Se chiedi a una coppia quando vorrebbe sposarsi, molto probabilmente sentirai nominare giugno, luglio o settembre.
Qualcuno azzarderà maggio o ottobre, ma quando si arriva a novembre o gennaio sembra quasi che tu abbia proposto di fare il matrimonio al Polo Nord.
Eppure, tecnicamente ci si può sposare tutto l’anno.
Anzi, sposarsi in inverno può avere anche parecchi vantaggi: meno concorrenza tra le date, atmosfere più intime, costi più contenuti...
E allora perché continuiamo a concentrare la maggior parte dei matrimoni nei mesi caldi?
La risposta non è una sola. Ci sono motivazioni pratiche, certo, ma anche una componente molto più emotiva.
Perché il matrimonio non è soltanto un evento da organizzare in base a ciò che è più comodo. È anche un sogno che molte persone coltivano per anni.
E alcuni sogni hanno bisogno del sole.
L'abito da sposa vuole il suo momento di gloria
Partiamo da una delle ragioni più evidenti: l’abito.
Non vale per tutte le spose, naturalmente.
C’è chi sogna un bellissimo abito a maniche lunghe, chi desidera un matrimonio invernale proprio per poter indossare una mantella, un cappotto o una pelliccia ecologica. E ci sono spose che dell’abito tradizionale non vogliono proprio sentir parlare.
Ma per una buona parte delle donne che decidono di sposarsi, l’abito da sposa è uno dei pezzi più importanti dell’intero matrimonio.
Lo hanno immaginato per anni. Lo hanno visto sulle riviste, sui social, nei film, sulle altre spose. E quando finalmente arriva il momento di sceglierlo, vogliono goderselo. Tutto.
Lo strascico, le spalle scoperte, la schiena, le trasparenze, le maniche particolari, il tessuto, i dettagli che hanno scelto con attenzione.
Vogliono poter camminare con quell’abito senza doverlo nascondere sotto tre strati di lana perché fuori ci sono quattro gradi.
Perché puoi avere il vestito più spettacolare della storia del matrimonio, ma se per tutta la giornata devi tenerci sopra un cappotto, una stola e un ombrello, una parte del suo effetto scenografico inevitabilmente si perde.
Un abito da sposa, soprattutto se importante e scenografico, ha bisogno di spazio. Ha bisogno di movimento. Ha bisogno di essere fotografato senza che sopra ci sia un giaccone che lo copre per metà.
Per molte spose questo è un dettaglio tutt’altro che secondario.
Il matrimonio è anche il momento in cui quell’abito verrà fotografato, ammirato, raccontato. È normale, quindi, che una persona che ha sempre sognato quel momento preferisca avere la possibilità di viverlo senza dover fare i conti con il freddo.
Se sogni un matrimonio all'aperto, il meteo conta parecchio
C'è poi un'altra ragione molto concreta: sempre più coppie desiderano celebrare almeno una parte del matrimonio all'aperto.
Una cerimonia in un giardino. Un rito civile davanti a una villa. Un allestimento immerso nel verde. Una celebrazione in un bosco. Oppure, per chi è particolarmente fortunato, una cerimonia sulla spiaggia.
Il punto è che quando scegli un ambiente esterno, il meteo entra inevitabilmente nella squadra organizzativa.
E no, non puoi semplicemente dirgli: "Guarda che il matrimonio è il 15 giugno, quindi cerca di essere collaborativo".
Il meteo non prende ordini.
Certo, esistono piani B, tensostrutture, coperture, ombrelli e mille soluzioni per gestire un eventuale cambiamento delle condizioni atmosferiche.
Una wedding planner serve anche a questo: non a promettere che non succederà mai niente, ma a fare in modo che, quando succederà qualcosa, si sappia esattamente cosa fare.
Ma una cosa è organizzare un piano B perché può arrivare un temporale estivo e un'altra è progettare un'intera cerimonia all'aperto sapendo che tra novembre e marzo le probabilità di dover fare i conti con freddo, pioggia, vento e giornate decisamente poco indulgenti sono maggiori.
Non significa che un matrimonio invernale all'aperto sia impossibile. Significa semplicemente che richiede una progettazione diversa.
E molte coppie, quando hanno in mente il matrimonio dei propri sogni, preferiscono avere maggiori possibilità di poter utilizzare davvero gli spazi esterni che hanno scelto.
E poi ci sono le location che in inverno vanno in letargo
Questa è una questione che spesso gli sposi scoprono soltanto quando iniziano concretamente a cercare la location: non tutte le strutture sono aperte tutto l’anno.
Alcune location, soprattutto quelle immerse nel verde e quelle che lavorano principalmente con eventi di grandi dimensioni, durante i mesi invernali riducono l’attività o chiudono completamente.
E questo ha perfettamente senso.
Una villa con un enorme parco, una struttura con spazi esterni molto importanti o una location pensata per accogliere centinaia di persone all’aperto può avere un’organizzazione molto diversa a seconda della stagione.
Il risultato, però, è che tra novembre e marzo la scelta può restringersi parecchio.
E qui arriviamo a un piccolo paradosso del matrimonio.
Da una parte molti sposi pensano: “Se mi sposo in inverno magari trovo più facilmente la location e spendo meno“.
Dall’altra, quando iniziano a cercare una struttura che possa ospitare tutti i loro invitati, scoprono che molte delle location che avevano visto sui social o sui portali non organizzano ricevimenti in quei mesi.
Quindi sì, sposarsi in inverno può essere una decisione molto interessante. Ma non significa automaticamente avere più opzioni tra cui scegliere. Anzi, per alcune tipologie di matrimonio può succedere esattamente il contrario.
Soprattutto se la coppia cerca una struttura molto grande, con un determinato stile, determinati spazi e magari anche la possibilità di organizzare parte dell’evento all’esterno.
A quel punto la stagione non è più soltanto una preferenza estetica. Diventa un vero e proprio criterio di ricerca.
Il problema che non consideriamo abbastanza: la luce
C’è poi una questione che sembra piccola fino a quando non inizi a organizzare davvero una giornata di matrimonio: le ore di luce.
In estate le giornate sono lunghissime.
Questo significa che una coppia può sposarsi anche nel pomeriggio e avere comunque parecchie ore a disposizione prima che faccia buio.
E questa è una cosa fantastica soprattutto per le fotografie.
Puoi celebrare la cerimonia alle 16, fare qualche foto di coppia, dedicarti all’aperitivo, goderti il tramonto e arrivare alla cena senza avere la sensazione di essere stata catapultata improvvisamente nella notte.
In inverno, invece, il discorso cambia parecchio.
Le giornate sono molto più brevi e il tramonto arriva decisamente prima. Se la coppia vuole avere tempo per le fotografie all’aperto con una buona luce naturale, diventa quasi inevitabile anticipare l’orario della cerimonia.
E quindi il matrimonio pomeridiano, che in estate può essere perfettamente naturale, in inverno rischia di diventare un evento che comincia quando la giornata sta praticamente già finendo.
Non è necessariamente un problema. Anzi, ci sono coppie che amano proprio l’atmosfera serale e il buio che arriva presto.
Ma se il desiderio è quello di avere una lunga giornata di festa, con cerimonia, fotografie, aperitivo, cena, musica e magari anche una parte all’aperto, i mesi caldi offrono semplicemente più ore a disposizione.
E non è un dettaglio da poco.
Quindi sposarsi d'estate è davvero la scelta migliore?
No.
E qui arriva la parte che, da wedding planner, mi interessa di più.
Il fatto che la maggior parte delle coppie scelga i mesi caldi non significa che siano necessariamente i mesi migliori per tutti.
Significa che sono quelli che, per una serie di motivi, rendono più semplice realizzare alcuni dei desideri che le coppie hanno in mente.
Se volete una cerimonia in giardino, un abito leggero senza cappotto, tante ore di luce per le fotografie e una lunga festa all’aperto, giugno, luglio o settembre possono essere delle scelte molto sensate.
Se invece sognate un matrimonio più raccolto, con una location elegante, tante candele, luci calde, atmosfera intima e nessun desiderio particolare legato agli spazi esterni, dicembre potrebbe essere molto più interessante.
Il punto non è quindi chiedersi quale sia la stagione “giusta” per sposarsi.
La domanda corretta è: qual è la stagione giusta per il matrimonio che volete voi?
Perché scegliere la data soltanto perché “si sposano tutti in quel periodo” è un po’ come scegliere il vestito perché lo hanno comprato tutte le altre spose.
Può funzionare, certo… ma possiamo sicuramente fare di meglio.
Il matrimonio dovrebbe partire da quello che volete vivere voi, non dal calendario degli altri.
E se il vostro sogno comprende un giardino pieno di invitati, un abito da favola senza cappotto, fotografie con la luce del tramonto e una festa che continua fino a sera inoltrata, allora sì, c’è un motivo se state guardando con interesse i mesi estivi. Non è solo una questione di tradizione.
È che, qualche volta, anche il sole fa parte dell’allestimento.
Articolo di Cristina Corazza – Rock Wedding Planner

