Negli ultimi anni, nel mondo wedding si sente sempre più spesso parlare di "elopement". Una parola che per qualcuno suona romantica, per altri misteriosa e che spesso viene usata nel modo sbagliato.
C’è chi pensa che significhi semplicemente “matrimonio in due”, chi lo confonde con una fuga improvvisata a Las Vegas e chi invece lo usa per indicare qualsiasi matrimonio piccolo e informale.
In realtà, l’elopement è qualcosa di molto più preciso. E soprattutto è una scelta che racconta un modo completamente diverso di vivere il matrimonio.
In un’epoca in cui tanti sposi si sentono schiacciati da aspettative familiari, tradizioni imposte e ricevimenti costruiti più per gli invitati che per la coppia, l’elopement rappresenta quasi una ribellione romantica.
Ed è probabilmente anche per questo che sempre più coppie — soprattutto quelle meno tradizionali — stanno iniziando a prenderlo in considerazione.
Ma cos'è questo elopement??
Storicamente, il termine inglese to elope significava “fuggire insieme” per sposarsi di nascosto, spesso contro il volere delle famiglie. La classica fuitina che conosciamo tutti.
Oggi però il significato si è evoluto.
L’elopement moderno non è necessariamente segreto, né impulsivo. Anzi, nella maggior parte dei casi è organizzato con grande cura.
La differenza principale rispetto a un matrimonio tradizionale è che l’elopement elimina quasi tutto ciò che viene percepito come obbligo sociale. Niente tavoli da 150 persone, niente parenti invitati per convenienza, niente ansia da performance.
L’attenzione torna alla coppia. Ci siete voi due e conta quello che piace a voi. Il resto è solo contorno.
Alcuni elopement addirittura prevedono soltanto gli sposi e il celebrante. Altri includono pochissime persone strette, come genitori o testimoni. Alcune coppie scelgono una montagna, altre una spiaggia, altre ancora una città straniera o un bosco sperduto. Non esiste una formula unica.
MA!! Esiste un elemento comune: l’esperienza emotiva viene prima dell’apparenza.
Elopement e matrimonio intimo NON sono la stessa cosa
Uno degli errori più comuni è pensare che un elopement sia semplicemente un matrimonio con pochi invitati. In realtà non è così.
Un matrimonio intimo può avere 20 o 30 ospiti, un ricevimento classico, un allestimento tradizionale e tutte le dinamiche tipiche di un matrimonio normale… solo in scala ridotta.
L’elopement invece nasce proprio con una filosofia diversa.
Non si tratta soltanto di tagliare il numero degli invitati, bensì di cambiare completamente prospettiva.
L’obiettivo non è organizzare una versione piccola di un matrimonio tradizionale, ma costruire un’esperienza autentica che rappresenti davvero la coppia.
Per questo molti elopement non prevedono neppure un ricevimento vero e proprio. Alcuni includono una cena privata, altri un picnic, altri ancora un weekend di viaggio. In certi casi gli sposi partono da soli e vivono il matrimonio quasi come un’avventura personale.
Ed è qui che l’elopement smette di essere semplicemente una tendenza wedding e diventa uno stile di vita.
Ecco perché sempre più coppie lo scelgono
Le ragioni sono tantissime, ma quasi tutte hanno a che fare con il desiderio di vivere il matrimonio con meno pressione.
Negli ultimi anni molte coppie hanno iniziato a mettere in discussione il modello classico del “matrimonio perfetto”. Quello con le aspettative enormi, il budget fuori controllo, le dinamiche familiari ingestibili e la sensazione costante di dover accontentare tutti.
L’elopement nasce proprio da questa stanchezza.
Ci sono coppie che non amano stare al centro dell’attenzione e che vivrebbero male una giornata con decine o centinaia di invitati che le osservano continuamente.
Altre invece vogliono investire il budget in un’esperienza diversa: un viaggio incredibile, una location immersa nella natura, fotografie spettacolari o qualche giorno davvero significativo insieme.
Per alcune persone, poi, l’elopement è un modo per proteggere il lato emotivo del matrimonio, per vivere la giornata in modo molto più presente e autentico.
E no, non significa “fare un matrimonio triste” o “fare il matrimonio del discount”.
Alcuni elopement hanno budget altissimi. Semplicemente, i soldi vengono investiti in modo diverso.
Un elopement è più economico?
La risposta è sempre la stessa di quasi tutto quello che gravita intorno al mondo del wedding: dipende.
Molti pensano che l’elopement sia automaticamente una soluzione low cost. In alcuni casi lo è, soprattutto se confrontato con matrimoni tradizionali molto grandi. Meno invitati significa spesso meno spese per catering, bomboniere, mise en place e gestione generale.
Innanzi tutto, bisogna dire che ridurre il numero di invitati non corrisponde ad una riduzione proporzionale dei costi. Perché ci sono moltissime spese indipendenti dal numero di invitati (es: l’auto degli sposi, la musica della cerimonia e del ricevimento, le fedi, i fiori…).
E comunque non sempre l’obiettivo è risparmiare.
Alcune coppie utilizzano il budget che avrebbero speso per 100 invitati per creare un’esperienza molto più personalizzata: una location incredibile all’estero, un fotografo specializzato, un soggiorno di più giorni, abiti particolari, attività esclusive o esperienze immersive.
Quindi no, scegliere un elopement non significa automaticamente che sarà un matrimonio economico. Significa piuttosto scegliere dove mettere le priorità.
L'elopement visto come scelta egoista
Quando una coppia decide di sposarsi da sola o con pochissimi invitati, capita spesso che amici e parenti si sentano esclusi. In alcune famiglie, soprattutto quelle molto tradizionali, la scelta può creare tensioni importanti. Per non parlare degli amici!
E sotto certi aspetti è anche comprensibile, perché il matrimonio viene ancora visto da molte persone come un evento collettivo, familiare e sociale.
Ma definire egoista un elopement significa spesso dimenticare una cosa fondamentale: il matrimonio appartiene agli sposi.
Ovviamente ogni scelta ha conseguenze emotive e ogni coppia deve valutare attentamente il proprio contesto familiare e il proprio giro di amicizie.
Però esiste anche un limite oltre il quale il matrimonio rischia di trasformarsi in un evento costruito più per non deludere gli altri che per rendere felici gli sposi.
Ed è proprio quel limite che molte coppie oggi non vogliono più superare.
Che poi, diciamoci la verità.
Tutti hanno paura di trovare nella cassetta della posta un invito al matrimonio perché è uno sbattimento e costa (tra regalo, abiti e menate varie, incide in modo importante sullo stipendio di fine mese).
Però allo stesso tempo, se non li inviti si offendono…
NON è adatto a tutti
Ci sono coppie che sognano da sempre il grande ricevimento, la festa fino a notte fonda, la pista piena e l’energia di avere accanto tutte le persone amate. E va benissimo così.
Ma ci sono anche persone che vogliono qualcosa di più intimo, riservato e che in generale non amano le luci della ribalta sotto cui ti mette il grande matrimonio tradizionale.
Sono due tipi di coppie diverse, che vogliono tipologie di matrimoni diverse. Nessuna delle due è migliore dell’altra, semplicemente si rivolgono ad un target di sposi differente.
In fondo, il vero punto non è scegliere il matrimonio più di moda o più originale. È scegliere quello che assomiglia davvero alla coppia. A voi.
Articolo di Cristina Corazza – Rock Wedding Planner

