Scommettiamo che se dico "Location da matrimoni" la prima cosa a cui pensate è un salone con i lampadari di cristallo, le tovaglie bianche, i centritavola con le rose e il dj che passa Perfect di Ed Sheeran?
Nulla di male, intendiamoci. Se questa è la vostra visione, va benissimo.
Ma se siete qui, a leggere questo articolo del mio blog, forse state cercando qualcosa di diverso.
Quindi parliamoci chiaro: la location è il primo messaggio che mandate ai vostri ospiti. Prima ancora dell'abito, del tableau, della playlist.
È la scenografia che racconta chi siete. E se siete persone fuori dal comune, la vostra location deve esserlo altrettanto.
In questo articolo proverò a darvi qualche idea — reale, esistente e praticabile — per alzare l'asticella del rock e abbassare quella della convenzione.
Spazi industriali riqualificati: il fascino del cemento armato
Si tratta di fabbriche dismesse, ex officine, magazzini portuali che sono stati trasformati in luoghi di aggregazione per i più disparati scopi, dalla ristorazione alle gallerie d’arte.
La nostra penisola è piena di location straordinarie di questo tipo e una delle più iconiche è proprio a Milano: le Officine del Volo, realizzate in un’ex area industriale aeronautica del primo Novecento.
Soffitti altissimi, grandi vetrate, open space dal forte impatto visivo. Non è per tutti — e questo è esattamente il punto.
Il matrimonio industrial chic funziona perché fa l’opposto di quello che ci si aspetta: prende uno spazio grezzo e lo trasforma con luci studiate, arredi scelti con cura, dettagli personali. Il contrasto tra la struttura nuda e la cura dei dettagli crea una tensione visiva che nessun salone tradizionale potrà mai darvi. Oltre a farvi sentire come se foste ad un rave party…legale.
Gallerie d'arte e musei: per chi vuole sposarsi circondato da bellezza (quella vera)
Se l’arte fa parte della vostra storia di coppia, perché non portarla direttamente al matrimonio?
Sposarsi in un museo o in una galleria d’arte significa celebrare il vostro amore in un contesto che già di per sé racconta qualcosa di importante: che la bellezza conta, che la cultura conta, che non volete passare inosservati.
In Toscana, Borgo Pignano offre tra i suoi spazi una galleria d’arte all’interno di una tenuta del Settecento, dove cerimonia e ricevimento si possono svolgere in angoli sempre diversi e sempre stupefacenti.
Non è il classico casale toscano, è molto di più: è entrare nel cuore e nell’anima della cultura del nostro Paese. Oltre al fatto che è una tenuta biologica, quindi potete aggiungere l’elemento green ai pro di questa location.
Nel bosco: quando la natura è già tutto l'allestimento che vi serve
Alberi come navata, luce filtrata tra le foglie come illuminazione, silenzio come colonna sonora di apertura. Il matrimonio nel bosco non è una tendenza hipster, è un ritorno a qualcosa di essenziale e potente.
Vicino Roma, La Seminatrice è una tenuta che ospita matrimoni civili autentici immersi nella natura, con architetture create dagli alberi stessi: una navata di rami di nocciolo, un bosco di bambù gigante, cupole viventi….
È uno di quei posti dove anche i più scettici abbassano il telefono e si guardano intorno con gli occhi spalancati.
In barca a vela: per chi vuole il mare come testimone
Cerimonia attraccata in porto o durante una navigazione al tramonto.
Se il mare è parte della vostra storia, sposarsi su una barca a vela è uno di quei gesti che non si dimenticano e che rimarrà nella vostra memoria – e in quella dei vostri ospiti – per sempre.
La Sardegna, con i suoi 1.897 chilometri di costa, è il territorio ideale per questo tipo di matrimonio. Stintino e Alghero, in particolare, offrono scenari di un’intensità visiva quasi indecente.
Ma non è che il resto dei nostri mari faccia schifo, eh!
Penso che ci siano poche nazioni che possono vantare paesaggi marini belli come i nostri. Avete solo l’imbarazzo della scelta.
In quota: perché il rifugio è la location più rock che esista
C’è qualcosa di profondamente anticonformista nel dire ai vostri ospiti: “Ci vediamo a 2.000 metri“.
Niente sala da ballo con il pavimento specchiato, niente valet parking.
La funivia come navata d’accesso, le Dolomiti come scenografia, il silenzio della montagna come apertura della cerimonia.
Il Rifugio Col Pradat, a Colfosco in Alta Badia, è uno di quei posti che tolgono il fiato due volte: una per l’altitudine (siamo a 2.038 metri sul livello del mare), una per la vista sul Gruppo del Sella, il Cir e la Marmolada.
Terrazza panoramica, sala ristorante, cerimonie simboliche all’aperto. Raggiungibile con la funivia, il che lo rende già di per sé un’esperienza unica.
Se invece preferite qualcosa di più intimo e selvaggio, il Rifugio Baita Motti in Val d’Ossola, nel Piemonte del nord, è uno chalet in legno di larice con un grande camino centrale, immerso nei boschi di faggi e pini.
La cerimonia si celebra nella maestosità del bosco stesso, con gli alberi che fanno da quinte naturali.
Si trova a 90 minuti dai principali centri urbani: abbastanza lontano dalla routine, abbastanza vicino alla realtà.
Il matrimonio in montagna funziona perché non finge nulla. E per una coppia rock, che non ha mai voluto nascondersi dietro l’apparenza, questo è esattamente il punto.
Scegliere una location non convenzionale non è solo una questione estetica: è una dichiarazione di intenti.
Dice ai vostri ospiti che quel giorno volete essere completamente voi stessi, senza maschere, senza format preconfezionati.
Il problema è che queste location richiedono più lavoro di tante altre.
Non hanno il pacchetto all-inclusive e non è detto che abbiano un coordinatore interno con cui interfacciarsi.
Richiedono fornitori esterni, permessi, logistica (anche solo per il trasporto… pensate al rifugio!).
Richiedono qualcuno che sappia come muoversi.
E vi dico con tutta l’onestà di cui sono capace che questo è esattamente il momento in cui avere una wedding planner — meglio ancora se rock — fa la differenza tra un’idea bellissima che però rimane appunto solo un’idea e un matrimonio che supera ogni aspettativa nella realtà dei fatti.
Cristina Corazza – Rock Wedding Planner

