Conoscere per capire

Conoscere per capire

Sono sempre stata una grande fan del cosiddetto “aggiornamento permanente”, cioè del fatto che sia necessario conoscere per capire.
Non si può comprendere il lavoro di un professionista se non lo si conosce almeno sommariamente.
Posto che comunque non lo si capirà mai fino in fondo, perchè per diventare un professionista in un settore occorrono anni di studi e di gavetta. Ma comunque almeno un’idea del valore di quel lavoro è giusto secondo me farsela. Capire cosa ci sia dietro, le difficoltà, l’attenzione necessaria per curare tutti i dettagli…

E questo vale soprattutto quando i professionisti di cui si vuole conoscere il lavoro (per comprenderlo) sono i tuoi fornitori. Perchè conoscere il loro lavoro ti dà anche la misura dell’affidabilità e della bontà di quel professionista.

E questa è la cosa che mi spinge ad iscrivermi ad una valangata di corsi.
Durante il lockdown sono stati tutti webinar (infatti le persone non capivano come mai non mi annoiassi a casa…), mentre adesso sono ricominciati quelli in presenza.

E giusto domenica scorsa ne ho fatto uno interessantissimo a Cascina Elav, di decorazioni floreali.

Il centrotavola

centrotavolaIl centrotavola è un elemento molto importante nelle decorazioni per i matrimoni.
Spesso non viene considerato o non gli si presta la dovuta attenzione, ma poi, se non c’è o è misero, si sente la sua mancanza o insufficienza. Perchè diciamocelo, i fiori danno quel tocco in più.

In questo caso, il workshop che ho seguito trattava dei centritavola “domenicali”, quelli per i pranzi in famiglia o con gli amici. Ma ho comunque scoperto cose importantissime.

La docente era Donatella Bortone, una floral designer comasca molto brava e competente (anche musicista… nemmeno a dirlo), che non solo ci ha dato le nozioni tecniche, ma ha anche raccontato una serie di notizie storiche e culturali legate al mondo dei fiori.
Per esempio: voi sapete perchè si usano i centritavola floreali? O sapete perchè la laurea ha questo nome?

Pensateci.
Vi do un indizio: è sempre qualcosa che c’entra con i fiori. Ma tocca non solo ambiti sociali, bensì anche storici e… matematici.

Cascina Elav

Il corso si è tenuto presso Cascina Elav, un posto meraviglioso all’interno della città di Bergamo, ma che dà l’impressione di trovarsi in piena campagna.

Si tratta di una cascina risalente al 1200, una delle poche ancora intatte.

Circa cinque anni fa, gli attuali titolari hanno deciso di valorizzare questo pezzo di storia rurale e di regalarle un futuro.
Dopo alcuni lavori di restauro la cascina ha riaperto, anche se in modo inizialmente imperfetto e ancora “work in progress”. Ma facendo sì che questo pezzo di storia torni in vita ogni volta che viene riaperto il portone del cortile, dove – ad inizio secolo – la gente del quartiere usava ritrovarsi durante le serate estive.

Attualmente Cascina Elav ospita un ristorante con birrificio artigianale. E vengono organizzati dei bellissimi eventi culturali di vario genere.
Uno di questi era, appunto, l’workshop a cui ho partecipato.

Return 2 Nature

Il corso organizzato in cascina è stato promosso e gestito da Return2Nature, un’agenzia di progettazione e organizzazione di eventi artistici e culturali eco-compatibili.

conoscere per capire i fiori“Return 2 Nature” ha un duplice significato: Ritornare alla Natura e Restituire alla Natura. Perchè la fruizione dell’arte e della natura sono parte fondamentale e necessaria per un futuro sostenibile e innovativo.
E partecipare ai loro eventi – che siano concerti, mostre, corsi o manifestazioni di qualsiasi tipo – fa sì che si possa aiutare la natura.
Infatti una percentuale del biglietto viene dedicata a questo scopo.

Un team di tecnici esperti in ambito naturalistico e ambientale valuta, di volta in volta, l’impatto di ciascun evento e il costo in termini di CO2 prodotta viene “risarcito” tramite progetti di piantumazione e rimboschimento documentati e garantiti da partner nazionali e internazionali.

Anche in questo caso si tratta di conoscere per capire.
Conoscere i meccanismi della natura e il nostro impatto sull’ambiente per poterne capire le conseguenze e prendere i dovuti provvedimenti.

Il matrimonio ecologico

Più di una volta vi ho parlato di mie idee per un matrimonio ecologico ed ecocompatibile. Oltre che del mio matrimonio in vigna, che avvicina la natura e la musica al concetto di grande festa rock.

In realtà, volendo fare un matrimonio rock, con sensibilità ecologica e con attenzione alla natura… perchè non valutare il quadro di Cascina Elav?

Se volete, a settembre fateci un giro. E’ molto semplice arrivarci.
Inoltre Return2Nature, a partire dall’autunno, organizzerà altri eventi e corsi molto interessanti,  a cui vi consiglio di partecipare.

Potreste davvero scoprire un mondo e magari trovare la location perfetta per il vostro matrimonio rock.

centrotavola da conoscere

L’auto degli sposi

L’auto degli sposi

Il tragitto verso il fatidico “sì” è un momento estremamente importante e l’auto degli sposi è quella con cui verrà effettuato.
L'auto degli sposiQuindi il mezzo di trasporto ha una grandissima importanza, anche se forse gli sposi stessi non ne sono perfettamente consapevoli.
E deve sempre essere in linea con lo stile del matrimonio: scegliere una Ferrari per un matrimonio boho-chic non è decisamente il caso.

Ma come scegliere l’auto più adatta?
Meglio restare su qualcosa di tradizionale o pensare ad un mezzo un po’ “alternativo”?
E soprattutto, quanto costa l’auto degli sposi?

I mezzi più richiesti dagli sposi italiani

Le auto più richieste dalle coppie di sposi in Italia sono tutte abbastanza tradizionali, anche quando gli sposi sono convinti di essere trasgressivi.

  1. Auto classiche
    Con questo termine intendo automobili relativamente ordinarie. Magari più eleganti e raffinate della media, ma comunque veicoli che è possibile veder circolare regolarmente per le strade.
    E sono BMW, Audi,  Mercedes, Alfa Romeo e Citroen. Generalmente decorate con un cuscino di fiori sul retro.
  2. Auto sportive di lusso
    Da alcuni anni va di moda scegliere veicoli particolarmente di lusso, spesso sportivi a due posti, guidati direttamente da uno degli sposi.
    Ferrari, Lamborghini e Porsche sono le preferite dagli sposi che desiderano un effetto particolarmente scenico all’uscita dalla cerimonia.
    Unica accortezza: attenzione all’acconciatura o al velo della sposa.
  3. Auto storica
    Fra le auto storiche più amate dagli sposi primeggiano il Maggiolone cabrio, la Jaguar XJ e la Rolls Royce. Dipende tutto dallo stile e dal tenore del matrimonio.
  4. Limousine
    E’ l’auto degli sposi sicuramente più scenografica e che si fa notare maggiormente. Anche se, diciamocelo, fa un po’ “boss delle cerimonie”… ma è l’ideale quando si hanno un buon numero di damigelle e paggetti, perchè in fatto di capienza è davvero imbattibile. E anche di comodità.

Mezzi di trasporto alternativi

L’auto degli sposi non è l’unico mezzo di trasporto che si sia visto fuori da una chiesa o da un municipio. Molti sposi hanno avuto idee alternative e non convenzionali e sicuramente di grande effetto.

La moto degli sposiA me, in prima persona, è capitato di vedere un tandem (ebbene sì, gli sposi non avevano un grande budget e hanno fatto una scelta coerente e simpatica), un pullmino Volkswagen arancione (uno simile era stato la prima auto della sposa) e, ovviamente, la moto.

Mi sono però giunte notizie di sposi che hanno scelto la carrozza con cavalli bianchi, la Vespa o addirittura il trattore!
E, recentemente, ho visto delle fotografie di un matrimonio de La Corte del Re dove gli sposi avevano la macchina di Hazzard.

E devo ammettere che queste sono le auto degli sposi che piacciono a me, perchè sono davvero rock.

L’auto degli sposi e il galateo

Ebbene sì, bisogna farsene una ragione e prendere atto che quasi tutto quello che riguarda il matrimonio ha delle regole di galateo. Che, se non è obbligatorio seguire, è almeno buona norma conoscere per poterle eludere meglio.

Quindi ecco alcune prescrizioni del galateo per quanto riguarda l’auto degli sposi.

  • Il noleggio dell’auto dev’essere pagato dalla famiglia della sposa.
  • Se la strada dove si trovano la casa della sposa o il luogo della cerimonia è molto stretta o trafficata, l’auto degli sposi non deve essere molto grande.
  • No ad addobbi floreali esterni; ai fiori sul pianale tra schienale posteriore e lunotto.
  • L’auto sportiva a due posti può essere usata dalla coppia solo dopo la cerimonia. Prima della cerimonia, cioè nel tragitto tra casa della sposa e luogo della cerimonia, deve essere usata un’auto classica.
  • L’auto deve essere guidata da un autista estraneo alla coppia, o da un fratello o amico degli sposi e il posto accanto al guidatore deve restare vuoto.
  • La sposa siede sul sedile posteriore, sulla destra. Il padre della sposa siede accanto a lei, a sinistra.
  • Per l’ingresso della sposa in auto: l’autista apre la portiera, entra la sposa e poi entra il padre.
  • Per l’uscita della sposa dall’auto: l’autista apre lo sportello al padre che a sua volta apre la portiera alla sposa e l’aiuta a scendere, porgendole il braccio destro.
  • La sposa deve essere fatta scendere dall’auto direttamente sul sagrato della chiesa o il più vicino possibile all’ingresso del Municipio.

Quanto costa l’auto degli sposi?

Se non è possibile farsi prestare la macchina da qualche amico o parente, ovviamente bisogna ripiegare sul noleggio e fare attenzione a non sforare la quota di budget  che ci si è prefissati.

Il costo medio del noleggio dipende da vari fattori: principalmente rilevano marca e modello della macchina e, di conseguenza, la cilindrata. Ma anche la presenza o meno di un autista (come vorrebbe il galateo).

In generale possiamo dire che i prezzi giornalieri partono da un minimo di € 150 fino a oltre gli € 500.

È importante accertarsi preventivamente di quali siano le variabili che influiscono sul prezzo. Di solito sono compresi il carburante e l’assicurazione per i passeggeri.

E voi, con quale veicolo vorreste sposarvi?

 

L’importanza del budget

L’importanza del budget

L’importanza del budget deve essere chiara, perchè questo è la bussola che guiderà gli sposi in tutte le scelte relative all’organizzazione del matrimonio.

Il budget è il totale delle somme stanziate per le nozze.
E’ formato da un elenco dei costi divisi per tipologia, la cui somma non deve superare il totale fissato dal cliente. E devono essere inserite TUTTE le voci di spesa.

Perché fissare un budget è così importante?

L'importanza del budgetNon si può semplicemente decidere cosa si vuole e andare a cercarlo al miglior prezzo?

La risposta sincera è… no.

Cioè, si potrebbe fare e in effetti tantissimo sposi lo fanno. Ma non è il modo migliore né il più conveniente per organizzare il proprio matrimonio.

All’interno di un matrimonio ci sono tantissime voci di costo. Le più note sono il ristorante o la location con il catering, il vestito della sposa e gli addobbi floreali.
Ma ce ne sono tantissime altre che le coppie generalmente non considerano fintanto che non si trovano a doverle effettivamente pagare.

Un esempio banale?
La musica. Perché non c’è solo il costo dei musicisti, ma c’è anche quello della Siae.

Un altro esempio?
Il noleggio di tutti gli accessori come i candelabri o i vasi per la confettata. Perché non sempre la location li ha. Anzi, diciamo che non li ha quasi mai.

Certamente sono voci di per sé non enormi, se prese singolarmente.
Ma il fatto è che poi, sommate tutte insieme, vanno ad incidere in modo notevole.

Come si determina il budget?

Data l’importanza del budget, come si fa a preventivare quanto si potrà spendere?

Innanzi tutto gli sposi devono sedersi a tavolino e, con molta onestà verso sé stessi e verso la famiglia che stanno per creare, devono valutare qual è la cifra REALE che possono permettersi di spendere.

Una volta ottenuta la cifra massima spendibile, è bene togliere il 5% o anche il 10%. Questa percentuale andrà a fare da “fondo cassa” per tutte le spese extra impreviste. Per tutte quelle piccole cose che possono servire (es: stampe in più, nastri, bolle di sapone, giochi per i bimbi…) e che, per qualche motivo, si sono aggiunte all’ultimo momento.
Una volta detratta questa cifra, quello sarà il vostro budget per il matrimonio. Da non sforare. Tassativo.

Come gestisco il budget?

Come gestire il budgetUna volta trovato l’ammontare complessivo, come gestisco il budget?
Come faccio a sapere quale parte di budget destinare a certe spese e quale parte ad altre?

Bisogna fare un elenco il più dettagliato possibile di tutte le spese e attribuire a ciascuna di esse una quota, una percentuale del totale.

In generale potremmo suddividere così le percentuali.

La spesa più grossa è il ricevimento, che comprende ristorante o location+catering, la torta, l’eventuale open bar, ecc… che ritaglia circa il 45% del budget.

Poi l’altra spesa importante è costituita dagli abiti degli sposi (compresi, scarpe, accessori, trucco e parrucco), che impegna circa il 25% del budget.

E infine rimangono le spese più piccole, quali la cerimonia (1%), foto e video (10%), musica (5%), fiori (7%), trasporti (2%), stationery e bomboniere (5%).

Sempre che le fedi le regali qualcuno. Altrimenti bisogna mettere in conto anche quelle.

Costi fissi e costi variabili

Bisogna aver ben presente la differenza, perchè incidono in modo diverso sul budget.

Le spese variabili dipendono dal numero degli invitati. Aumentano all’aumentare del numero degli ospiti. Come il ristorante o le bomboniere, per esempio.
le spese fisse sono quelle che rimangono invariate che ci siano 10 o 100 invitati. Come il fotografo o gli abiti degli sposi.

Budget: costi fissi e variabiliPer contenere i costi delle nozze, quasi tutti vanno a giocare sulle spese variabili, perchè pensano che fare un matrimonio con pochi invitati sia meno costoso.
E in effetti lo è, ma la riduzione del costo è meno che proporzionale. Cioè è vero che c’è una riduzione della spesa, ma è anche vero che non è una riduzione così forte ed importante come si potrebbe pensare.
Se un matrimonio con 100 invitati può costarmi 25.000 euro, un matrimonio con 30 invitati me ne può costare 15.000. Quindi il numero degli invitati si è ridotto del 70%, ma la spesa si è ridotta solo del 40%.

Questo accade perchè è necessario “giocare” sui costi variabili ma anche su quelli fissi. E la wedding planner sa come fare.

Esempio di budget medio-alto

Facciamo un primo esempio di un possibile budget di matrimonio abbastanza aderente alla realtà. Per un matrimonio dignitoso (ma non esoso) con 100 invitati, nel Nord Italia (è bene specificare).
Calcoliamo, come primo esempio, € 25.000 di budget.

Una volta detratta una quota per il “fondo cassa”, otteniamo € 23.000.
Partiamo con i costi fissi (arrotondati sempre per difetto):
Fotografo = 2.300
Abiti degli sposi = 5.700
Cerimonia = 230
Musica = 1.150 + Siae
Fiori = 1.600
Trasporti = 460

Passando ai costi variabili, calcolando sempre che stiamo valutando un matrimonio con 100 invitati, abbiamo:
Bomboniere e Stationery = 1.150
Ricevimento = 10.350

Queste sono le cifre che potreste spendere per ciascuna di queste voci.
Per ogni variazione su una, deve esserne variata un’altra in modo da rispettare il budget totale.

Esempio di budget basso

Faccio un secondo esempio con un budget ridotto, in modo che sia comprensibile – numeri alla mano – come il costo del matrimonio ci metta un attimo ad alzarsi. E, di conseguenza, quale sia effettivamente l’importanza di avere un budget predefinito.

Rimaniamo sempre con l’esempio del matrimonio con 100 invitati, nel Nord Italia. E questa volta il budget sarà 15.000 euro.

Prima di tutto, togliamo la quota di “fondo-cassa”. Quindi dai 15.000 euro arriviamo a 13.500 euro di budget totale.
Iniziamo dai costi fissi (leggermente arrotondati):
Fotografo = 1.300
Abiti degli sposi = 3.700
Cerimonia = 135
Musica = 750 + Siae
Fiori = 1.000
Trasporti = 300

Guardando ai costi variabili, invece, abbiamo:
Stationery e bomboniere = 750
Ricevimento = 6.700

E’ chiaro che un matrimonio si può fare anche con budget ridotto. Si può fare anche con 5.000 euro, volendo. Ma si dovrà essere un po’ elastici su alcune cose. E fare tutto in modo un po’ più rock.

L'importanza del budget

Quando un matrimonio è rock

Quando un matrimonio è rock

Io continuo a parlare del mio matrimonio rock, ma alla fine… quando un matrimonio è rock? Cosa significa? Che differenza c’è rispetto ad un matrimonio tradizionale? E bisogna proprio essere dei rockettari per farlo?

Sono tutte domande che mi vengono poste e in questo articolo vorrei cercare di rispondere a tutte in modo coordinato.

Cosa si intende per “matrimonio rock”?

Io sono una rocker, quindi ovviamente per me il matrimonio rock ideale coinvolge questo genere musicale e invitati che, in un modo o nell’altro, sono coinvolti nella musica rock.

Quando un matrimonio è rock
Ph. by Emanuele Bellotti

Ma non è solo questo.
Prende spunto da come il rock è nato: come desiderio di uscire dagli schemi musicali imposti fino a quel momento, di fare qualcosa di nuovo e innovativo, che lasciasse il segno e parlasse di temi importanti e socialmente rilevanti.

Quindi il matrimonio che organizzo è rock nel senso di massima espressione di sé stessi e della propria personalità.
Rappresenta il desiderio degli sposi di evolversi rispetto l’idea tradizionale di matrimonio. Che non significa negare le tradizioni, ma reinterpretarle secondo la propria personalità e il proprio modo di vivere.
Non è il matrimonio per fare contenta la mamma o i parenti, ma per vivere pienamente quel giorno secondo il proprio stile di vita e i propri valori.

La wedding planner gestisce solo la parte musicale?

matrimonio rock
Ph. by Emanuele Bellotti

No, mi occupo di tutto, esattamente come le altre wedding planner.
Elaboro un progetto creativo e lo realizzo. Allestimenti, fiori, bomboniere, location, musica… tutto. Ho anche delle grafiche esclusive create da una illustratrice apposta per me. Ovviamente sempre secondo le esigenze e i desideri degli sposi.

E, cosa molto importante, mi occupo anche del coordinamento, cioè la regia della giornata: verifico che quel giorno funzioni tutto correttamente, che i fornitori siano puntuali e lavorino a regola d’arte.
E, soprattutto, faccio in modo che nessun imprevisto possa in alcun modo turbare gli sposi.

Ma quindi la differenza con le altre wedding planner qual è?

La differenza è che io vivo rock, quindi conosco quello stile di vita.
E sulla mia lista di cose che potrebbero succedere al matrimonio, ci sono situazioni che farebbero impallidire qualsiasi altra wedding planner.

Quando il matrimonio è rock
Ph. by Emanuele Bellotti

Per esempio, non mi stupirebbe più di tanto che al concerto live dopo il taglio della torta, la gente inizi a pogare (saltare buttandosi addosso gli uni agli altri). O che la sposa, ubriaca, salga sul palco e si lanci sugli ospiti per essere presa al volo.
Sono situazioni un po’ border-line, ma non escludo che possano succedere. Penso che qualsiasi wedding planner, al mio posto, sverrebbe.

I tuoi sposi devono per forza essere rockers?

NO, assolutamente. Mi può contattare anche chi non ascolta musica rock.

Sposa rock
Ph. by Emanuele Bellotti

Il matrimonio che organizzo non è un semplice matrimonio a tema musicale.
Io realizzo una giornata che è espressione piena della personalità, dello stile di vita e dei valori degli sposi, che quindi non vanno ad “appiattirsi” con un matrimonio uguale a quello di chiunque altro.

Per esempio, un matrimonio che ho trovato estremamente rock è stato quello in cui gli sposi hanno domandato agli invitati di portarsi il pranzo da casa.
Non volevano escludere nessuno ma non avevano abbastanza budget. Quindi hanno affittato una location, hanno offerto la torta, lo spumante per il brindisi e la confettata… e ogni invitato ha portato qualcosa da mangiare e lo si è messo in comune.
E’ venuta una festa meravigliosa. E molto, molto rock. Anche se, in questo caso, la musica rock non c’entrava proprio niente.

Ma chissà quanto costa fare un matrimonio rock!

Errore.
Grossissimo errore.

Intanto bisogna dire che, in generale, per fare un bel matrimonio non è necessario spendere chissà che cifra.
Ovviamente ci sono dei costi, non è come uscire una domenica e andare in pizzeria con gli amici. Ma volendo, anche sì.
E’ questo il bello del matrimonio rock: vuoi fare una cosa strana? Con me puoi farla. I voglio rendere gli sposi liberi di fare quello che davvero hanno in testa e nel cuore, a prescindere da quello che “si usa fare”.
E se loro vogliono fare il ricevimento al McDonald… lo facciamo! E, in questo caso, ovviamente costerà poco.

Ma comunque, per dare una risposta meno “estremista”, posso dire che, nel mio caso, il costo della wedding planner incide in modo relativo.
Infatti io lavoro a budget. Gli sposi mi dicono qual è il loro tetto massimo di spesa, io applico la mia percentuale e, una volta tolta dal budget, con quello che rimane organizzo il matrimonio.
Quindi, di fatto, la wedding planner rimane una delle voci di spesa interne a quello stesso budget. Nessun costo aggiuntivo.

Ma quindi… nel vostro sogno più folle, voi come lo fareste il vostro matrimonio?

Matrimonio con la rock wedding planner
 Ph. by Emanuele Bellotti

Matrimonio in vigna

Matrimonio in vigna

La pandemia ha cambiato completamente la nostra vita e gli schemi che esistevano prima del 2020 oggi non valgono più.
Le persone si sono abituate a pensare in modo differente, a fare le cose approcciandole da un altro punto di vista, a tenere meno in considerazione i “format” mentali che una volta sembravano irrinunciabili.

I matrimoni non fanno eccezione.
Con tutte le nuove regole, i divieti, le limitazioni… o si pensa in modo alternativo, oppure si rinuncia a sposarsi.
Molti hanno deciso di adottare la seconda opzione. Io sono ancora tra i sognatori che credono che le cose, con un po’ di fantasia e di volontà, si possano fare. E fare bene.

Quindi oggi, in questo articolo, voglio parlarvi di un tipo di matrimonio “alternativo“: il matrimonio in vigna.

Da dove nasce l’idea

Matrimonio in vigna - panoramaErano un po’ di anni che ci pensavo e ripensavo. Alcune società che si occupano di organizzazione di eventi, fanno regolarmente le cene in vigna. Sono serate molto belle, dove i commensali sono tutti seduti a lunghi tavoli posizionati tra i filari di qualche vigna. E sono molto suggestive, con tutte le lucine appese, le tovaglie bianche che riflettono la luce e quest’aria frizzante di festa.

E io mi sono sempre domandata: ma perchè nn farci un matrimonio, invece di una semplice cena?
Quindi ho provato per parecchio tempo a trovare una location adatta.

Ma – benché in questo periodo tanti sembrino non rendersene conto – un matrimonio non è come una semplice cena. Le dinamiche sono ben diverse, il mood degli invitati è diverso e diversi sono i numeri delle persone presenti.
Poi ci sono gli spostamenti, perchè in un matrimonio non si è tutti fermi, seduti a tavola per due o tre ore. Intanto si parla, come minimo, di quattro o cinque ore. E poi ci si muove in massa da un ambiente all’altro per fare aperitivo, pranzo/cena e taglio della torta. E poi c’è la festa con i balli a chiusura.

E quindi nessuna location mi dava la disponibilità per il timore (oggettivamente giustificato) che lo spostamento delle persone, la vivacità dell’evento e il grado alcolico, potessero causare danni alle vigne.

Finchè poi ho incontrato Paolo Nenci.

Il matrimonio in vigna Nenci

Ho conosciuto Paolo Nenci ad un evento di fine settembre 2020 a Milano. In quel periodo di zona franca in cui si potevano fare eventi all’aperto, prima che richiudessero di nuovo tutto.

Ho scoperto, parlando con lui, che proprio quell’estate, per far fronte al periodo poco favorevole, si era inventato le serate di “musica in vigna“.
Musica in vignaSi trattava (e si tratta ancora, perchè da qualche settimana ha iniziato a riproporlo anche per il 2021) di serate organizzate in uno dei campi della sua azienda agricola, tra le vigne e gli ulivi.
Completamente all’aperto, con distanze ben maggiori di quelle richieste per legge.
Arredi rustici, in linea con la location, con tavoli fatti di pancali e sedute ricavate da balle di fieno imbottite con cuscini. E le lucine appese tra i rami degli alberi.
Il vino è ovviamente marcato Nenci e il cibo è fornito da professionisti dello street food. Una combinazione pazzesca.
E poi, ovviamente la musica. Con artisti diversi per ogni serata.

Quindi abbiamo deciso di parlarne, di confrontarci per creare un matrimonio bello, divertente, che rispecchiasse lo stile della location. Ma allo stesso tempo non il “classico” e ormai inflazionato matrimonio boho-chic. Qui non c’è lo chic, c’è solo il boho.

Il matrimonio in vigna… ma rock

Proprio qui sta la differenza.
Non si vuole fare un matrimonio tradizionale in una location particolare.
Non si vuole fare il matrimonio “agreste”, ma che alla fine è uguale a tanti altri.

Matrimonio in vigna NenciCon il matrimonio in vigna si vuole creare un’occasione di aggregazione, dove nessun amico o parente resta escluso, dove si fa una vera festa inclusiva, che prende la dimensione di una festa di paese.
Avete presente il primo film di don Camillo, quello con Fernandel e Gino Cervi? Che alla fine fanno il matrimonio dei due ragazzi e festeggiano per le vie del paese, con la giostra dei cavalli e il tiro a segno?
Ecco, l’idea è più o meno quella.

A seconda del budget, ce la si può “rischiare” per via del meteo.
Un “piano B” è previsto, ma per un numero ristretto di persone. Quindi se si ha un budget limitato, necessariamente anche gli invitati dovranno essere ridotti. In questo caso non per via dei costi proibitivi della location, ma proprio per il fattore meteorologico.
Se invece il budget lo consente, si può pensare ad una tensostruttura che quindi diventerebbe il piano di emergenza in caso di pioggia. Con magari una pavimentazione per poter fare, eventualmente, da pista da ballo.

Cosa ne dite?
Vi piacerebbe un matrimonio del genere?

Tenuta Nenci dall'alto

Green pass e regole anti-covid

Green pass e regole anti-covid

Il 15 giugno si riparte e potremo finalmente inaugurare la stagione dei matrimoni 2021, tra green pass e regole anti-covid varie.

Ma è tutto così chiaro riguardo alle disposizioni per fare i matrimoni in sicurezza?
Beh, decisamente no.

green pass e regole anti-covidE se siete degli sposi, dovete convolare a nozze tra giugno e luglio e ancora non avete capito esattamente cosa dovrete fare… tranquilli, siete in buona compagnia. Perfino gli operatori del settore non hanno capito al 100%. Ma non per mancanza di competenza o di informazione, sia chiaro. Semplicemente perché le Autorità non hanno ancora provveduto ad emettere una normativa univoca con regole certe e stabili.

Quindi in questo articolo voglio darvi un quadro della situazione ad oggi, 4 giugno 2021. Ma dovete essere consapevoli che potrebbe cambiare tutto dall’oggi al domani. Potrebbe perfino cambiare dopo cinque minuti dalla pubblicazione di questo “vademecum”.

Regola generale per i matrimoni 2021

La prima cosa da chiarire è che per i matrimoni del 2021 valgono le stesse regole generali che c’erano per i (pochi) matrimoni fatti nel 2020.

  1. Agli ospiti dev’essere misurata la temperatura all’ingresso e non deve essere superiore a 37,5°C.
  2. Al momento dell’ingresso in location, ci si devono igienizzare le mani. Ed è buona norma farlo diverse volte nel corso della giornata.
  3. Tutti devono indossare sempre la mascherina, in modo che copra tutte le vie aeree (naso e bocca).
  4. L’elenco degli invitati presenti al matrimonio, con i rispettivi numeri di telefono, deve essere conservato per almeno 14 giorni.

Green pass

Ma cos’è questo green pass? E come si ottiene?

In realtà la cosa è molto semplice.
Il cosiddetto “Green Pass” non è altro che un lasciapassare per il matrimonio che possono avere alcune persone aventi determinati requisiti.
In particolare, sono dotate di green pass tutte le persone che:

  1. Hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino.
  2. Hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino MA! solo decorsi 15 giorni dalla somministrazione.
    Quindi, per esempio, se una persona riceve la prima dose di vaccino il 30 giugno, dal 15 luglio potrà tranquillamente partecipare ad un matrimonio.
  3. Hanno avuto il covid e sono guariti da esso entro i 6 mesi precedenti le nozze.
    Fa fede la data del primo tampone negativo dopo la malattia.
  4. Hanno fatto il tampone (molecolare o rapido) entro le 48 ore precedenti il matrimonio.

Ricevimento all’esterno

Il ricevimento deve essere organizzato all’aperto tutte le volte in cui è possibile.

Se, per vari motivi, non è proprio possibile farlo in giardino, allora si può organizzare all’interno, ma le finestre e le porte devono rimanere spalancate per garantire il ricambio dell’aria.

In via residuale, se concorrono delle circostanze tali per cui anche le porte e le finestre devono restare chiuse (per esempio un forte maltempo), è comunque possibile restare all’interno. Sarà compito dell’organizzatore trovare dei momenti idonei in cui aprire porte e finestre per cambiare aria.

Buffet libero: sì o no?

No. Niente buffet libero.

Questo non significa che si debba rinunciare al buffet. Semplicemente non verrà utilizzata la classica modalità self service.

Il buffet potrà essere servito.
buffet e regole anti-covidCioè vengono allestiti i tavoli o le “isole” come di consueto, ma il cibo rimane dietro le barriere anti-droplet. Ad ogni tavolo è assegnato un cameriere con guanti e mascherina. Gli ospiti si avvicinano al tavolo, dichiarano al cameriere cosa vogliono tra le pietanze esposte e il cameriere prepara il piatto.

In alternativa può essere valutata una modalità self service, ma solo ed esclusivamente con pietanze già porzionate e chiuse in confezioni monodose.

Distanze di sicurezza

Tranquilli, non è un matrimonio drive-in. Anche se l’hanno fatto e ne ho già parlato in un articolo.
No, qui non ci riferiamo alle distanze in macchina, bensì a quelle tra le persone.

I tavoli devono essere distanziati l’uno dall’altro di almeno 2 metri e gli ospiti seduti ad ogni tavolo devono avere una distanza minima di 1 metro tra loro.

Inoltre, tutte le disposizioni elencate fin’ora non prescindono assolutamente dal mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro in tutte le varie fasi del matrimonio.

Lo so, lo so, lo so. Parliamo di un matrimonio, come caspita si fa a tenere la distanza di un metro? E il bacio alla sposa, vuoi non darlo? E un abbraccio a quel cugino che vedo solo a Natale e il Natale scorso abbiamo pure saltato a causa della zona rossa???

Che vi devo dire, ragazzi… è così. Io vi riporto le regole. Non le ho (purtroppo) fatte io e che ci piaccia o non ci piaccia, almeno per quest’anno dobbiamo sottostare a queste disposizioni. Almeno finchè non ci leviamo il covid di torno.

Ballare: le regole anti-covid lo consentono?

Ebbene sì, è consentito, si può ballare.
Ovviamente, anche qui, con le dovute accortezze.

Se il ricevimento è all’esterno, c’è il solo limite della distanza minima di un metro tra le persone che stanno ballando.

Se il ricevimento è all’interno, la distanza tra le persone che stanno ballando è aumentata a 2 metri. E dopo 15 minuti consecutivi di balli è necessario fermarsi per far arieggiare il locale.

balliE’ consentita la musica dal vivo, oltre al dj set.
Ma dovrà esserci una distanza minima di 3 metri tra i musicisti e il pubblico. In realtà alcune fonti dicono 2 metri e altre dicono 1 metro se ci sono le barriere anti-droplet tra band e ospiti. Quindi sul punto ci sono ancora un po’ di dubbi da chiarire.

Per ora le regole sono queste.
Come anticipavo all’inizio, potrebbe anche essere che fra 10 minuti cambino tutto e queste spiegazioni non siano più valide. Quindi aggiornatevi costantemente, prestate attenzione alle varie notizie e, se potete, affidatevi ad un professionista che gestisca la festa al meglio.

Wedding Planner: drago o sirena?

Wedding Planner: drago o sirena?

Questa settimana ho pubblicato l’ultimo episodio del mio podcast “Chi ha paura della wedding planner”. E, tirando un po’ le somme di quanto raccontato in dodici episodi, ho posto la domanda: “Wedding planner: drago o sirena?”.

Argomenti e scopo del podcast

Ho toccato molti punti “caldi” riguardo l’organizzazione del matrimonio, quali, ad esempio, la differenza fra i vari tipi di cerimonie.
Avrei avuto moltissimi altri argomenti da trattare, come la timeline, le bomboniere, gli abiti da sposa e (soprattutto) da sposo, l’auto, ecc…

Ma lo scopo di questo podcast era fornirvi uno strumento per capire megliowedding planner tutto quello che sta dietro all’organizzazione di un matrimonio e valutare se, effettivamente, una wedding planner sia per voi la scelta migliore.
Perché a posteriori, dopo il matrimonio, chiunque può dirlo. Ma è anche troppo tardi. Ormai i giochi sono fatti. E, a meno che abbiate già pianificato di sposarvi più di una volta, il matrimonio è una delle pochissime situazioni in cui non potete imparare dai vostri errori.

Quindi, alla fine, chi è la wedding planner? Questa figura mitologica che alcuni vedono come un drago sputafuoco e altri invece come una sirena ammaliatrice?

Chi è la wedding planner? Un drago o una sirena?

La wedding planner è tante cose e può essere considerata drago o sirena a seconda dei punti di vista.

Generalmente è drago prima di assumerla.
Perchè le coppie pensano che sia costosa, che non serva a niente, che crei solo impiccio. Che le stesse cose che fa lei le possono fare loro stessi oppure gli amici o i parenti stretti.

E diventa sirena dopo averla assunta e dopo aver fatto il matrimonio con lei.
Perchè a quel punto è chiaro che la spesa è stata un investimento e non un costo. E la coppia capisce il valore della propria serenità durante il giorno del matrimonio.

Ma di fatto… chi è la wedding planner?

sirenaE’ semplicemente una persona che per lavoro fa tutto quello che voi fareste dopo le 8 o 10 ore del vostro lavoro quotidiano. E quindi vi evita lo stress di sedervi (di nuovo) a pc alla sera dopo cena, con gli occhi gonfi, per spulciare internet alla ricerca dei fornitori.
Fornitori che, tutto sommato, non potrete mai sapere davvero come lavorano finché non faranno il vostro matrimonio. Con tutte le conseguenze del caso.

E’ una persona che passa il suo tempo a fare ricerche per voi, per realizzare i vostri desideri e sogni riguardanti il vostro matrimonio. Perchè possiate regalarvi un ricordo indelebile ed emozionante di quei momenti.

E’ una persona che quel giorno sarà presente per fare in modo che sia tutto in ordine, tutto perfetto e che tutto fili liscio e senza intoppi.
O meglio… che voi non vi accorgiate degli intoppi e che tutto, per voi, prosegua in modo sereno e tranquillo.

wedding planner: drago o sirena?

E’ la persona che controllerà che i testimoni arrivino in orario, che i libretti siano distribuiti sulle panche, che il fiorista abbia terminato gli allestimenti per quando voi arriverete… e se vi sembrano cose ovvie, dovreste sentire i miei racconti di tutto quello che ho visto capitare ai matrimoni!
Magari un giorno ci scriverò un libro.

Ma perchè proprio una wedding planner?

L’obiezione più frequente è che le stesse cose possono farle gli amici. Che sono tanto bravi e tanto fidati. Mica c’è bisogno di spendere i soldi di una wedding planner.

Certo, possono farlo gli amici o i parenti.
Certo. Sono sicuramente fidatissimi.

Ma!

Vi è mai capitato che questi amici così fidati non vi dessero una risposta alla vostra proposta di fare qualcosa insieme?
Voi scrivete, dite che è un po’ che non vi vedete. Vi rispondono che sì, è un sacco. Voi proponete un aperitivo. Messaggio visualizzato, spunta blu. Ma nessuna risposta. E poi viene fuori che in quel momento non potevano rispondere e pensavano di farlo dopo, ma poi il messaggio si è perso nei meantri di WhatsApp e quindi…. scusa, mi dispiace un sacco, riorganizziamo per un’altra volta, ti va?

O vi è mai capitato che l’appuntamento fosse preso, ma si presentassero in ritardo? O che si dimenticassero di avvisarvi che non potevano venire per un impegno improvviso capitato tra capo e collo?
Voi magari siete lì ad aspettare e loro non arrivano. Passano i minuti. Cinque, dieci… avranno trovato traffico. Mandate un messaggio per sapere dove siano. Non visualizzato. Va beh, staranno guidando. Quindici minuti, poi venti. Chiamate e dopo 29 squilli… ah, sì, scusa, è successo un macello al lavoro e non sono riuscito ad avvisarti, mi sa che va per le lunghe e non riesco ad arrivare.

Per carità, sono cose che possono capitare e comunque sono tutte banalità rispetto ad un matrimonio.
Ma potete davvero permettere che capiti qualcosa di simile il giorno delle vostre nozze?

Se volete assumervi il rischio e vivere comunque tranquilli, nessun problema.

Ma se non volete assumervi il rischio oppure non pensate che vivreste sereni… fatevi due conti.

Andate a riascoltarvi tutti gli episodi del mio podcast, rileggetevi gli articoli di questo blog, prendete appunti e valutate molto attentamente qual è il prezzo per la vostra tranquillità e la vostra serenità durante quel giorno.

Poi contattatemi per una prima consulenza gratuita e per un preventivo senza impegno. Così potete togliervi ogni dubbio.

Rock Wedding Planner

La musica ai matrimoni

La musica ai matrimoni

L’argomento di questo articolo è la musica ai matrimoni.

Vi confesso che per me non è molto semplice parlare di musica, perché, oltre a cantare e suonare io per prima, essendo la rock wedding planner potrei avere dei canoni musicali un po’ troppo anticonformisti. Anche per coloro che vogliono un matrimonio particolare e fuori dagli schemi.

Quindi ho deciso di circoscrivere l’argomento e di dare delle indicazioni su quelli che sono i momenti fondamentali del matrimonio (cerimonia e ricevimento) in cui la musica è indispensabile e imprescindibile.

La musica alla cerimonia

Per quanto riguarda la cerimonia, dobbiamo distinguere tra cerimonia civile e religiosa.
Di quella simbolica non parlo nemmeno perché non si tratta di un rito avente valore legale, quindi si può davvero decidere di fare qualsiasi cosa.
Mentre in questo caso, per quanto concerne la musica, voglio dare delle indicazioni un po’ più “tradizionali”.

Nella cerimonia civile, la musica è necessaria all’ingresso e all’uscita degli sposi e al momento della firma del registro.

musica ai matrimoni - flauto
Ph. by Rajesh Kavasseri

Generalmente, se la cerimonia avviene in municipio, si avrà della musica solo strumentale, senza la parte cantata.
Quindi facilmente ci sarà un violino o un flauto traverso. In qualche raro caso mi è capitato di avere una chitarra acustica.
Mai pianoforte o arpa per ragioni principalmente di comodità. Infatti la cerimonia in municipio è molto veloce, dura circa mezzora e la sala deve poi essere sgombrata rapidamente. Avendo strumenti ingombranti o che richiedono collegamenti o amplificazioni particolari (come un pianoforte elettronico, per esempio) occorrerebbe troppo tempo per la preparazione e per il successivo smontaggio.

Se la cerimonia civile avviene direttamente in location, queste problematiche logistiche non sussistono e gli sposi possono gestire la musica come preferiscono, senza limitazioni. Sempre, ovviamente, in accordo con la location.

La cerimonia in chiesa, oltre agli stessi momenti detti per la cerimonia civile, necessita la musica anche in alcuni momenti della celebrazione della messa, come l’alleluia e il santo.

musica alla cerimonia di matrimonio
Ph. by Joe Beda

Le chiese spesso hanno un organista o un coro che può essere interpellato per suonare durante tutta la cerimonia, ma non è un obbligo: si possono portare anche musicisti esterni, se gli sposi lo desiderano.

E comunque è sempre necessario ricordarsi che sono gli sposi a doversi procurare la musica per la cerimonia, anche se il matrimonio è in chiesa. Quell’organista e quel coro di cui dicevo, generalmente suonano e cantano durante le messe “ordinarie”: se si vuole che animino la cerimonia di nozze, è necessario chiederlo espressamente (consiglio: parlate con il parroco) e solitamente ha un costo. Infatti si tratta di persone che prestano la loro conoscenza musicale in modo volontario per la parrocchia, ma se devono suonare per un matrimonio devono prepararsi specificamente e magari studiare brani nuovi e fare prove e tutto questo va pagato. Non alla chiesa, bensì al musicista stesso. E i prezzi, chiaramente, cambiano da caso a caso.

La musica all’ingresso in location

La musica è necessaria nel momento dell’ingresso degli sposi in location o – se la cerimonia si è tenuta nello stesso luogo – nel momento dell’ingresso nella sala ricevimenti.

In questo caso la musica dev’essere diversa da quella che sta già suonando.
Sì, perché ovviamente la sala prima non era in silenzio, sicuramente c’era un sottofondo musicale. Che fosse in filodiffusione o dal vivo, non fa differenza.
In ogni caso, l’ingresso della coppia dev’essere accompagnato da qualcosa di vivace e caratterizzante gli sposi, qualcosa che appartenga a loro e alla loro identità, come singoli e come coppia.

Aperitivo e taglio della torta

Devono poi essere sempre accompagnati dalla musica il momento dell’aperitivo e quello del taglio della torta.

Musica in acustico
Ph. by Jon Tyson

Se c’è una band dal vivo, questi due momenti di solito vengono accompagnati da musica in versione acustica. Per cui ci saranno la/il cantante e la/il chitarrista o tastierista che eseguiranno delle canzoni abbastanza soft, di accompagnamento, che non impediscano il dialogo e la conversazione delle persone.

Per il momento dell’aperitivo è importante che la musica sia di sottofondo perché siamo ad inizio festa. Gli invitati sono appena usciti dalla cerimonia, è il momento in cui effettivamente possono ritrovarsi, salutarsi, conversare. Aggiornarsi sulle ultime novità se sono amici o parenti che non si vedono da un po’. Scambiarsi opinioni sulla cerimonia, sulla location, sugli abiti… i classici gossip da matrimonio.

Per il taglio della torta, la musica dev’essere solo di accompagnamento perché non deve distogliere l’attenzione dall’avvenimento clou di quel momento, cioè il brindisi definitivo alla felicità della coppia.

Party time

Dopo il taglio della torta, inizia il momento della festa vera e propria e qui la musica è davvero d’obbligo.

Può esserci una band che suona e che fa ballare tutti (le classiche party band), anche con cambi d’abito e abbigliamenti eccentrici; oppure può esserci un dj set per la classica disco music.

In ogni caso, questo è il vero momento musicale della giornata.

musica alla festa di matrimonio
Ph. by Gerson Repreza

Licenza Siae

Ricordatevi sempre e comunque di assolvere ai diritti d’autore per la musica riprodotta.
Vi assicuro che non è bello vedersi arrivare un controllo dalla Siae durante il matrimonio. E succede. Fidatevi che succede.

Il portale online dedicato alle feste private consente di ottenere la licenza per l’esecuzione di brani musicali tutelati dalla SIAE e di pagare il compenso dovuto.

Tra le feste private ci sono, appunto, i matrimoni.

Nel caso in cui la musica non fosse dal vivo ma registrata (cd, dvd, ecc.. e anche l’attività del dj), è dovuto anche un compenso per i cosiddetti diritti connessi.

Per poter utilizzare il servizio on line per ottenere la licenza, il richiedente deve essere una persona fisica maggiorenne oppure un’organizzatore occasionale di eventi privati.

In ogni caso è sempre possibile fare tutto ai numerosi sportelli Siae dislocati su tutto il territorio italiano.

I fornitori del matrimonio

I fornitori del matrimonio

Esistono tantissimi fornitori del matrimonio, le più svariate figure professionali che, in un modo o nell’altro, gravitano intorno al giorno delle nozze.

Fin’ora, nei miei vari articoli, ho parlato dei principali: ristorante, location, abito, catering, stationery, fotografo, eccetera.
In questo articolo, invece, vorrei porre l’accento su alcune figure che potrebbero sembrare “residuali”, ma che sono in realtà molto molto importanti.

Il fiorista (o floral designer)

Il fiorista è un fornitore fondamentale del matrimonio, perché non crea solo le decorazioni floreali, ma si occupa, in generale, di tutti gli allestimenti.

Altri fornitori - floral designer
Matrimonio da bikers – foto e allestimento di Marco Berton

Per questo motivo vi do subito un consiglio, diretto e molto esplicito: andate da un professionista che non faccia semplicemente il fiorista, ma che sia un “floral designer”. Perché quest’ultimo ha competenze che vanno ben al di là del semplice assemblaggio di un bouquet o della creazione di una bottoniera. Ha una visione di insieme e vi aiuterà a creare l’atmosfera intorno al matrimonio.

Inoltre con i fiori si possono creare delle illusioni ottiche pazzesche e si possono far sembrare gli ambienti più o meno grandi, più o meno luminosi, a seconda delle composizioni che si creano.

Quindi il fiorista (chiamiamolo così per semplicità) ha un grande e importante compito: far sentire bene le persone nell’ambiente in cui si troveranno a festeggiare il matrimonio.

Il parrucchiere (o hair stylist)

Il parrucchiere deve saperci fare.
Deve saper acconciare bene i capelli, perché la pettinatura non è solo mettere due mollette e qualche fiore.
E’ un modo per far emergere la personalità della sposa, esattamente come l’abito: deve essere coerente con il suo carattere e il suo modo di essere.

E bisogna anche sapere come correggere qualche piccolo difetto estetico che la sposa potrebbe avere, come le orecchie un po’ troppo pronunciate (è quello più frequente).

Fornitori del matrimonio - hair stylist
Acconciature di Guido Giganti

Quindi cosa facciamo? Rinunciamo al sogno di fare un raccolto o semi-raccolto solo per questo motivo?
Ma assolutamente no!
Si dovranno usare degli accorgimenti particolari, ma un professionista serio sa come accontentare la sposa,  pur mascherando i suoi punti deboli e consigliandola per il meglio.

 

 

In questo caso il consiglio è quello di fare prima delle prove di acconciatura.
E fatevi fare delle fotografie delle pettinature fatte in prova, a scanso di equivoci. Cioè… andate a fare la prova, al termine vi guardate negli specchi e chiedete alla parrucchiera di farvi una foto di quanto appena fatto.

Il motivo è molto semplice.
Mi è capitato di sentire di spose (non mie) che hanno insistito per andare dal parrucchiere da cui sono sempre andate, perché “mi conosce da una vita e sa come sono io“, hanno fatto una prova e poi il giorno del matrimonio sono state pettinate in un altro modo. E, alle rimostranze della sposa, la risposta della parrucchiera è stata: “Ma tanto stai bene lo stesso“.
Direi che non ci siamo.
Quindi fate una bella foto e il giorno del matrimonio, al momento dell’acconciatura, la mostrate al parrucchiere come “pro memoria”.

La make-up artist

La make up artist deve essere una professionista del trucco.
Non basta la semplice estetista o l’amica tanto brava a truccare che segue sempre Clio Make Up.
Perché, per quanto brave possano essere (e sono sicura che lo siano davvero), esistono dei “trucchetti”, dei “tricks” che solo le make up artist esperte e che abbiano frequentato appositi corsi e accademie, conoscono.

fornitori del matrimonio - make up artist
Ph. by Apostolos Vamvouras

Parlo al femminile, ma ovviamente mi rivolgo ad entrambi i sessi.

 

Vi faccio un esempio di quello che intendo.
Se usate un trucco perlato, che luccica – e tra le spose va per la maggiore il desiderio di essere luccicosa il giorno delle nozze… sì, anche tra le spose dark, giuro – il brillantinato di questo tipo di make up contrasta con i flash della macchina fotografica.
E quindi sulle foto risulterete come se non vi foste truccate affatto. Perché le due luci si annullano tra loro.

Quindi accertatevi di essere truccate da una professionista seria.

I confetti e le bomboniere

I confetti di zucchero con la mandorla all’interno, sono una tradizione tutta italiana. Ogni bomboniera che si rispetti li ha. Ma qui casca anche l’asino. Perché se un confetto è scadente, si sente al gusto. Dai, diciamocelo… quando un confetto non è buono, sa di cartone. E’ così.

Quindi, o mettete a budget una cifra seria e fate una confettata seria, oppure evitate del tutto la confettata. Ma per favore, niente confetti scadenti. E’ il classico “scivolone” dei matrimoni.

I confetti
Ph. by Magnaduf

In realtà, se volete fare una bellissima figura, con un’alta qualità e un prezzo molto ragionevole, potete acquistate i confetti di Sulmona. Che tra l’altro sono anche quelli originali, perché il confetto così come lo conosciamo oggi è stato inventato proprio lì.
Sono molto belli e alternativi, perché vengono confezionati in vere composizioni floreali fatte proprio con i confetti. Ci sono margherite, rose, calle, viole, grappoli d’uva…

Se volete fare qualcosa di diverso, vi consiglio questo.

Le cortesie per gli ospiti

Le cortesie per gli ospiti sono dei regalini, dei pensierini che vengono dati agli invitati.

Cortesie per gli ospiti
Ph. by Sandra Grünewald

Di solito sono delle piccole borsine, che vengono consegnate al momento della cerimonia e che contengono tantissimi gadgets.
Quasi sempre, anche se siamo nell’era digitale, possiamo trovare la mappa per arrivare al ristorante o alla location. Poi spesso ci sono delle bolle di sapone, un ventaglio se fa caldo, dei fazzolettini di carta per chi si emoziona…
Nella borsina della famiglia che ha dei bambini piccoli spesso vengono inserite delle matite colorate e dei libri da colorare.

Qui il fornitore più adatto è difficile da trovare. Potete spaziare da Amazon al negozio sotto casa.

…Volete la verità?
Su questo, i miei migliori amici sono Tyger e un sito che si chiama Troppo Togo. Fateci un giro ma occhio a non comprare tutto, perchè è il classico sito dove parte l’acquisto compulsivo.

Quindi, per concludere: come fornitori del vostro matrimonio, avvaletevi di professionisti. Non lasciate nulla al caso. Perché è uno di quegli eventi che si vivono una volta sola nella vita.
E anche voler fare un matrimonio a basso costo, non significa fare le cose “alla carlona”, come direbbe mia nonna.

E per qualsiasi dubbio possiate avere, scrivetemi e prenotate una prima consulenza gratuita.

Matrimonio da bikers
MATRIMONIO DA BIKERS – Ph. by Gianfranco Roberto – Allestimenti e fiori by Marco Berton – Acconciatura by Guido Giganti – Location c/o La Pacheca di Lazise

Fotografo e videomaker

Fotografo e videomaker

 

Fotografo
Ph. by Lisanto

Nel corso del tempo ho notato che gli sposi hanno la tendenza a  sottovalutare le figure di fotografo e videomaker.
Li scelgono sempre tra gli ultimi fornitori, dopo aver deciso a proposito di location, catering, abiti, bomboniere, partecipazioni, fiori, eccetera.

Ma fotografo e videomaker non sono affatto fornitori di seconda scelta, anzi. Sono molto importanti.

Tuttavia spesso gli sposi preferiscono valutare opzioni alternative ad un fotografo o videomaker professionista.

Alternative valutate dagli sposi

Se gli sposi hanno un budget limitato, sono portati a pensare ad una delle seguenti soluzioni:

  1. Domandare a “quell’invitato” appassionato di fotografia (o addirittura fotografo professionista) se fa il servizio.
  2. Incaricare un amico che non avrebbero invitato al matrimonio, di fare il servizio. Così si prendono due piccioni con una fava: si risparmia sul fotografo e si può avere un amico in più.
  3. Chiedere agli invitati di fare foto con i cellulari o con le fotocamere (una volta si usavano le macchinette usa e getta) e poi caricarle su una cloud o un sito appositamente creato.

Di per sé, potrebbero potenzialmente essere tutte opzioni valide. Soprattutto se si sta cercando di fare un matrimonio davvero low cost.
Ma vorrei farvi notare alcuni punti deboli che, a parer mio, sono importanti.

Obiezioni alle alternative valutate dagli sposi

Le idee alternative per avere un fotografo o un videomaker a costo (quasi) zero presentano delle problematiche… morali, innanzi tutto.

  1. Sul fatto di chiedere a qualche invitato fotografo o appassionato di fotografia di fare il servizio… Sì, probabilmente verrebbero anche delle foto belle.
    Ma poi? Gli si chiede anche di post produrle? Potrebbe farlo come regalo di nozze, certo. Però considerate anche che lui (o lei) quella festa di nozze non se la godrà per niente. Perché sarà impegnato a fare foto, che – visto che è il regalo di nozze – devono essere fatte molto bene.
    Inoltre gli si chiede di alzarsi all’alba (il fotografo inizia a scattare già prima della cerimonia, a casa degli sposi mentre si preparano) e rimanere per forza fino alla fine di tutta la festa.
    In generale, per quanto l’invitato in questione sia disponibile, non è il massimo della cortesia nei suoi riguardi.

    Fotografo amico
    Ph. by Uyen Nguyen
  2. Prendere un amico (o conoscente) fotografo o appassionato di foto, che si sarebbe escluso dal ricevimento per ragioni di budget… non è molto cortese. E comunque cosa si fa con l’eventuale accompagnatore o accompagnatrice? Se questo ha famiglia, si invita solo lui/lei? E poi gli si chiede pure di farlo gratis o di fare un prezzo davvero basico?
    Direi che non è molto elegante. Anche se si è in estrema confidenza, non è proprio il caso.

    Fotografo amico
    Ph. by Benjamin Combs
  3. Chiedere agli invitati di fare foto con il cellulare e poi caricarle su una cloud o un sito, si può fare. Ma difficilmente verranno foto e filmati davvero belli. Forse su cento foto se ne possono salvare dieci. Anche perché bisogna considerare che la bellezza delle foto è inversamente proporzionale al tasso alcolemico, quindi più la festa va avanti, più peggiora la qualità delle foto.
    E’ una soluzione che userei solo in aggiunta ad un fotografo professionista: questo solo per la cerimonia e poi per il ricevimento si chiedono le foto agli ospiti. Così si è almeno sicuri di avere una base certa.

    Fotografi con cellulare
    Ph. by Gabriel

Il mio consiglio per scegliere fotografo e videomaker

Per il tipo di fotografo o di videomaker, io vi consiglio qualcuno specializzato nei servizi per i matrimoni.

Ci sono moltissimi fotografi bravi, ma magari hanno altri ambiti di lavoro.
C’è chi si occupa di ritratti in studio. C’è chi è specializzato in foto di cosplayer, quindi soggetti che devono sembrare autentici ma è palese che non lo siano e quindi il carico emotivo delle foto è molto diverso. Ci sono anche fotografi o videomaker che fanno servizi per conferenze, meeting aziendali o simili.

Videomaker
Ph. by Kal Visuals

Sono sicuramente tutti molto bravi nel loro specifico settore, ma nei matrimoni deve trasparire l’emozione.
E soprattutto non si possono rifare le foto.
Cioè, in alcuni casi sì, quando si fanno le foto ai soli sposi, mettendoli in posa. Ma sono davvero poche foto. Quelle con il carico emozionale maggiore sono quelle spontanee e lì… è buona la prima. Non ci sono seconde possibilità. O scatti in quel momento, oppure perdi l’attimo.

Un fotografo specializzato in matrimoni è pronto e sa come comportarsi in queste circostanze e coglie gli istanti quando accadono.

Quindi il consiglio è quello di valutare bene a chi vi affidate.
E riservate una buona quota del budget a fotografo e videomaker, perché fra vent’anni, quando riguarderete le foto, vorrete vedere delle immagini belle, che vi riportino all’emozione di quel giorno.