen. Generalmente decorate con un cuscino di fiori sul retro.
  2. Auto sportive di lusso
    Da alcuni anni va di moda scegliere veicoli particolarmente di lusso, spesso sportivi a due posti, guidati direttamente da uno degli sposi.
    Ferrari, Lamborghini e Porsche sono le preferite dagli sposi che desiderano un effetto particolarmente scenico all’uscita dalla cerimonia.
    Unica accortezza: attenzione all’acconciatura o al velo della sposa.
  3. Auto storica
    Fra le auto storiche più amate dagli sposi primeggiano il Maggiolone cabrio, la Jaguar XJ e la Rolls Royce. Dipende tutto dallo stile e dal tenore del matrimonio.
  4. Limousine
    E’ l’auto degli sposi sicuramente più scenografica e che si fa notare maggiormente. Anche se, diciamocelo, fa un po’ “boss delle cerimonie”… ma è l’ideale quando si hanno un buon numero di damigelle e paggetti, perchè in fatto di capienza è davvero imbattibile. E anche di comodità.

Mezzi di trasporto alternativi

L’auto degli sposi non è l’unico mezzo di trasporto che si sia visto fuori da una chiesa o da un municipio. Molti sposi hanno avuto idee alternative e non convenzionali e sicuramente di grande effetto.

La moto degli sposiA me, in prima persona, è capitato di vedere un tandem (ebbene sì, gli sposi non avevano un grande budget e hanno fatto una scelta coerente e simpatica), un pullmino Volkswagen arancione (uno simile era stato la prima auto della sposa) e, ovviamente, la moto.

Mi sono però giunte notizie di sposi che hanno scelto la carrozza con cavalli bianchi, la Vespa o addirittura il trattore!
E, recentemente, ho visto delle fotografie di un matrimonio de La Corte del Re dove gli sposi avevano la macchina di Hazzard.

E devo ammettere che queste sono le auto degli sposi che piacciono a me, perchè sono davvero rock.

L’auto degli sposi e il galateo

Ebbene sì, bisogna farsene una ragione e prendere atto che quasi tutto quello che riguarda il matrimonio ha delle regole di galateo. Che, se non è obbligatorio seguire, è almeno buona norma conoscere per poterle eludere meglio.

Quindi ecco alcune prescrizioni del galateo per quanto riguarda l’auto degli sposi.

  • Il noleggio dell’auto dev’essere pagato dalla famiglia della sposa.
  • Se la strada dove si trovano la casa della sposa o il luogo della cerimonia è molto stretta o trafficata, l’auto degli sposi non deve essere molto grande.
  • No ad addobbi floreali esterni; ai fiori sul pianale tra schienale posteriore e lunotto.
  • L’auto sportiva a due posti può essere usata dalla coppia solo dopo la cerimonia. Prima della cerimonia, cioè nel tragitto tra casa della sposa e luogo della cerimonia, deve essere usata un’auto classica.
  • L’auto deve essere guidata da un autista estraneo alla coppia, o da un fratello o amico degli sposi e il posto accanto al guidatore deve restare vuoto.
  • La sposa siede sul sedile posteriore, sulla destra. Il padre della sposa siede accanto a lei, a sinistra.
  • Per l’ingresso della sposa in auto: l’autista apre la portiera, entra la sposa e poi entra il padre.
  • Per l’uscita della sposa dall’auto: l’autista apre lo sportello al padre che a sua volta apre la portiera alla sposa e l’aiuta a scendere, porgendole il braccio destro.
  • La sposa deve essere fatta scendere dall’auto direttamente sul sagrato della chiesa o il più vicino possibile all’ingresso del Municipio.

Quanto costa l’auto degli sposi?

Se non è possibile farsi prestare la macchina da qualche amico o parente, ovviamente bisogna ripiegare sul noleggio e fare attenzione a non sforare la quota di budget  che ci si è prefissati.

Il costo medio del noleggio dipende da vari fattori: principalmente rilevano marca e modello della macchina e, di conseguenza, la cilindrata. Ma anche la presenza o meno di un autista (come vorrebbe il galateo).

In generale possiamo dire che i prezzi giornalieri partono da un minimo di € 150 fino a oltre gli € 500.

È importante accertarsi preventivamente di quali siano le variabili che influiscono sul prezzo. Di solito sono compresi il carburante e l’assicurazione per i passeggeri.

E voi, con quale veicolo vorreste sposarvi?

 

L’importanza del budget

L’importanza del budget

L’importanza del budget deve essere chiara, perchè questo è la bussola che guiderà gli sposi in tutte le scelte relative all’organizzazione del matrimonio.

Il budget è il totale delle somme stanziate per le nozze.
E’ formato da un elenco dei costi divisi per tipologia, la cui somma non deve superare il totale fissato dal cliente. E devono essere inserite TUTTE le voci di spesa.

Perché fissare un budget è così importante?

L'importanza del budgetNon si può semplicemente decidere cosa si vuole e andare a cercarlo al miglior prezzo?

La risposta sincera è… no.

Cioè, si potrebbe fare e in effetti tantissimo sposi lo fanno. Ma non è il modo migliore né il più conveniente per organizzare il proprio matrimonio.

All’interno di un matrimonio ci sono tantissime voci di costo. Le più note sono il ristorante o la location con il catering, il vestito della sposa e gli addobbi floreali.
Ma ce ne sono tantissime altre che le coppie generalmente non considerano fintanto che non si trovano a doverle effettivamente pagare.

Un esempio banale?
La musica. Perché non c’è solo il costo dei musicisti, ma c’è anche quello della Siae.

Un altro esempio?
Il noleggio di tutti gli accessori come i candelabri o i vasi per la confettata. Perché non sempre la location li ha. Anzi, diciamo che non li ha quasi mai.

Certamente sono voci di per sé non enormi, se prese singolarmente.
Ma il fatto è che poi, sommate tutte insieme, vanno ad incidere in modo notevole.

Come si determina il budget?

Data l’importanza del budget, come si fa a preventivare quanto si potrà spendere?

Innanzi tutto gli sposi devono sedersi a tavolino e, con molta onestà verso sé stessi e verso la famiglia che stanno per creare, devono valutare qual è la cifra REALE che possono permettersi di spendere.

Una volta ottenuta la cifra massima spendibile, è bene togliere il 5% o anche il 10%. Questa percentuale andrà a fare da “fondo cassa” per tutte le spese extra impreviste. Per tutte quelle piccole cose che possono servire (es: stampe in più, nastri, bolle di sapone, giochi per i bimbi…) e che, per qualche motivo, si sono aggiunte all’ultimo momento.
Una volta detratta questa cifra, quello sarà il vostro budget per il matrimonio. Da non sforare. Tassativo.

Come gestisco il budget?

Come gestire il budgetUna volta trovato l’ammontare complessivo, come gestisco il budget?
Come faccio a sapere quale parte di budget destinare a certe spese e quale parte ad altre?

Bisogna fare un elenco il più dettagliato possibile di tutte le spese e attribuire a ciascuna di esse una quota, una percentuale del totale.

In generale potremmo suddividere così le percentuali.

La spesa più grossa è il ricevimento, che comprende ristorante o location+catering, la torta, l’eventuale open bar, ecc… che ritaglia circa il 45% del budget.

Poi l’altra spesa importante è costituita dagli abiti degli sposi (compresi, scarpe, accessori, trucco e parrucco), che impegna circa il 25% del budget.

E infine rimangono le spese più piccole, quali la cerimonia (1%), foto e video (10%), musica (5%), fiori (7%), trasporti (2%), stationery e bomboniere (5%).

Sempre che le fedi le regali qualcuno. Altrimenti bisogna mettere in conto anche quelle.

Costi fissi e costi variabili

Bisogna aver ben presente la differenza, perchè incidono in modo diverso sul budget.

Le spese variabili dipendono dal numero degli invitati. Aumentano all’aumentare del numero degli ospiti. Come il ristorante o le bomboniere, per esempio.
le spese fisse sono quelle che rimangono invariate che ci siano 10 o 100 invitati. Come il fotografo o gli abiti degli sposi.

Budget: costi fissi e variabiliPer contenere i costi delle nozze, quasi tutti vanno a giocare sulle spese variabili, perchè pensano che fare un matrimonio con pochi invitati sia meno costoso.
E in effetti lo è, ma la riduzione del costo è meno che proporzionale. Cioè è vero che c’è una riduzione della spesa, ma è anche vero che non è una riduzione così forte ed importante come si potrebbe pensare.
Se un matrimonio con 100 invitati può costarmi 25.000 euro, un matrimonio con 30 invitati me ne può costare 15.000. Quindi il numero degli invitati si è ridotto del 70%, ma la spesa si è ridotta solo del 40%.

Questo accade perchè è necessario “giocare” sui costi variabili ma anche su quelli fissi. E la wedding planner sa come fare.

Esempio di budget medio-alto

Facciamo un primo esempio di un possibile budget di matrimonio abbastanza aderente alla realtà. Per un matrimonio dignitoso (ma non esoso) con 100 invitati, nel Nord Italia (è bene specificare).
Calcoliamo, come primo esempio, € 25.000 di budget.

Una volta detratta una quota per il “fondo cassa”, otteniamo € 23.000.
Partiamo con i costi fissi (arrotondati sempre per difetto):
Fotografo = 2.300
Abiti degli sposi = 5.700
Cerimonia = 230
Musica = 1.150 + Siae
Fiori = 1.600
Trasporti = 460

Passando ai costi variabili, calcolando sempre che stiamo valutando un matrimonio con 100 invitati, abbiamo:
Bomboniere e Stationery = 1.150
Ricevimento = 10.350

Queste sono le cifre che potreste spendere per ciascuna di queste voci.
Per ogni variazione su una, deve esserne variata un’altra in modo da rispettare il budget totale.

Esempio di budget basso

Faccio un secondo esempio con un budget ridotto, in modo che sia comprensibile – numeri alla mano – come il costo del matrimonio ci metta un attimo ad alzarsi. E, di conseguenza, quale sia effettivamente l’importanza di avere un budget predefinito.

Rimaniamo sempre con l’esempio del matrimonio con 100 invitati, nel Nord Italia. E questa volta il budget sarà 15.000 euro.

Prima di tutto, togliamo la quota di “fondo-cassa”. Quindi dai 15.000 euro arriviamo a 13.500 euro di budget totale.
Iniziamo dai costi fissi (leggermente arrotondati):
Fotografo = 1.300
Abiti degli sposi = 3.700
Cerimonia = 135
Musica = 750 + Siae
Fiori = 1.000
Trasporti = 300

Guardando ai costi variabili, invece, abbiamo:
Stationery e bomboniere = 750
Ricevimento = 6.700

E’ chiaro che un matrimonio si può fare anche con budget ridotto. Si può fare anche con 5.000 euro, volendo. Ma si dovrà essere un po’ elastici su alcune cose. E fare tutto in modo un po’ più rock.

L'importanza del budget

Quando un matrimonio è rock

Quando un matrimonio è rock

Io continuo a parlare del mio matrimonio rock, ma alla fine… quando un matrimonio è rock? Cosa significa? Che differenza c’è rispetto ad un matrimonio tradizionale? E bisogna proprio essere dei rockettari per farlo?

Sono tutte domande che mi vengono poste e in questo articolo vorrei cercare di rispondere a tutte in modo coordinato.

Cosa si intende per “matrimonio rock”?

Io sono una rocker, quindi ovviamente per me il matrimonio rock ideale coinvolge questo genere musicale e invitati che, in un modo o nell’altro, sono coinvolti nella musica rock.

Quando un matrimonio è rock
Ph. by Emanuele Bellotti

Ma non è solo questo.
Prende spunto da come il rock è nato: come desiderio di uscire dagli schemi musicali imposti fino a quel momento, di fare qualcosa di nuovo e innovativo, che lasciasse il segno e parlasse di temi importanti e socialmente rilevanti.

Quindi il matrimonio che organizzo è rock nel senso di massima espressione di sé stessi e della propria personalità.
Rappresenta il desiderio degli sposi di evolversi rispetto l’idea tradizionale di matrimonio. Che non significa negare le tradizioni, ma reinterpretarle secondo la propria personalità e il proprio modo di vivere.
Non è il matrimonio per fare contenta la mamma o i parenti, ma per vivere pienamente quel giorno secondo il proprio stile di vita e i propri valori.

La wedding planner gestisce solo la parte musicale?

matrimonio rock
Ph. by Emanuele Bellotti

No, mi occupo di tutto, esattamente come le altre wedding planner.
Elaboro un progetto creativo e lo realizzo. Allestimenti, fiori, bomboniere, location, musica… tutto. Ho anche delle grafiche esclusive create da una illustratrice apposta per me. Ovviamente sempre secondo le esigenze e i desideri degli sposi.

E, cosa molto importante, mi occupo anche del coordinamento, cioè la regia della giornata: verifico che quel giorno funzioni tutto correttamente, che i fornitori siano puntuali e lavorino a regola d’arte.
E, soprattutto, faccio in modo che nessun imprevisto possa in alcun modo turbare gli sposi.

Ma quindi la differenza con le altre wedding planner qual è?

La differenza è che io vivo rock, quindi conosco quello stile di vita.
E sulla mia lista di cose che potrebbero succedere al matrimonio, ci sono situazioni che farebbero impallidire qualsiasi altra wedding planner.

Quando il matrimonio è rock
Ph. by Emanuele Bellotti

Per esempio, non mi stupirebbe più di tanto che al concerto live dopo il taglio della torta, la gente inizi a pogare (saltare buttandosi addosso gli uni agli altri). O che la sposa, ubriaca, salga sul palco e si lanci sugli ospiti per essere presa al volo.
Sono situazioni un po’ border-line, ma non escludo che possano succedere. Penso che qualsiasi wedding planner, al mio posto, sverrebbe.

I tuoi sposi devono per forza essere rockers?

NO, assolutamente. Mi può contattare anche chi non ascolta musica rock.

Sposa rock
Ph. by Emanuele Bellotti

Il matrimonio che organizzo non è un semplice matrimonio a tema musicale.
Io realizzo una giornata che è espressione piena della personalità, dello stile di vita e dei valori degli sposi, che quindi non vanno ad “appiattirsi” con un matrimonio uguale a quello di chiunque altro.

Per esempio, un matrimonio che ho trovato estremamente rock è stato quello in cui gli sposi hanno domandato agli invitati di portarsi il pranzo da casa.
Non volevano escludere nessuno ma non avevano abbastanza budget. Quindi hanno affittato una location, hanno offerto la torta, lo spumante per il brindisi e la confettata… e ogni invitato ha portato qualcosa da mangiare e lo si è messo in comune.
E’ venuta una festa meravigliosa. E molto, molto rock. Anche se, in questo caso, la musica rock non c’entrava proprio niente.

Ma chissà quanto costa fare un matrimonio rock!

Errore.
Grossissimo errore.

Intanto bisogna dire che, in generale, per fare un bel matrimonio non è necessario spendere chissà che cifra.
Ovviamente ci sono dei costi, non è come uscire una domenica e andare in pizzeria con gli amici. Ma volendo, anche sì.
E’ questo il bello del matrimonio rock: vuoi fare una cosa strana? Con me puoi farla. I voglio rendere gli sposi liberi di fare quello che davvero hanno in testa e nel cuore, a prescindere da quello che “si usa fare”.
E se loro vogliono fare il ricevimento al McDonald… lo facciamo! E, in questo caso, ovviamente costerà poco.

Ma comunque, per dare una risposta meno “estremista”, posso dire che, nel mio caso, il costo della wedding planner incide in modo relativo.
Infatti io lavoro a budget. Gli sposi mi dicono qual è il loro tetto massimo di spesa, io applico la mia percentuale e, una volta tolta dal budget, con quello che rimane organizzo il matrimonio.
Quindi, di fatto, la wedding planner rimane una delle voci di spesa interne a quello stesso budget. Nessun costo aggiuntivo.

Ma quindi… nel vostro sogno più folle, voi come lo fareste il vostro matrimonio?

Matrimonio con la rock wedding planner
 Ph. by Emanuele Bellotti

Matrimonio in vigna

Matrimonio in vigna

La pandemia ha cambiato completamente la nostra vita e gli schemi che esistevano prima del 2020 oggi non valgono più.
Le persone si sono abituate a pensare in modo differente, a fare le cose approcciandole da un altro punto di vista, a tenere meno in considerazione i “format” mentali che una volta sembravano irrinunciabili.

I matrimoni non fanno eccezione.
Con tutte le nuove regole, i divieti, le limitazioni… o si pensa in modo alternativo, oppure si rinuncia a sposarsi.
Molti hanno deciso di adottare la seconda opzione. Io sono ancora tra i sognatori che credono che le cose, con un po’ di fantasia e di volontà, si possano fare. E fare bene.

Quindi oggi, in questo articolo, voglio parlarvi di un tipo di matrimonio “alternativo“: il matrimonio in vigna.

Da dove nasce l’idea

Matrimonio in vigna - panoramaErano un po’ di anni che ci pensavo e ripensavo. Alcune società che si occupano di organizzazione di eventi, fanno regolarmente le cene in vigna. Sono serate molto belle, dove i commensali sono tutti seduti a lunghi tavoli posizionati tra i filari di qualche vigna. E sono molto suggestive, con tutte le lucine appese, le tovaglie bianche che riflettono la luce e quest’aria frizzante di festa.

E io mi sono sempre domandata: ma perchè nn farci un matrimonio, invece di una semplice cena?
Quindi ho provato per parecchio tempo a trovare una location adatta.

Ma – benché in questo periodo tanti sembrino non rendersene conto – un matrimonio non è come una semplice cena. Le dinamiche sono ben diverse, il mood degli invitati è diverso e diversi sono i numeri delle persone presenti.
Poi ci sono gli spostamenti, perchè in un matrimonio non si è tutti fermi, seduti a tavola per due o tre ore. Intanto si parla, come minimo, di quattro o cinque ore. E poi ci si muove in massa da un ambiente all’altro per fare aperitivo, pranzo/cena e taglio della torta. E poi c’è la festa con i balli a chiusura.

E quindi nessuna location mi dava la disponibilità per il timore (oggettivamente giustificato) che lo spostamento delle persone, la vivacità dell’evento e il grado alcolico, potessero causare danni alle vigne.

Finchè poi ho incontrato Paolo Nenci.

Il matrimonio in vigna Nenci

Ho conosciuto Paolo Nenci ad un evento di fine settembre 2020 a Milano. In quel periodo di zona franca in cui si potevano fare eventi all’aperto, prima che richiudessero di nuovo tutto.

Ho scoperto, parlando con lui, che proprio quell’estate, per far fronte al periodo poco favorevole, si era inventato le serate di “musica in vigna“.
Musica in vignaSi trattava (e si tratta ancora, perchè da qualche settimana ha iniziato a riproporlo anche per il 2021) di serate organizzate in uno dei campi della sua azienda agricola, tra le vigne e gli ulivi.
Completamente all’aperto, con distanze ben maggiori di quelle richieste per legge.
Arredi rustici, in linea con la location, con tavoli fatti di pancali e sedute ricavate da balle di fieno imbottite con cuscini. E le lucine appese tra i rami degli alberi.
Il vino è ovviamente marcato Nenci e il cibo è fornito da professionisti dello street food. Una combinazione pazzesca.
E poi, ovviamente la musica. Con artisti diversi per ogni serata.

Quindi abbiamo deciso di parlarne, di confrontarci per creare un matrimonio bello, divertente, che rispecchiasse lo stile della location. Ma allo stesso tempo non il “classico” e ormai inflazionato matrimonio boho-chic. Qui non c’è lo chic, c’è solo il boho.

Il matrimonio in vigna… ma rock

Proprio qui sta la differenza.
Non si vuole fare un matrimonio tradizionale in una location particolare.
Non si vuole fare il matrimonio “agreste”, ma che alla fine è uguale a tanti altri.

Matrimonio in vigna NenciCon il matrimonio in vigna si vuole creare un’occasione di aggregazione, dove nessun amico o parente resta escluso, dove si fa una vera festa inclusiva, che prende la dimensione di una festa di paese.
Avete presente il primo film di don Camillo, quello con Fernandel e Gino Cervi? Che alla fine fanno il matrimonio dei due ragazzi e festeggiano per le vie del paese, con la giostra dei cavalli e il tiro a segno?
Ecco, l’idea è più o meno quella.

A seconda del budget, ce la si può “rischiare” per via del meteo.
Un “piano B” è previsto, ma per un numero ristretto di persone. Quindi se si ha un budget limitato, necessariamente anche gli invitati dovranno essere ridotti. In questo caso non per via dei costi proibitivi della location, ma proprio per il fattore meteorologico.
Se invece il budget lo consente, si può pensare ad una tensostruttura che quindi diventerebbe il piano di emergenza in caso di pioggia. Con magari una pavimentazione per poter fare, eventualmente, da pista da ballo.

Cosa ne dite?
Vi piacerebbe un matrimonio del genere?

Tenuta Nenci dall'alto

Green pass e regole anti-covid

Green pass e regole anti-covid

Il 15 giugno si riparte e potremo finalmente inaugurare la stagione dei matrimoni 2021, tra green pass e regole anti-covid varie.

Ma è tutto così chiaro riguardo alle disposizioni per fare i matrimoni in sicurezza?
Beh, decisamente no.

green pass e regole anti-covidE se siete degli sposi, dovete convolare a nozze tra giugno e luglio e ancora non avete capito esattamente cosa dovrete fare… tranquilli, siete in buona compagnia. Perfino gli operatori del settore non hanno capito al 100%. Ma non per mancanza di competenza o di informazione, sia chiaro. Semplicemente perché le Autorità non hanno ancora provveduto ad emettere una normativa univoca con regole certe e stabili.

Quindi in questo articolo voglio darvi un quadro della situazione ad oggi, 4 giugno 2021. Ma dovete essere consapevoli che potrebbe cambiare tutto dall’oggi al domani. Potrebbe perfino cambiare dopo cinque minuti dalla pubblicazione di questo “vademecum”.

Regola generale per i matrimoni 2021

La prima cosa da chiarire è che per i matrimoni del 2021 valgono le stesse regole generali che c’erano per i (pochi) matrimoni fatti nel 2020.

  1. Agli ospiti dev’essere misurata la temperatura all’ingresso e non deve essere superiore a 37,5°C.
  2. Al momento dell’ingresso in location, ci si devono igienizzare le mani. Ed è buona norma farlo diverse volte nel corso della giornata.
  3. Tutti devono indossare sempre la mascherina, in modo che copra tutte le vie aeree (naso e bocca).
  4. L’elenco degli invitati presenti al matrimonio, con i rispettivi numeri di telefono, deve essere conservato per almeno 14 giorni.

Green pass

Ma cos’è questo green pass? E come si ottiene?

In realtà la cosa è molto semplice.
Il cosiddetto “Green Pass” non è altro che un lasciapassare per il matrimonio che possono avere alcune persone aventi determinati requisiti.
In particolare, sono dotate di green pass tutte le persone che:

  1. Hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino.
  2. Hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino MA! solo decorsi 15 giorni dalla somministrazione.
    Quindi, per esempio, se una persona riceve la prima dose di vaccino il 30 giugno, dal 15 luglio potrà tranquillamente partecipare ad un matrimonio.
  3. Hanno avuto il covid e sono guariti da esso entro i 6 mesi precedenti le nozze.
    Fa fede la data del primo tampone negativo dopo la malattia.
  4. Hanno fatto il tampone (molecolare o rapido) entro le 48 ore precedenti il matrimonio.

Ricevimento all’esterno

Il ricevimento deve essere organizzato all’aperto tutte le volte in cui è possibile.

Se, per vari motivi, non è proprio possibile farlo in giardino, allora si può organizzare all’interno, ma le finestre e le porte devono rimanere spalancate per garantire il ricambio dell’aria.

In via residuale, se concorrono delle circostanze tali per cui anche le porte e le finestre devono restare chiuse (per esempio un forte maltempo), è comunque possibile restare all’interno. Sarà compito dell’organizzatore trovare dei momenti idonei in cui aprire porte e finestre per cambiare aria.

Buffet libero: sì o no?

No. Niente buffet libero.

Questo non significa che si debba rinunciare al buffet. Semplicemente non verrà utilizzata la classica modalità self service.

Il buffet potrà essere servito.
buffet e regole anti-covidCioè vengono allestiti i tavoli o le “isole” come di consueto, ma il cibo rimane dietro le barriere anti-droplet. Ad ogni tavolo è assegnato un cameriere con guanti e mascherina. Gli ospiti si avvicinano al tavolo, dichiarano al cameriere cosa vogliono tra le pietanze esposte e il cameriere prepara il piatto.

In alternativa può essere valutata una modalità self service, ma solo ed esclusivamente con pietanze già porzionate e chiuse in confezioni monodose.

Distanze di sicurezza

Tranquilli, non è un matrimonio drive-in. Anche se l’hanno fatto e ne ho già parlato in un articolo.
No, qui non ci riferiamo alle distanze in macchina, bensì a quelle tra le persone.

I tavoli devono essere distanziati l’uno dall’altro di almeno 2 metri e gli ospiti seduti ad ogni tavolo devono avere una distanza minima di 1 metro tra loro.

Inoltre, tutte le disposizioni elencate fin’ora non prescindono assolutamente dal mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro in tutte le varie fasi del matrimonio.

Lo so, lo so, lo so. Parliamo di un matrimonio, come caspita si fa a tenere la distanza di un metro? E il bacio alla sposa, vuoi non darlo? E un abbraccio a quel cugino che vedo solo a Natale e il Natale scorso abbiamo pure saltato a causa della zona rossa???

Che vi devo dire, ragazzi… è così. Io vi riporto le regole. Non le ho (purtroppo) fatte io e che ci piaccia o non ci piaccia, almeno per quest’anno dobbiamo sottostare a queste disposizioni. Almeno finchè non ci leviamo il covid di torno.

Ballare: le regole anti-covid lo consentono?

Ebbene sì, è consentito, si può ballare.
Ovviamente, anche qui, con le dovute accortezze.

Se il ricevimento è all’esterno, c’è il solo limite della distanza minima di un metro tra le persone che stanno ballando.

Se il ricevimento è all’interno, la distanza tra le persone che stanno ballando è aumentata a 2 metri. E dopo 15 minuti consecutivi di balli è necessario fermarsi per far arieggiare il locale.

balliE’ consentita la musica dal vivo, oltre al dj set.
Ma dovrà esserci una distanza minima di 3 metri tra i musicisti e il pubblico. In realtà alcune fonti dicono 2 metri e altre dicono 1 metro se ci sono le barriere anti-droplet tra band e ospiti. Quindi sul punto ci sono ancora un po’ di dubbi da chiarire.

Per ora le regole sono queste.
Come anticipavo all’inizio, potrebbe anche essere che fra 10 minuti cambino tutto e queste spiegazioni non siano più valide. Quindi aggiornatevi costantemente, prestate attenzione alle varie notizie e, se potete, affidatevi ad un professionista che gestisca la festa al meglio.

Wedding Planner: drago o sirena?

Wedding Planner: drago o sirena?

Questa settimana ho pubblicato l’ultimo episodio del mio podcast “Chi ha paura della wedding planner”. E, tirando un po’ le somme di quanto raccontato in dodici episodi, ho posto la domanda: “Wedding planner: drago o sirena?”.

Argomenti e scopo del podcast

Ho toccato molti punti “caldi” riguardo l’organizzazione del matrimonio, quali, ad esempio, la differenza fra i vari tipi di cerimonie.
Avrei avuto moltissimi altri argomenti da trattare, come la timeline, le bomboniere, gli abiti da sposa e (soprattutto) da sposo, l’auto, ecc…

Ma lo scopo di questo podcast era fornirvi uno strumento per capire megliowedding planner tutto quello che sta dietro all’organizzazione di un matrimonio e valutare se, effettivamente, una wedding planner sia per voi la scelta migliore.
Perché a posteriori, dopo il matrimonio, chiunque può dirlo. Ma è anche troppo tardi. Ormai i giochi sono fatti. E, a meno che abbiate già pianificato di sposarvi più di una volta, il matrimonio è una delle pochissime situazioni in cui non potete imparare dai vostri errori.

Quindi, alla fine, chi è la wedding planner? Questa figura mitologica che alcuni vedono come un drago sputafuoco e altri invece come una sirena ammaliatrice?

Chi è la wedding planner? Un drago o una sirena?

La wedding planner è tante cose e può essere considerata drago o sirena a seconda dei punti di vista.

Generalmente è drago prima di assumerla.
Perchè le coppie pensano che sia costosa, che non serva a niente, che crei solo impiccio. Che le stesse cose che fa lei le possono fare loro stessi oppure gli amici o i parenti stretti.

E diventa sirena dopo averla assunta e dopo aver fatto il matrimonio con lei.
Perchè a quel punto è chiaro che la spesa è stata un investimento e non un costo. E la coppia capisce il valore della propria serenità durante il giorno del matrimonio.

Ma di fatto… chi è la wedding planner?

sirenaE’ semplicemente una persona che per lavoro fa tutto quello che voi fareste dopo le 8 o 10 ore del vostro lavoro quotidiano. E quindi vi evita lo stress di sedervi (di nuovo) a pc alla sera dopo cena, con gli occhi gonfi, per spulciare internet alla ricerca dei fornitori.
Fornitori che, tutto sommato, non potrete mai sapere davvero come lavorano finché non faranno il vostro matrimonio. Con tutte le conseguenze del caso.

E’ una persona che passa il suo tempo a fare ricerche per voi, per realizzare i vostri desideri e sogni riguardanti il vostro matrimonio. Perchè possiate regalarvi un ricordo indelebile ed emozionante di quei momenti.

E’ una persona che quel giorno sarà presente per fare in modo che sia tutto in ordine, tutto perfetto e che tutto fili liscio e senza intoppi.
O meglio… che voi non vi accorgiate degli intoppi e che tutto, per voi, prosegua in modo sereno e tranquillo.

wedding planner: drago o sirena?

E’ la persona che controllerà che i testimoni arrivino in orario, che i libretti siano distribuiti sulle panche, che il fiorista abbia terminato gli allestimenti per quando voi arriverete… e se vi sembrano cose ovvie, dovreste sentire i miei racconti di tutto quello che ho visto capitare ai matrimoni!
Magari un giorno ci scriverò un libro.

Ma perchè proprio una wedding planner?

L’obiezione più frequente è che le stesse cose possono farle gli amici. Che sono tanto bravi e tanto fidati. Mica c’è bisogno di spendere i soldi di una wedding planner.

Certo, possono farlo gli amici o i parenti.
Certo. Sono sicuramente fidatissimi.

Ma!

Vi è mai capitato che questi amici così fidati non vi dessero una risposta alla vostra proposta di fare qualcosa insieme?
Voi scrivete, dite che è un po’ che non vi vedete. Vi rispondono che sì, è un sacco. Voi proponete un aperitivo. Messaggio visualizzato, spunta blu. Ma nessuna risposta. E poi viene fuori che in quel momento non potevano rispondere e pensavano di farlo dopo, ma poi il messaggio si è perso nei meantri di WhatsApp e quindi…. scusa, mi dispiace un sacco, riorganizziamo per un’altra volta, ti va?

O vi è mai capitato che l’appuntamento fosse preso, ma si presentassero in ritardo? O che si dimenticassero di avvisarvi che non potevano venire per un impegno improvviso capitato tra capo e collo?
Voi magari siete lì ad aspettare e loro non arrivano. Passano i minuti. Cinque, dieci… avranno trovato traffico. Mandate un messaggio per sapere dove siano. Non visualizzato. Va beh, staranno guidando. Quindici minuti, poi venti. Chiamate e dopo 29 squilli… ah, sì, scusa, è successo un macello al lavoro e non sono riuscito ad avvisarti, mi sa che va per le lunghe e non riesco ad arrivare.

Per carità, sono cose che possono capitare e comunque sono tutte banalità rispetto ad un matrimonio.
Ma potete davvero permettere che capiti qualcosa di simile il giorno delle vostre nozze?

Se volete assumervi il rischio e vivere comunque tranquilli, nessun problema.

Ma se non volete assumervi il rischio oppure non pensate che vivreste sereni… fatevi due conti.

Andate a riascoltarvi tutti gli episodi del mio podcast, rileggetevi gli articoli di questo blog, prendete appunti e valutate molto attentamente qual è il prezzo per la vostra tranquillità e la vostra serenità durante quel giorno.

Poi contattatemi per una prima consulenza gratuita e per un preventivo senza impegno. Così potete togliervi ogni dubbio.

Rock Wedding Planner