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Hai appena ricevuto/fatto la proposta, la risposta è stata “sì” e siete super felici.

E adesso? Che si fa?

E’ una domanda retorica, perché so benissimo che la prima cosa che si fa (o meglio… che generalmente la sposa fa) è andare su internet per cercare fornitori in modo più o meno compulsivo su Matrimonio.com e guardare foto su Pinterest.

Ma è davvero il modo giusto di iniziare ad organizzare il proprio matrimonio?

No. Questo è il modo giusto solo per trovarsi con l’acqua alla gola a tre mesi dal gran giorno, con dei fornitori ancora mancanti e il budget sforato alla grande.
Adesso vi spiego io quali sono i primi passi – quelli giusti per davvero – per iniziare ad organizzare le nozze.

Fissare un budget

Fissare – o almeno ipotizzare – un budget per le nozze è fondamentale per rendersi conto di che cosa è davvero alla vostra portata.

Non esiste un budget giusto o sbagliato, esiste solo il vostro budget.
Sulla base di quello, potrete decidere cosa realizzare per le vostre nozze.

Se vi potete permettere di spendere 100.000 euro, allora spaziate tranquillamente tra tutto quello che vedete su Pinterest.
Se avete un budget da 15.000 euro… guardate comunque le foto ma tenete presente che Pinterest dà le ispirazioni ma non parla di prezzi. Quindi fate attenzione a quello di cui vi innamorate.

“Ma quanto costa un matrimonio”?

Domanda super frequente e anche super sbagliata, per il motivo che vi ho appena detto.
Un matrimonio costa quello che vi potete permettere.
E’ chiaro che se volete avere:
– 100/150 invitati
– in una location mediamente elegante
– noleggiando per voi un’auto d’epoca con autista
– facendo una cerimonia con arco di fiori, lanterne, candele, decorazioni floreali sulle panche
– centritavola con delle alzate
– buffet di dolci oltre alla torta
– fuochi d’artificio
– open bar
– 6 o 7 tipi di confetti diversi
– bomboniere non proprio basic…

…ecco, per una cosa del genere non potete pensare ad un budget inferiore ai 25-30.000 euro.

Ragazzi, i conti si fanno in fretta.
Prendiamo qualche esempio tra tutte le cose che ho elencato prima e si vede in un attimo.

Oggi la media di un menù per persona è di circa 120 euro (NB: ho detto che è la media, ce ne sono anche da 100 euro così come da 200 euro. Qui si sta facendo un conto generico per darvi un’idea), quindi se avete 100 invitati, già state spendendo 12.000 euro.
Se prendete location + catering, dovete considerare che oltre al costo del menù ci sarà anche quello dell’affitto della location, che in media si aggira sui 3.000 euro.
E così, ridendo e scherzando, solo per dar da mangiare agli ospiti siete arrivati a 15.000 euro.

Per i fiori non posso fare un conteggio perché dipende da quali fiori scegliete e quante decorazioni volete, ma in ogni caso non scendiamo sotto gli 800 euro. Considerate che solo il bouquet si aggira sui 100-150 euro…

Le bomboniere oggi difficilmente costano meno di 5 euro l’una, anche quelle solidali. Se avete 100 invitati ve ne serviranno circa 70, quindi parliamo di una spesa di minimo 350 euro.

Il noleggio della macchina? Un migliaio di euro, a spanne. Poi ovvio, dipende dal tipo di auto: una Ferrari non ha lo stesso prezzo di una Cinquecento.

L’open bar? Non scendete sotto i 700-1.000 euro.

Fuochi d’artificio? Il prezzo è di circa 150 euro al minuto, ma difficilmente vi vendono pacchetti da meno di 400 euro.

Capite che si fa in fretta ad arrivare a 25.000?
E capite perché è importante darsi un budget e man mano scalare dal totale le varie spese?

Scegliere un “mood” per le nozze

Scegliere un mood non è la stessa cosa che scegliere un tema.
Il tema è l’argomento del matrimonio, quello su cui poi si nomineranno i vari tavoli, si imposterà la grafica, si sceglierà la palette di colori…
Per esempio, dei possibili temi sono “Le costellazioni”, oppure “I nostri viaggi”, oppure “Cartoni animati”.

Il mood, invece, è ciò in cui sarete immersi.
Siete persone che amano la natura, gli edifici rustici e le grigliate? Oppure siete tipi da edifici moderni, minimal-chic e finger food? Oppure ancora, siete appassionati del vintage, degli Anni Cinquanta e delle sfere strobo?
Questo è ciò che definirà il mood del matrimonio, perché il matrimonio è lo specchio di ciò che siete.

Iniziate con il fare una lista delle cose che piacciono a ciascuno di voi, capite bene quali sono i punti in comune e lo stile di quello che dovrà essere il vostro gran giorno.

Poi si penserà al tema. Ma intanto il mood vi serve per poter iniziare a cercare la location più adatta (che è lo step successivo).
Perché se amate gli ambienti minimal-chic, non ha senso cercare un agriturismo. Tanto per capirci.

Ricerca della location

Quando vi ho parlato del budget, vi ho suggerito di stabilire la vostra cifra massima spendibile per tutto il matrimonio e poi man mano togliere le varie spese, in modo da aver sempre presente quanto vi rimane.

Ma adesso vi svelo un segreto… “operativo”.

Avete un elenco di voci di costo (location, macchina, fiori, musica, animazione, ecc…) che rappresentano ciascuna una percentuale di quel famoso budget.
Per esempio:  abiti, accessori ed estetica occupano circa il 20-23% del budget. Foto e video, circa l’8-10%. Le bomboniere circa il 2-3%.

Ovviamente varia a seconda di quello a cui voi date più o meno importanza, ma se ragionate in questo modo potete tenere sempre sott’occhio quali sono i vostri limiti di spesa per ogni voce.

Per la parte di ricevimento che riguarda la location e il cibo (ristorante o location + catering) la percentuale è del 45-50% del budget.

Quindi se avete stabilito che per il matrimonio avete a disposizione – ipotizziamo – 25.000 euro, sapete che per location e cibo potrete usare al massimo 12.500 euro. Che, considerando 100 invitati, sono 125 euro a persona.

Questo significa che nella ricerca della vostra location ideale, il primo fattore da considerare sarà il prezzo.
Vedete una location bellissima che vi mette fuori un menù da 180 euro? Non è a portata. O alzate il budget totale (ma di parecchio), oppure dovete orientarvi su un’altra location.

Altri fattori importanti da considerare sono:

  • Dove volete fare la cerimonia?
    Se la volete in location e volete che sia legalmente valida, dovete cercare una location abilitata. Occhio perché quasi sempre ci sono costi aggiuntivi.
  • La distanza dal luogo della cerimonia (chiesa o municipio) o da casa degli sposi (se la cerimonia sarà in location).
    Consiglio vivamente di non superare i 20 min di macchina.
  • La capienza della location, cioè quante persone può contenere al massimo.
  • Il piano B.
    E’ attrezzata per fare il ricevimento al coperto in caso di pioggia? E quanti ospiti contiene il piano B? E’ una soluzione soddisfacente almeno quasi quanto il piano A?
  • Minimo garantito.
    Qual è il numero minimo di ospiti per cui si è obbligati a pagare? Perché se c’è un minimo garantito di 100 persone e voi manate partecipazioni per 100… il rischio che qualcuno non venga e vi trovate comunque a dover pagare anche per lui/lei è altissimo.
  • Orario massimo di fine festa e costo dell’extra time.
    Tantissime location mettono come orario di fine la mezzanotte o l’una. Ma se vi sposate alle 18, i tempi potrebbero essere strettini. Solo che se poi vi sparano 300 euro per ogni ora aggiuntiva… l’incidenza sul budget si fa sentire in modo pesante.
  • Noleggio allestimenti.
    Assicuratevi che tutti gli arredi che vedete nelle foto dei vari siti siano di proprietà della location e siano compresi nel prezzo. E che non siano, invece, da noleggiare a parte. Luci comprese.

Questi di cui vi ho parlato sono solo i primissimi step dell’organizzazione. Ci sono moltissime altre questioni, anche legate agli aspetti di cui vi ho appena scritto. Per esempio la scelta del periodo di nozze: estate, autunno o magari inverno? Non pare, ma è una questione molto rilevante, perchè cambia tantissimo sia sulla disponibilità dei fornitori che sui costi.

Ma il discorso si faceva davvero troppo lungo per affrontare tutti i dettagli. Mica per niente si inizia ad organizzare il matrimonio un anno prima!
Per me era importante darvi una prima infarinatura di quelli che sono i corretti primi passi, in modo che non vi buttiate a capofitto in una ricerca inutile e addirittura, a volte, dannosa.

Poi, come avete visto dal titolo, arriverà un secondo articolo con gli step successivi. Ma intanto iniziate con questi. E se avete domande, dubbi o perplessità… sapete dove trovarmi.

Credits:
Foto di copertina di Pietro Sorano e Patrizia Cogliati
Foto dell’articolo di Fabio Betelli