Matrimonio in vigna

Matrimonio in vigna

La pandemia ha cambiato completamente la nostra vita e gli schemi che esistevano prima del 2020 oggi non valgono più.
Le persone si sono abituate a pensare in modo differente, a fare le cose approcciandole da un altro punto di vista, a tenere meno in considerazione i “format” mentali che una volta sembravano irrinunciabili.

I matrimoni non fanno eccezione.
Con tutte le nuove regole, i divieti, le limitazioni… o si pensa in modo alternativo, oppure si rinuncia a sposarsi.
Molti hanno deciso di adottare la seconda opzione. Io sono ancora tra i sognatori che credono che le cose, con un po’ di fantasia e di volontà, si possano fare. E fare bene.

Quindi oggi, in questo articolo, voglio parlarvi di un tipo di matrimonio “alternativo“: il matrimonio in vigna.

Da dove nasce l’idea

Matrimonio in vigna - panoramaErano un po’ di anni che ci pensavo e ripensavo. Alcune società che si occupano di organizzazione di eventi, fanno regolarmente le cene in vigna. Sono serate molto belle, dove i commensali sono tutti seduti a lunghi tavoli posizionati tra i filari di qualche vigna. E sono molto suggestive, con tutte le lucine appese, le tovaglie bianche che riflettono la luce e quest’aria frizzante di festa.

E io mi sono sempre domandata: ma perchè nn farci un matrimonio, invece di una semplice cena?
Quindi ho provato per parecchio tempo a trovare una location adatta.

Ma – benché in questo periodo tanti sembrino non rendersene conto – un matrimonio non è come una semplice cena. Le dinamiche sono ben diverse, il mood degli invitati è diverso e diversi sono i numeri delle persone presenti.
Poi ci sono gli spostamenti, perchè in un matrimonio non si è tutti fermi, seduti a tavola per due o tre ore. Intanto si parla, come minimo, di quattro o cinque ore. E poi ci si muove in massa da un ambiente all’altro per fare aperitivo, pranzo/cena e taglio della torta. E poi c’è la festa con i balli a chiusura.

E quindi nessuna location mi dava la disponibilità per il timore (oggettivamente giustificato) che lo spostamento delle persone, la vivacità dell’evento e il grado alcolico, potessero causare danni alle vigne.

Finchè poi ho incontrato Paolo Nenci.

Il matrimonio in vigna Nenci

Ho conosciuto Paolo Nenci ad un evento di fine settembre 2020 a Milano. In quel periodo di zona franca in cui si potevano fare eventi all’aperto, prima che richiudessero di nuovo tutto.

Ho scoperto, parlando con lui, che proprio quell’estate, per far fronte al periodo poco favorevole, si era inventato le serate di “musica in vigna“.
Musica in vignaSi trattava (e si tratta ancora, perchè da qualche settimana ha iniziato a riproporlo anche per il 2021) di serate organizzate in uno dei campi della sua azienda agricola, tra le vigne e gli ulivi.
Completamente all’aperto, con distanze ben maggiori di quelle richieste per legge.
Arredi rustici, in linea con la location, con tavoli fatti di pancali e sedute ricavate da balle di fieno imbottite con cuscini. E le lucine appese tra i rami degli alberi.
Il vino è ovviamente marcato Nenci e il cibo è fornito da professionisti dello street food. Una combinazione pazzesca.
E poi, ovviamente la musica. Con artisti diversi per ogni serata.

Quindi abbiamo deciso di parlarne, di confrontarci per creare un matrimonio bello, divertente, che rispecchiasse lo stile della location. Ma allo stesso tempo non il “classico” e ormai inflazionato matrimonio boho-chic. Qui non c’è lo chic, c’è solo il boho.

Il matrimonio in vigna… ma rock

Proprio qui sta la differenza.
Non si vuole fare un matrimonio tradizionale in una location particolare.
Non si vuole fare il matrimonio “agreste”, ma che alla fine è uguale a tanti altri.

Matrimonio in vigna NenciCon il matrimonio in vigna si vuole creare un’occasione di aggregazione, dove nessun amico o parente resta escluso, dove si fa una vera festa inclusiva, che prende la dimensione di una festa di paese.
Avete presente il primo film di don Camillo, quello con Fernandel e Gino Cervi? Che alla fine fanno il matrimonio dei due ragazzi e festeggiano per le vie del paese, con la giostra dei cavalli e il tiro a segno?
Ecco, l’idea è più o meno quella.

A seconda del budget, ce la si può “rischiare” per via del meteo.
Un “piano B” è previsto, ma per un numero ristretto di persone. Quindi se si ha un budget limitato, necessariamente anche gli invitati dovranno essere ridotti. In questo caso non per via dei costi proibitivi della location, ma proprio per il fattore meteorologico.
Se invece il budget lo consente, si può pensare ad una tensostruttura che quindi diventerebbe il piano di emergenza in caso di pioggia. Con magari una pavimentazione per poter fare, eventualmente, da pista da ballo.

Cosa ne dite?
Vi piacerebbe un matrimonio del genere?

Tenuta Nenci dall'alto

Green pass e regole anti-covid

Green pass e regole anti-covid

Il 15 giugno si riparte e potremo finalmente inaugurare la stagione dei matrimoni 2021, tra green pass e regole anti-covid varie.

Ma è tutto così chiaro riguardo alle disposizioni per fare i matrimoni in sicurezza?
Beh, decisamente no.

green pass e regole anti-covidE se siete degli sposi, dovete convolare a nozze tra giugno e luglio e ancora non avete capito esattamente cosa dovrete fare… tranquilli, siete in buona compagnia. Perfino gli operatori del settore non hanno capito al 100%. Ma non per mancanza di competenza o di informazione, sia chiaro. Semplicemente perché le Autorità non hanno ancora provveduto ad emettere una normativa univoca con regole certe e stabili.

Quindi in questo articolo voglio darvi un quadro della situazione ad oggi, 4 giugno 2021. Ma dovete essere consapevoli che potrebbe cambiare tutto dall’oggi al domani. Potrebbe perfino cambiare dopo cinque minuti dalla pubblicazione di questo “vademecum”.

Regola generale per i matrimoni 2021

La prima cosa da chiarire è che per i matrimoni del 2021 valgono le stesse regole generali che c’erano per i (pochi) matrimoni fatti nel 2020.

  1. Agli ospiti dev’essere misurata la temperatura all’ingresso e non deve essere superiore a 37,5°C.
  2. Al momento dell’ingresso in location, ci si devono igienizzare le mani. Ed è buona norma farlo diverse volte nel corso della giornata.
  3. Tutti devono indossare sempre la mascherina, in modo che copra tutte le vie aeree (naso e bocca).
  4. L’elenco degli invitati presenti al matrimonio, con i rispettivi numeri di telefono, deve essere conservato per almeno 14 giorni.

Green pass

Ma cos’è questo green pass? E come si ottiene?

In realtà la cosa è molto semplice.
Il cosiddetto “Green Pass” non è altro che un lasciapassare per il matrimonio che possono avere alcune persone aventi determinati requisiti.
In particolare, sono dotate di green pass tutte le persone che:

  1. Hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino.
  2. Hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino MA! solo decorsi 15 giorni dalla somministrazione.
    Quindi, per esempio, se una persona riceve la prima dose di vaccino il 30 giugno, dal 15 luglio potrà tranquillamente partecipare ad un matrimonio.
  3. Hanno avuto il covid e sono guariti da esso entro i 6 mesi precedenti le nozze.
    Fa fede la data del primo tampone negativo dopo la malattia.
  4. Hanno fatto il tampone (molecolare o rapido) entro le 48 ore precedenti il matrimonio.

Ricevimento all’esterno

Il ricevimento deve essere organizzato all’aperto tutte le volte in cui è possibile.

Se, per vari motivi, non è proprio possibile farlo in giardino, allora si può organizzare all’interno, ma le finestre e le porte devono rimanere spalancate per garantire il ricambio dell’aria.

In via residuale, se concorrono delle circostanze tali per cui anche le porte e le finestre devono restare chiuse (per esempio un forte maltempo), è comunque possibile restare all’interno. Sarà compito dell’organizzatore trovare dei momenti idonei in cui aprire porte e finestre per cambiare aria.

Buffet libero: sì o no?

No. Niente buffet libero.

Questo non significa che si debba rinunciare al buffet. Semplicemente non verrà utilizzata la classica modalità self service.

Il buffet potrà essere servito.
buffet e regole anti-covidCioè vengono allestiti i tavoli o le “isole” come di consueto, ma il cibo rimane dietro le barriere anti-droplet. Ad ogni tavolo è assegnato un cameriere con guanti e mascherina. Gli ospiti si avvicinano al tavolo, dichiarano al cameriere cosa vogliono tra le pietanze esposte e il cameriere prepara il piatto.

In alternativa può essere valutata una modalità self service, ma solo ed esclusivamente con pietanze già porzionate e chiuse in confezioni monodose.

Distanze di sicurezza

Tranquilli, non è un matrimonio drive-in. Anche se l’hanno fatto e ne ho già parlato in un articolo.
No, qui non ci riferiamo alle distanze in macchina, bensì a quelle tra le persone.

I tavoli devono essere distanziati l’uno dall’altro di almeno 2 metri e gli ospiti seduti ad ogni tavolo devono avere una distanza minima di 1 metro tra loro.

Inoltre, tutte le disposizioni elencate fin’ora non prescindono assolutamente dal mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro in tutte le varie fasi del matrimonio.

Lo so, lo so, lo so. Parliamo di un matrimonio, come caspita si fa a tenere la distanza di un metro? E il bacio alla sposa, vuoi non darlo? E un abbraccio a quel cugino che vedo solo a Natale e il Natale scorso abbiamo pure saltato a causa della zona rossa???

Che vi devo dire, ragazzi… è così. Io vi riporto le regole. Non le ho (purtroppo) fatte io e che ci piaccia o non ci piaccia, almeno per quest’anno dobbiamo sottostare a queste disposizioni. Almeno finchè non ci leviamo il covid di torno.

Ballare: le regole anti-covid lo consentono?

Ebbene sì, è consentito, si può ballare.
Ovviamente, anche qui, con le dovute accortezze.

Se il ricevimento è all’esterno, c’è il solo limite della distanza minima di un metro tra le persone che stanno ballando.

Se il ricevimento è all’interno, la distanza tra le persone che stanno ballando è aumentata a 2 metri. E dopo 15 minuti consecutivi di balli è necessario fermarsi per far arieggiare il locale.

balliE’ consentita la musica dal vivo, oltre al dj set.
Ma dovrà esserci una distanza minima di 3 metri tra i musicisti e il pubblico. In realtà alcune fonti dicono 2 metri e altre dicono 1 metro se ci sono le barriere anti-droplet tra band e ospiti. Quindi sul punto ci sono ancora un po’ di dubbi da chiarire.

Per ora le regole sono queste.
Come anticipavo all’inizio, potrebbe anche essere che fra 10 minuti cambino tutto e queste spiegazioni non siano più valide. Quindi aggiornatevi costantemente, prestate attenzione alle varie notizie e, se potete, affidatevi ad un professionista che gestisca la festa al meglio.

La musica ai matrimoni

La musica ai matrimoni

L’argomento di questo articolo è la musica ai matrimoni.

Vi confesso che per me non è molto semplice parlare di musica, perché, oltre a cantare e suonare io per prima, essendo la rock wedding planner potrei avere dei canoni musicali un po’ troppo anticonformisti. Anche per coloro che vogliono un matrimonio particolare e fuori dagli schemi.

Quindi ho deciso di circoscrivere l’argomento e di dare delle indicazioni su quelli che sono i momenti fondamentali del matrimonio (cerimonia e ricevimento) in cui la musica è indispensabile e imprescindibile.

La musica alla cerimonia

Per quanto riguarda la cerimonia, dobbiamo distinguere tra cerimonia civile e religiosa.
Di quella simbolica non parlo nemmeno perché non si tratta di un rito avente valore legale, quindi si può davvero decidere di fare qualsiasi cosa.
Mentre in questo caso, per quanto concerne la musica, voglio dare delle indicazioni un po’ più “tradizionali”.

Nella cerimonia civile, la musica è necessaria all’ingresso e all’uscita degli sposi e al momento della firma del registro.

musica ai matrimoni - flauto
Ph. by Rajesh Kavasseri

Generalmente, se la cerimonia avviene in municipio, si avrà della musica solo strumentale, senza la parte cantata.
Quindi facilmente ci sarà un violino o un flauto traverso. In qualche raro caso mi è capitato di avere una chitarra acustica.
Mai pianoforte o arpa per ragioni principalmente di comodità. Infatti la cerimonia in municipio è molto veloce, dura circa mezzora e la sala deve poi essere sgombrata rapidamente. Avendo strumenti ingombranti o che richiedono collegamenti o amplificazioni particolari (come un pianoforte elettronico, per esempio) occorrerebbe troppo tempo per la preparazione e per il successivo smontaggio.

Se la cerimonia civile avviene direttamente in location, queste problematiche logistiche non sussistono e gli sposi possono gestire la musica come preferiscono, senza limitazioni. Sempre, ovviamente, in accordo con la location.

La cerimonia in chiesa, oltre agli stessi momenti detti per la cerimonia civile, necessita la musica anche in alcuni momenti della celebrazione della messa, come l’alleluia e il santo.

musica alla cerimonia di matrimonio
Ph. by Joe Beda

Le chiese spesso hanno un organista o un coro che può essere interpellato per suonare durante tutta la cerimonia, ma non è un obbligo: si possono portare anche musicisti esterni, se gli sposi lo desiderano.

E comunque è sempre necessario ricordarsi che sono gli sposi a doversi procurare la musica per la cerimonia, anche se il matrimonio è in chiesa. Quell’organista e quel coro di cui dicevo, generalmente suonano e cantano durante le messe “ordinarie”: se si vuole che animino la cerimonia di nozze, è necessario chiederlo espressamente (consiglio: parlate con il parroco) e solitamente ha un costo. Infatti si tratta di persone che prestano la loro conoscenza musicale in modo volontario per la parrocchia, ma se devono suonare per un matrimonio devono prepararsi specificamente e magari studiare brani nuovi e fare prove e tutto questo va pagato. Non alla chiesa, bensì al musicista stesso. E i prezzi, chiaramente, cambiano da caso a caso.

La musica all’ingresso in location

La musica è necessaria nel momento dell’ingresso degli sposi in location o – se la cerimonia si è tenuta nello stesso luogo – nel momento dell’ingresso nella sala ricevimenti.

In questo caso la musica dev’essere diversa da quella che sta già suonando.
Sì, perché ovviamente la sala prima non era in silenzio, sicuramente c’era un sottofondo musicale. Che fosse in filodiffusione o dal vivo, non fa differenza.
In ogni caso, l’ingresso della coppia dev’essere accompagnato da qualcosa di vivace e caratterizzante gli sposi, qualcosa che appartenga a loro e alla loro identità, come singoli e come coppia.

Aperitivo e taglio della torta

Devono poi essere sempre accompagnati dalla musica il momento dell’aperitivo e quello del taglio della torta.

Musica in acustico
Ph. by Jon Tyson

Se c’è una band dal vivo, questi due momenti di solito vengono accompagnati da musica in versione acustica. Per cui ci saranno la/il cantante e la/il chitarrista o tastierista che eseguiranno delle canzoni abbastanza soft, di accompagnamento, che non impediscano il dialogo e la conversazione delle persone.

Per il momento dell’aperitivo è importante che la musica sia di sottofondo perché siamo ad inizio festa. Gli invitati sono appena usciti dalla cerimonia, è il momento in cui effettivamente possono ritrovarsi, salutarsi, conversare. Aggiornarsi sulle ultime novità se sono amici o parenti che non si vedono da un po’. Scambiarsi opinioni sulla cerimonia, sulla location, sugli abiti… i classici gossip da matrimonio.

Per il taglio della torta, la musica dev’essere solo di accompagnamento perché non deve distogliere l’attenzione dall’avvenimento clou di quel momento, cioè il brindisi definitivo alla felicità della coppia.

Party time

Dopo il taglio della torta, inizia il momento della festa vera e propria e qui la musica è davvero d’obbligo.

Può esserci una band che suona e che fa ballare tutti (le classiche party band), anche con cambi d’abito e abbigliamenti eccentrici; oppure può esserci un dj set per la classica disco music.

In ogni caso, questo è il vero momento musicale della giornata.

musica alla festa di matrimonio
Ph. by Gerson Repreza

Licenza Siae

Ricordatevi sempre e comunque di assolvere ai diritti d’autore per la musica riprodotta.
Vi assicuro che non è bello vedersi arrivare un controllo dalla Siae durante il matrimonio. E succede. Fidatevi che succede.

Il portale online dedicato alle feste private consente di ottenere la licenza per l’esecuzione di brani musicali tutelati dalla SIAE e di pagare il compenso dovuto.

Tra le feste private ci sono, appunto, i matrimoni.

Nel caso in cui la musica non fosse dal vivo ma registrata (cd, dvd, ecc.. e anche l’attività del dj), è dovuto anche un compenso per i cosiddetti diritti connessi.

Per poter utilizzare il servizio on line per ottenere la licenza, il richiedente deve essere una persona fisica maggiorenne oppure un’organizzatore occasionale di eventi privati.

In ogni caso è sempre possibile fare tutto ai numerosi sportelli Siae dislocati su tutto il territorio italiano.

Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker

 

Fotografo
Ph. by Lisanto

Nel corso del tempo ho notato che gli sposi hanno la tendenza a  sottovalutare le figure di fotografo e videomaker.
Li scelgono sempre tra gli ultimi fornitori, dopo aver deciso a proposito di location, catering, abiti, bomboniere, partecipazioni, fiori, eccetera.

Ma fotografo e videomaker non sono affatto fornitori di seconda scelta, anzi. Sono molto importanti.

Tuttavia spesso gli sposi preferiscono valutare opzioni alternative ad un fotografo o videomaker professionista.

Alternative valutate dagli sposi

Se gli sposi hanno un budget limitato, sono portati a pensare ad una delle seguenti soluzioni:

  1. Domandare a “quell’invitato” appassionato di fotografia (o addirittura fotografo professionista) se fa il servizio.
  2. Incaricare un amico che non avrebbero invitato al matrimonio, di fare il servizio. Così si prendono due piccioni con una fava: si risparmia sul fotografo e si può avere un amico in più.
  3. Chiedere agli invitati di fare foto con i cellulari o con le fotocamere (una volta si usavano le macchinette usa e getta) e poi caricarle su una cloud o un sito appositamente creato.

Di per sé, potrebbero potenzialmente essere tutte opzioni valide. Soprattutto se si sta cercando di fare un matrimonio davvero low cost.
Ma vorrei farvi notare alcuni punti deboli che, a parer mio, sono importanti.

Obiezioni alle alternative valutate dagli sposi

Le idee alternative per avere un fotografo o un videomaker a costo (quasi) zero presentano delle problematiche… morali, innanzi tutto.

  1. Sul fatto di chiedere a qualche invitato fotografo o appassionato di fotografia di fare il servizio… Sì, probabilmente verrebbero anche delle foto belle.
    Ma poi? Gli si chiede anche di post produrle? Potrebbe farlo come regalo di nozze, certo. Però considerate anche che lui (o lei) quella festa di nozze non se la godrà per niente. Perché sarà impegnato a fare foto, che – visto che è il regalo di nozze – devono essere fatte molto bene.
    Inoltre gli si chiede di alzarsi all’alba (il fotografo inizia a scattare già prima della cerimonia, a casa degli sposi mentre si preparano) e rimanere per forza fino alla fine di tutta la festa.
    In generale, per quanto l’invitato in questione sia disponibile, non è il massimo della cortesia nei suoi riguardi.

    Fotografo amico
    Ph. by Uyen Nguyen
  2. Prendere un amico (o conoscente) fotografo o appassionato di foto, che si sarebbe escluso dal ricevimento per ragioni di budget… non è molto cortese. E comunque cosa si fa con l’eventuale accompagnatore o accompagnatrice? Se questo ha famiglia, si invita solo lui/lei? E poi gli si chiede pure di farlo gratis o di fare un prezzo davvero basico?
    Direi che non è molto elegante. Anche se si è in estrema confidenza, non è proprio il caso.

    Fotografo amico
    Ph. by Benjamin Combs
  3. Chiedere agli invitati di fare foto con il cellulare e poi caricarle su una cloud o un sito, si può fare. Ma difficilmente verranno foto e filmati davvero belli. Forse su cento foto se ne possono salvare dieci. Anche perché bisogna considerare che la bellezza delle foto è inversamente proporzionale al tasso alcolemico, quindi più la festa va avanti, più peggiora la qualità delle foto.
    E’ una soluzione che userei solo in aggiunta ad un fotografo professionista: questo solo per la cerimonia e poi per il ricevimento si chiedono le foto agli ospiti. Così si è almeno sicuri di avere una base certa.

    Fotografi con cellulare
    Ph. by Gabriel

Il mio consiglio per scegliere fotografo e videomaker

Per il tipo di fotografo o di videomaker, io vi consiglio qualcuno specializzato nei servizi per i matrimoni.

Ci sono moltissimi fotografi bravi, ma magari hanno altri ambiti di lavoro.
C’è chi si occupa di ritratti in studio. C’è chi è specializzato in foto di cosplayer, quindi soggetti che devono sembrare autentici ma è palese che non lo siano e quindi il carico emotivo delle foto è molto diverso. Ci sono anche fotografi o videomaker che fanno servizi per conferenze, meeting aziendali o simili.

Videomaker
Ph. by Kal Visuals

Sono sicuramente tutti molto bravi nel loro specifico settore, ma nei matrimoni deve trasparire l’emozione.
E soprattutto non si possono rifare le foto.
Cioè, in alcuni casi sì, quando si fanno le foto ai soli sposi, mettendoli in posa. Ma sono davvero poche foto. Quelle con il carico emozionale maggiore sono quelle spontanee e lì… è buona la prima. Non ci sono seconde possibilità. O scatti in quel momento, oppure perdi l’attimo.

Un fotografo specializzato in matrimoni è pronto e sa come comportarsi in queste circostanze e coglie gli istanti quando accadono.

Quindi il consiglio è quello di valutare bene a chi vi affidate.
E riservate una buona quota del budget a fotografo e videomaker, perché fra vent’anni, quando riguarderete le foto, vorrete vedere delle immagini belle, che vi riportino all’emozione di quel giorno.

Partecipazioni, inviti e stationery

Partecipazioni, inviti e stationery

Partecipazioni ed inviti sappiamo tutti (più o meno) cosa sono, ma la stationery cos’è???

Letteralmente significa “cartoleria”.
Nel mondo del wedding, con questa parola si intende “il mondo di carta”, tutto ciò che in un matrimonio è cartaceo. Quindi partecipazioni, inviti, save the date, tableau de mariage, tag delle bomboniere, segnaposto, cartellonistica, ecc…

Inviti e partecipazioni

Iniziamo dalla cosa più semplice.

Tutti abbiamo sentito parlare, almeno una volta nella vita, di inviti e partecipazioni di matrimonio. Ma qual è la differenza tra i due?

Entrambi sono dei modi per comunicare a parenti e amici la data e il luogo esatti del matrimonio. Ma con finalità diverse.

Partecipazioni Rockabilly
Grafiche esclusive Rock Wedding Planner(R)

Le partecipazioni danno solo la comunicazione di giorno e ora della cerimonia, senza indicazioni relative al ricevimento.
Quindi chi riceve la partecipazione è invitato solo ed esclusivamente alla cerimonia. In chiesa o in Comune è indifferente, ma comunque non ricomprende il pranzo o la cena che segue.

L’invito, invece, contiene anche l’indicazione del luogo dove si terrà il ricevimento, dando nome e indirizzo precisi della location. Generalmente viene scritto su un biglietto separato, ma dipende dallo stile adottato dagli sposi per il loro matrimonio e dal progetto creativo di riferimento.

Chiaramente le partecipazioni possono essere distribuite più o meno senza limite (compatibilmente con la capienza della chiesa o della sala comunale). Mentre, invece, per gli inviti bisogna ragionare sul numero di persone che si desidera avere al ricevimento, soprattutto in relazione al budget.

Mi rendo conto che, detta così, è molto poco romantica. Ma è la verità.
Bisogna farsi i conti in tasca e decidere quante persone ci si può permettere di invitare a mangiare.

Per questo motivo sono nati degli “escamotage”. Tra cui l’invito al taglio della torta.

Invito al taglio della torta

Chi riceve questo invito può andare alla cerimonia e poi viene atteso sul luogo del ricevimento solo dopo una certa ora, quando ci sarà il taglio della torta e l’inizio della festa danzante.

A differenza di molti altri Paesi, come America e Inghilterra, qui in Italia generalmente il ricevimento è a tavola.
Ci si siede comodi, si mangia un discreto numero di portate e poi si fa il taglio della torta con l’apertura del buffet di dolci. Solo alla fine, dopo tutto questo, ci si scatena con le danze.

In quest’ultima parte, la maggioranza delle volte restano solo gli amici. I parenti, soprattutto i più anziani, preferiscono andare a casa.
E per questo motivo si possono invitare persone aggiuntive al taglio della torta e all’ultima parte del ricevimento.

E’ un modo per limitare i costi del pranzo o della cena ma avere comunque tutte le persone care a festeggiare il matrimonio.

Save the date

Il save the date è una novità in voga da pochi anni, che è stata utilizzata moltissimo nel periodo del covid, quando tutti hanno dovuto spostare le date di matrimonio.

Invito save the dateConsiste in un annuncio che viene fatto a tutti indistintamente: amici, parenti, colleghi di lavoro, soci in affari… tutti. Perchè non contiene una richiesta di presenza e non prevede una risposta.
Va un po’ a sostituire l’annuncio del fidanzamento che si faceva una volta sui giornali.

Non contiene nessun tipo di informazioni, solo la data delle nozze e il nome degli sposi.
E’ completamente informale e spesso si usano soluzioni grafiche simpatiche. O addirittura si utilizzano delle foto scherzose degli sposi. O si fanno dei video apposta.

Il save the date è talmente tanto informale, che a volte si invia anche per mail o per whatsapp.

Tableau de mariage e i segnaposto

Il Tableau de mariage è una stationery che serve per indicare agli ospiti a quale tavolo devono sedersi.

Originariamente era semplicemente un cartellone, più o meno decorato, con i nomi dei tavoli e l’elenco delle persone assegnate a ciascuno di essi.
Poi, con il passare del tempo, la fantasia ha preso il sopravvento e ci si è lanciati in cose creative. Quindi cartelloni dipinti a mano o disegnati in modo artistico. Oppure grandi specchi facenti le funzioni dei cartelloni, quindi con i nomi scritti proprio sulla superficie riflettente. Oppure ancora cornici vuote con dei piccoli cartellini attaccati con dei nastri. O bicchierini di vetro (contenenti uno shottino) con inciso il nome dell’invitato e il tavolo.

Insomma, chi più ne ha, più ne metta.

Va da sé che poi, trovato il tavolo, gli ospiti devono capire il loro posto esatto. E qui entrano in scena i segnaposto, generalmente collocati sopra al tovagliolo, con indicato il nome di ciascun ospite.

La cartellonistica

La cartellonistica esula un po’ dal “mondo della carta”, perchè può essere realizzata in molti materiali.
Anche qui la fantasia è l’ingrediente principale.

Statonery cartellonistica
Ph. by Scott Webb

La sua funzione è principalmente indicare agli invitati dove si tengono i vari momenti del matrimonio: cerimonia, aperitivo, buffet di dolci, confettata, ecc…
Ma anche indirizzare gli ospiti verso stanze “utili”… come la toilette, per fare un esempio.

Poi ci sono cartelli più ludici, come quelli indicati il photobooth, il giocabimbi e simili.
O anche quelli che danno semplici indicazioni, come lo stare attenti allo scalino.

Consiglio

E’ molto importante ricordarsi sempre di non dare nulla per scontato. Soprattutto quando tra gli ospiti ci sono anche persone anziane o con mobilità limitata. O quando ci sono tanti bambini.

statonery
Ph. by Ben Rosett

Le tipologie di ricevimento

Le tipologie di ricevimento

Oggi vi parlo delle tipologie di ricevimento.

Nel mio ultimo articolo ho parlato dei vari tipi di location e, quindi, di dove festeggiare il matrimonio.
Oggi, invece, vi racconterò come può essere un ricevimento di nozze.

Ci sono tante tipologie diverse: alcune sono più tradizionali e anche più conosciute. Altre sono di nuova generazione e… alternative.

Il ricevimento placé

Il ricevimento placé è quello più conosciuto perché è anche il più tradizionale; gli invitati sono seduti a tavola e vengono serviti dallo staff di camerieri.

La festa si apre con un aperitivo di benvenuto, solitamente servito a buffet, in attesa dell’arrivo degli sposi.

Tipologie di ricevimento - placéPoi, quando giunge la coppia, tutti si spostano in sala da pranzo, dove si prende posto a tavola e si consuma il pranzo o la cena seduti, serviti dai camerieri.
A volte c’è solo una musica di sottofondo, in filodiffusione. Altre volte ci sono dei musicisti dal vivo che, tra una portata e l’altra, intrattengono anche gli ospiti.

Sarebbe buona norma che il menu non comprendesse più di quattro portate, per evitare che la permanenza a tavola si protragga oltre le due ore.
Di solito si propende per un antipasto, un bis di primi, un secondo con contorno e il sorbetto.

Al termine del pranzo, tutti gli ospiti prendono parte al taglio della torta, che generalmente avviene in un’apposita area della location.
Questo decreta la fine della parte “seduta” e dà inizio alla festa con balli, karaoke, buffet di dolci, area rhum e sigari, zona caffè, gelato, bon-bon… eccetera.

E’ la tipologia di ricevimento classica quando si sceglie un ristorante come location.
Che ovviamente non è escluso quando si preferisce, invece, una location con catering. Ma in questo secondo caso si è più liberi di gestirla come meglio si crede e si può optare anche per qualcosa di più “creativo” per il ricevimento.

Il buffet

Il buffet  è il tipico pranzo in piedi, sicuramente più dinamico e informale di un ricevimento placé.

In questa tipologia di ricevimento, le pietanze sono posizionate su dei tavoli (chiamati “isole”), generalmente suddivisi per tipologia (primi, secondi, pesce, carne, verdure, formaggi, ecc..).
Ciascuna di queste isole ha un cameriere assegnato, a disposizione degli ospiti per servire quello che desiderano e scelgono al momento.

Ci sono dei tavoli o delle poltroncine, per far accomodare gli invitati, ma i posti non sono assegnati e ognuno è libero di sedersi dove meglio crede. E anche di cambiare posto di volta in volta, per socializzare con più persone.

Come per il ricevimento placé, termina con il taglio della torta e i seguenti festeggiamenti più “goliardici”.

E’ adatto ad un matrimonio giovane e che, comunque, non si desidera che si protragga troppo a lungo.

Il cocktail

Il cocktail è un tipo di ricevimento simile al buffet e che spesso viene scambiato per quest’ultimo, ma in realtà hanno caratteristiche diverse.

Tipologie di ricevimento - cocktail
Ph. by Road Trip with Raj

Si tratta sempre di un ricevimento in piedi, ma ha delle limitazioni di orario: si fa tassativamente tra le 16 e le 18 (anche se alcune varianti del galateo impongono l’orario 18-21) e ha più la forma di un aperitivo elegante.

 

Il menu non è quello classico e per mangiare non è necessario sedersi e usare le posate, ma è sullo stile “finger food“. Anzi, per questa tipologia di ricevimento non sono proprio previsti dei tavoli. L’opzione di sedersi non è contemplata. Ovviamente sono previste delle poltroncine o dei divanetti per i parenti più agés o con problemi di salute, ma sono poche e mai assembrate in un medesimo posto.

Il servizio spesso è fatto da camerieri che girano tra gli invitati con dei vassoi.

Tipologie di ricevimento: cocktails
Ph. by Walter Lee Olivares de la Cruz

L’elemento chiave della festa è – appunto – la presenza di varie tipologie di cocktails: alcolici, analcolici, alla frutta, dolci, secchi…
Un tocco di classe è sicuramente dato dalla possibilità di avere un cocktail inventato e preparato appositamente per il matrimonio, che venga servito in via esclusiva agli invitati. Magari proprio dal barman che l’ha creato.

Il tutto termina con un brindisi e il taglio della torta.

E’ un’opzione un po’ più smart per chi non vuole impegnarsi con un pranzo lungo, ma vuole comunque qualcosa di elegante e di stile.

Altre tipologie di ricevimento

Negli ultimi anni, la moda e il desiderio di innovazione hanno lanciato varie altre tipologie di ricevimento.

Prima fra tutte troviamo il picnic.

picnic
Ph. by Evangelina Silina

E’ una variante molto bella e molto romantica. Si organizza su delle tovaglie colorate e con dei classici cesti da picnic che contengono tovaglioli, bicchieri e alcune cortesie per gli ospiti (per esempio dei ventagli o degli ombrellini o delle bolle di sapone). Per sedersi ci sono dei morbidi cuscini.

Il servizio è generalmente fatto da un servizio catering, che si occupa di servire le varie portate. Anche se il menu non sarà proprio quello tradizionale, per ragioni di praticità nella consumazione dei cibi.

E’ una delle tipologie di ricevimento che preferisco, anche se ha sempre l’inconveniente del piano B in caso di pioggia. Che, ovviamente, si organizza, ma fare un picnic al chiuso non è ugualmente suggestivo.

Poi, come altre tipologie, troviamo la merenda o del tea delle cinque.
Sono ricevimenti informali, di breve durata, per chi vuole festeggiare ma anche essere libero in due o tre ore.
Sono opzioni molto valide nel caso in cui la cerimonia si tenga nel primo pomeriggio.

Nel caso in cui la cerimonia si svolga al mattino, due opzioni di ricevimento equivalenti alla merenda e al tea sono la colazione e il brunch.

colazione e brunch
Ph. by Febrian Zakaria

La colazione è ideale nel caso in cui ci si sposi la mattina presto, verso le 9:00: fuori dalla cerimonia si può andare in una pasticceria o in un bar con giardino e offrire cappuccino e brioche a tutti coloro che sono intervenuti in chiesa o in municipio. Ovviamente con tutte le varianti possibili, dai muffin ai biscotti e dal caffè al latte macchiato.
Il brunch è più adatto ad una tarda mattinata e comprende anche le varianti salate. Ma il concetto rimane sempre quello di un ricevimento informale, divertente e di breve durata.

Quindi, in conclusione.
Sappiate che ci sono mille possibilità e opzioni, anche per i budget più piccoli.
Siate creativi, non limitatevi a ipotizzare il classico ristorante. Che per carità, è un evergreen, come la musica di Sinatra. Ma se voi avete un’anima briosa o alternativa… perchè non buttarsi in un bel rock’n’roll?

Pensate in modo trasversale, cercate le cose che piace fare a voi.
E’ la vostra giornata ed è giusto che la festeggiate nel modo che vi appartiene.

tipologie di ricevimento
Ph. by Eric Brehm

I vari tipi di location

I vari tipi di location

Come ho brevemente spiegato nel mio podcast, esistono diversi tipi di location dove tenere il ricevimento di nozze. Possiamo, tuttavia, ricondurli a due macro-categorie: i ristoranti da un lato e le location con utilizzo di catering dall’altro.

Il ristorante

I vari tipi di location - ristorante
Ph. by Vincent Ghilione

Con il termine “ristorante” intendo qualsiasi struttura che sia indipendente da un punto di vista di cucina, che abbia al suo interno uno spazio con delle attrezzature dedicate e con del personale professionale che regolarmente lavora presso quel locale. Quindi ricomprendo anche gli agriturismi, le baite, gli hotel, ecc…

Questa è la scelta che fanno la gran parte delle coppie.
Vediamo i pro e i contro.

I PRO

  1. Trovate ambientazione e cibo nello stesso posto.
  2. Avete un solo referente con cui confrontarvi, sia per la location sia per il cibo.
  3. Avete un solo prezzo che comprende location e cibo (la torta generalmente è a parte).

I CONTRO

  1. Non è sempre semplice trovare un ristorante che soddisfi sia da un punto di vista di ambientazione, sia per la cucina. Generalmente su una delle due cose bisogna scendere a compromessi. O su entrambe.
  2. Se non avete una Wedding Planner e il ristorante non mette a disposizione un cameriere esperto che sovraintenda l’evento, rischiate di avere una cattiva gestione dei tempi “tecnici”.
  3. Potrebbero esserci limitazioni per quanto riguarda la musica dal vivo o gli allestimenti.

La location con catering esterno

I vari tipi di location - palazzo
Ph. by Alexandre Brondino

In questo caso la location può essere davvero qualsiasi cosa: un castello medievale, una cascina nel parco, una serra, un casale di campagna, una villa ottocentesca… e chi più ne ha, più ne metta.

Generalmente le location hanno un ventaglio di catering a cui solitamente si appoggiano, con degli esempi di menu. Tuttavia non è detto che questi catering siano in esclusiva. Anzi, molte volte gli sposi possono decidere di avvalersi anche di un catering non contemplato tra le opzioni offerte dalla location.

Anche in questo caso, valutiamo i pro e i contro della situazione.

I PRO

  1. La location calzerà perfettamente con il tema scelto per il matrimonio.
  2. Non si deve scendere a compromessi sul cibo, perchè si può scegliere il catering che si preferisce (dopo averli opportunamente testati).
  3. Il catering è specializzato in eventi e c’è sempre un referente in loco che si occupa di gestire tutto: l’uscita delle portate, la mise en place, ecc…

I CONTRO

  1. Incide economicamente più di quanto fa un semplice ristorante, perchè bisogna considerare separatamente il prezzo per la location e il prezzo per il servizio.
  2. Dovete interfacciarvi con due referenti: quello della location e quello del catering. E questo avviene anche se avete la Wedding Planner, perchè inizialmente siete voi che dovete decidere se location e cibo sono di vostro gradimento e, quindi, non si può prescindere dal vostro coinvolgimento.
  3. Servirà più tempo per trovare entrambi i fornitori, location e catering.

Come scegliere tra i vari tipi di location

Per capire se fa più al caso vostro il ristorante oppure la location con catering esterno, dovete tenere bene a mente il budget e il progetto creativo.

Prima di tutto, pensate al progetto creativo: avete scelto un tema che può essere coerente anche con un ristorante? Oppure è talmente particolare che richiede una location “su misura”?
Per esempio: un matrimonio goth difficilmente potrà essere realizzato in un ristorante qualsiasi. Sarà più facile pensare ad una location apposita come un castello e chiamare poi un catering.

Poi stabilite quanto potete spendere. Datevi sia un tetto massimo per il ricevimento nella sua totalità, sia un budget per invitato.
Il tetto massimo di spesa per il ricevimento deve comprendere tutto, anche la musica (band, dj, siae), l’eventuale open bar, la wedding cake, la confettata…
Il budget per invitato vi serve come riferimento per il cibo.

Infine, restringete il cerchio focalizzandovi solo su strutture che stiano nel budget e che soddisfino il tema del matrimonio.
Così dovreste arrivare ad averne un numero davvero limitato.
E da lì andate per esclusione: cosa deve assolutamente esserci? E cosa deve essere assolutamente evitato?

Mi rendo conto che non sono cose particolarmente semplici da organizzare e che non vi sposate tutti i giorni, quindi anche l’inesperienza gioca un ruolo importante.
…per questo motivo esistono le Wedding Planner ;-P

I vari tipi di location
Ph. by Ben Rosett